Il Chelsea stende Mourinho, City ok a Leicester. La Var fa il pieno di polemiche

I Blues vincono 2-1 il derby a Stamford Bridge e si portano a +4 sugli Spurs quinti. Gabriel Jesus piega le Foxes. Caso controverso al Turf Moor: gol annullato al Bournemouth e rigore per il Burnley

Vittoria meritata con la coda di tante scuse: il Chelsea supera 2-1 il Tottenham e gli addetti alla Var ammettono di aver sbagliato a non aver chiamato l’espulsione di Lo Celso per il fallaccio su Azpilicueta al 51’. L’arbitro Oliver, quello indicato da Buffon due anni con un bidone di spazzatura al posto del cuore, avrebbe potuto sicuramente fare meglio in questa circostanza: almeno prendere visione in prima visione dell’azione incriminata sui monitor a bordo campo. In Premier i fischietti preferiscono però affidarsi quasi sempre al verdetto dei giudici della moviola, chiusi nel loro bunker a Stockley Park: un modo molto inglese di non assumersi responsabilità. Var a parte, il successo per 2-1 è legittimo. La squadra di Lampard ha giocato meglio e ha mostrato di avere lo spirito giusto in una sfida probabilmente decisiva per le sorti del quarto posto. Il Tottenham scivola a -4 e la sensazione è che, senza gli infortunati Kane e Son, sarà davvero dura per Mourinho.

IL MATCH

Gli Spurs partono bene, ma la conclusione di Moura respinta da Caballero al 10’ si rivela una semplice illusione. Sul ribaltamento di fronte, un lancio di Mount permette al nazionale inglese di puntare Lloris: il portiere francese si salva. Un affondo di Barkley, concluso con un diagonale rasoterra, è il preludio del gol. Minuto 15, il capolavoro di Giroud. Tiro del francese, respinta di Lloris, ribattuta di Barkley e palo pieno, sinistro al volo del centravanti e 1-0. Splendido: meritata l’ovazione per Giroud. Bellissimo anche il tiro al volo di Alonso al 23’: pallone alto di pochi millimetri. La replica del Tottenham è una capocciata di Sanchez al 35’ sul corner di Lo Celso: Caballero manda in angolo. Tanganga ha una buona occasione un minuto dopo, complice un’incertezza in uscita di Caballero, ma il difensore degli Spurs non controlla bene il pallone. Un siluro di Barkley chiude il primo atto.

EPILOGO

Si riparte e il Chelsea raddoppia. Mount appoggia a Barkley e il centrocampista serve l’assist per Alonso: il sinistro in corsa dello spagnolo abbatte Lloris. Barkley cerca il 3-0 con un gioco di prestigio, a ruota l’episodio sul quale la valutazione della Var non è corretta: l’intervento di Lo Celso su Azpilicueta merita infatti il cartellino rosso. Il Tottenham gira a vuoto, giocare senza centravanti è dura. Alonso, su punizione, colpisce l’incrocio al’82’. Il gol degli Spurs arriva con una conclusione di Lamela e il tocco fortuito di Rudiger: autorete del tedesco in un’azione con due ex romanisti protagonisti. È l’89’, troppo tardi per il 2-2. Anzi, in contropiede Willian sfiora il 3-1.

ALLUNGO CITY

Il Manchester City non molla nonostante la stangata dell’Uefa e la Premier ringrazia: l’1-0 sul campo del Leicester si aggiunge al successo nel recupero di mercoledì con il West Ham e porta la banda di Guardiola a – 19 dal Liverpool. Il campionato è deciso da un pezzo, ma c’era il rischio di emettere il verdetto con due mesi abbondanti di anticipo: almeno fino alla fine di marzo, il torneo resterà vivo. L’1-0 in casa del Leicester consente di blindare il secondo posto: il vantaggio sulle Foxes sale a + 7. Piuttosto: al posto di Brendan Rodgers non daremmo eccesivo credito ai dieci punti di vantaggio sulla quinta. Il Leicester da tempo non è quello di inizio stagione. L’ultimo acuto in campionato è il 4-1 sul West Ham del 22 gennaio. Un minimo di attenzione serve ancora prima di lasciarsi andare alle celebrazioni per il ritorno in Champions. Il Leicester ha sfiorato l’1-0 all’8’: palo di Vardy sull’uscita di Ederson. Ribaltamento di fronte e botta di Mahrez: prima grande parata di Schmeichel. Al 17’ nuovo salvataggio del portiere danese, stavolta su Gundogan. Match vivo, giocato coast to coast, con il 3-5-2 delle Foxes opposto al 4-3-3 del City. Occasione per De Bruyne al 24’ su servizio di Mahrez, ancora il belga protagonista poco dopo. In apertura di ripresa, De Bruyne ci ha riprovato, ma Schmeichel ha inventato un’altra parata importante. Al 61’, rigore per il Manchester City: tocco di braccio di Praet sulla botta di Gundogan. Il verdetto della Var è stato contestato da Rodgers, ma la respinta di piede di Schmeichel, sull’esecuzione dal dischetto di Aguero, ha riportato il sorriso al tecnico nordirlandese. Guardiola ha azzeccato la mossa giusta al 77’: dentro Jesus, fuori Aguero. Tre minuti dopo, sull’assist di Mahrez, il centravanti brasiliano ha fulminato Schmeichel. Anche qui, parola alla Var: tutto regolare, niente fuorigioco, tre punti in cassaforte per il City. Se il titolo di campione d’Inghilterra è già da tempo prenotato dal Liverpool, da stasera diventa piuttosto segnata anche la corsa al secondo posto. Il Manchester City si porta a -19 dai Reds (con una gara in più), ma soprattutto a +7 sul Leicester terzo, battendolo 1-0 al King Power Stadium nello scontro diretto. Var protagonista anche qui, con un rigore concesso ai Citizens che però Aguero non trasforma, esaltando i riflessi di Schmeichel. Al 79′, però, nessun giocatore del Leicester contrasta la percussione dell’ex Mahrez e il pallone arriva a Gabriel Jesus, che lo indirizza sul primo palo e segna il gol-partita.

BURNLEY TRIS

Nel pomeriggio della Premier, la protagonista è la lotta per la salvezza: Crystal Palace e Southampton conquistano importanti vittorie, il Brighton strappa il pareggio a Sheffield, cadute pesanti di Bournemouth e Aston Villa. Il 3-0 del Burnley è il risultato più vistoso, ma anche segnato da una decisione determinante da parte della Var. Sull’1-0 a favore dei Clarets, passati al 53’ con Vydra, il Bournemouth trova l’1-1 al 60’ con Harry Wilson, ma la moviola riesamina l’azione e viene colto il fallo di mano in area di Adam Smith, dal quale riparte poi l’azione culminata nel pareggio. La Var annulla il gol e assegna il rigore al Burnley: Rodriguez dal dischetto non ha pietà, 2-0. Sull’onda lunga dell’entusiasmo, all’87’ c’è il 3-0 di McNeil.

RESISTENZA BRIGHTON 

Lo Sheffield United fallisce l’occasione di sorpassare il Tottenham e di salire al quinto posto. La banda di Wilder trova l’1-0 al 26’ con un sinistro di Stevens, ma al 30’ Maupay, di testa, firma l’1-1 del Brighton. Lo Sheffield United si lancia all’assalto: 14 tiri complessivi e il 67% di possesso palla non riescono ad abbattere la resistenza dei Seagulls, quindicesimi in classifica.

HODGSON OK 

Il Crystal Palace tranquillizza Roy Hodgson con l’1-0 sul Newcastle. La sigla è di Van Aanholt, su punizione, al 44’. Match nervoso: il Newcastle chiude in 10 – espulso al 95’ Lazaro, in prestito dall’Inter – e con ben 5 ammoniti. Il Southampton supera 2-0 l’Aston Villa. Long apre all’8’ con un sinistro all’interno dell’area piccola, al 95’ Armstrong segna il 2-0 in azione di contropiede. L’Aston Villa resta quartultimo, con un punto sulla coppia West Ham-Watford.

Fonte:Gazzetta.it