Los Angeles passa a Dallas al supplementare dopo uno spettacolare testa a testa tra le due star, entrambe in tripla doppia. Vittoria importante di Brooklyn su Houston, nonostante i 36 punti del Barba

Brillano le stelle nella notte Nba. A Dallas brillano LeBron James e Luka Doncic, che chiudono entrambi in tripla doppia in uno spettacolare testa a testa tra fenomeni che i Lakers vincono al supplementare. A Brooklyn brillano Kyrie Irving e James Harden: esultano i Nets, mentre ai Rockets non bastano i 36 punti del Barba.

Dallas Mavericks-Los Angeles Lakers 110-119 d.t.s.

Altro che “Il presente contro il futuro”, come i Mavs avevano presentato la sfida tra LeBron James e Luka Doncic: quella dell’American Airlines Center è stata un confronto tra il presente e il presente. L’ha vinto LeBron, che ha trascinato i suoi Lakers con 39 punti, 12 rimbalzi e 16 assist alla quarta vittoria di fila. Ma Doncic ha ricordato con la 10ª tripla doppia della sua carriera (31-13-15) che a 20 anni non è solo la star del futuro ma anche una del presente. Il loro duello è stato l’imperdibile clou di una sfida che ha detto che i Lakers sono veramente da corsa, ma che a Dallas manca solo un pizzico di esperienza per stare col meglio che l’Nba ha da offrire. I Lakers (4-1) hanno vinto con LeBron, tornato Batman, con Davis (comunque 31 punti) per una sera confinato nel ruolo di Robin. James si è esaltato nella sfida con Doncic, salutato nel finale con uno splendido abbraccio: ne ha testato i limiti difensivi, ha provato a contenerne la furia offensiva. Ma ha fatto la differenza, con la sfuriata del supplementare che ha steso Dallas, arrivata sulle ginocchia ai 5′ extra, buona per ricordare a tutti che LeBron (tripla doppia numero 82 in carriera) è in forma strepitosa. I suoi Lakers hanno ancora spazio per crescere, perché Kyle Kuzma ha esordito giocando solo 18′ (9 punti) e troppo a lungo è mancato qualcuno che facesse da terzo incomodo tra LeBron e Davis. Anche Dallas (3-2) può migliorare ancora tanto: Carlisle ha di nuovo avuto conferma che oltre a Doncic e a Kristaps Porzingis (16 punti e 9 rimbalzi) c’è di più, col rammarico che se il lettone non si fosse spento lentamente avrebbe anche potuto strappare una vittoria meritata.

LA PARTITA

Dallas domina il primo tempo con Luka e i rimbalzi (35-18) e va al riposo sul 58-48. I Lakers cancellano lo svantaggio in 2′, poi inizia un meraviglioso duello tra James e Doncic, che entra negli highlights della stagione. I Mavs nel finale di terzo quarto costruiscono un’altra mini fuga e tornano a +10 (90-80), ma le invenzioni di James riportano dentro i Lakers, che iniziano l’ultimo minuto avanti 100-99. Una tripla di Finley-Smith e un libero di Powell con 6” da giocare avvicinano Dallas all’impresa, ma nell’ultimo possesso LeBron pesca Green nell’angolo per la tripla del 103-103 che vale il supplementare. Qui James fa di nuovo la voce grossa, Doncic (scosso da un colpo alla nuca nel finale del quarto periodo) prova a resistere, ma i Lakers affondano i colpi.

Dallas: Doncic 31 (6/14 da due, 4/9 da tre, 7/8 tiri liberi), Porzingis 16, Powell 14. Rimbalzi: Doncic 13. Assist: Doncic 15

LA Lakers: James 39 (9/14, 4/9, 9/11 tl), Davis 31, Green 14. Rimbalzi: James 12. Assist: James 16

Brooklyn Nets-Houston Rockets 123-116

Reduci dai 159 punti segnati a Washington, i Rockets steccano a Brooklyn e si fanno superare dai Nets. James Harden firma 36 punti, ma non riesce a trovare ritmo dalla lunga distanza, chiude con 2/16 da 3 e nel secondo tempo, in pratica, vive di tiri dalla lunetta. I Nets, dal canto loro, dopo un bruttissimo primo quarto, condito da 10 turnover, si rimboccano le maniche e riprendono i Rockets, per poi giocare decisamente meglio e meritare il successo nella ripresa. Brooklyn parte con un Prince che diventa subito una spina nel fianco per la difesa di Houston. Irving, invece, colleziona turnover. I Nets dopo otto minuti, grazie alla produzione dell’ex Hawks, sono comunque avanti di otto lunghezze. Ma basta una decisa accelerata della truppa di Mike D’Antoni per cambiare gli equilibri del match. McLemore inizia a trovare ritmo dalla lunga distanza, Harden va a segno in penetrazione e in un baleno i Rockets ritrovano il solito smalto offensivo, chiudendo la prima frazione con un parziale di 18-1. Si fa sentire anche House all’inizio del secondo periodo e Houston scappa al +15. Irving, dopo un primo quarto con zero punti e cinque palle perse a referto, entra finalmente nel match e riporta sotto i padroni di casa con alcune giocate di pregevole fattura. Arrivano anche i punti di Temple: Brooklyn, così, dopo lo shock del mega parziale, risponde quindi con personalità e riprende i Rockets, per superarli poi prima del riposo.

LA RIPRESA

Nella terza frazione le musica non cambia. Houston fatica dalla lunga distanza, nonostante costruisca buoni tiri, Brooklyn invece fa male alla difesa dei Rockets e prende in mano le redini del match. Prince e Temple si rimettono a segnare, Irving in regia tiene il ritmo altissimo e LeVert fa il suo. I Nets, così, nel finale di un terzo periodo decisamente ben giocato allungano al +15. Nessun vantaggio è blindato, però, quando si hanno di fronte Harden e compagni. I Nets lo capiscono bene e continuano a tenere il piede sull’acceleratore anche nella frazione finale. Le penetrazioni di Westbrook e Harden fanno male, ma Brooklyn risponde colpo su colpo, tenendo a distanza i Rockets, per poi chiudere definitivamente i conti con la splendida tripla dall’angolo di Irving che riporta la compagine newyorchese al +9 a 55” dalla fine e fa partire i titoli di coda sul match.

Brooklyn:Prince 27 (3/7, 6/10), LeVert 25, Irving 22. Rimbalzi: Prince 12. Assist: Irving 10

Houston: Harden 36 (8/15, 2/16), Westbrook 27, House 15. Rimbalzi: Chandler, Tucker 8. Assist: Westbrook, Harden 8

Fonte:gazzetta.it

Lascia un commento