L’Italia richiede una posizione più dura per le transazioni di gioco

Gli storici operatori del gioco d’azzardo italiano sono pronti a intraprendere ulteriori adeguamenti del mercato, poiché il nuovo governo di coalizione 5Star-DP pubblica il progetto di decreto della “Legge sul bilancio”.

A seguito del divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo del 2019 stabilito dall’ex governo di coalizione Lega-5Star, nel 2020 l’Italia stabilirà nuove leggi sull’elaborazione dei pagamenti e il registro degli operatori AML.

Le nuove disposizioni fiscali introdotte nella Legge sul bilancio vedranno il governo vietare alle banche italiane di elaborare qualsiasi tipo di transazione associata a un operatore di gioco non autorizzato.

Dichiarando l’intenzione di sradicare tutte le forme di corruzione del gioco d’azzardo, 5Star-DP sosterrà le sue nuove leggi con multe che vanno da un minimo di € 300.000 a € 1,3 milioni su banche ritenute agevolate per pagamenti senza licenza.

Inoltre, il nuovo governo di coalizione richiederà a tutti gli operatori storici di iscriversi a un nuovo registro unico controllato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM).

Il governo sottolinea che è stato istituito per contrastare l’evasione fiscale e combattere la criminalità organizzata, a seguito delle rivelazioni dannose esposte dalle indagini Glassia della polizia italiana.

Applicando un registro obbligatorio, 5Star-DP afferma che l’ADM come regolatore del gioco d’azzardo deve “migliorare il proprio controllo sui settori del gioco pubblico e al dettaglio”.

Inoltre, fonti di notizie italiane riportano che 5Star-DP potrebbe passare ad aggiungere ulteriori restrizioni e controlli su fondi di private equity e investitori in società di giochi d’azzardo.

Secondo un altro articolo del progetto, il nuovo governo rosso / giallo sta istituendo ulteriori restrizioni e controllo anche sui fondi azionari che possiedono le società di gioco.

Ulteriori condizioni di bozza relative al gioco d’azzardo vedono 5Star-DP estendere le concessioni su licenza di scommesse e bingo di un anno (fino al 2020) al costo di € 6.000 per sede e € 3.500 per punto di scommessa.

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