Il Real cade in casa del Betis e il Barça torna primo a +2

Non basta il rigore di Benzema a Zidane, decisive le reti di Sidnei e dell’ex Fiorentina Tello: è controsorpasso Barcellona, dopo il Clasico perso

Clamoroso tonfo a Siviglia del Real Madrid, che subisce il contro sorpasso in classifica una settimana dopo il successo nel Clasico. Sidnei e Tello stendono un Madrid irriconoscibile e incapace di reagire, regalando ai tifosi del Betis una gioia meritata dopo 90′ di netta supremazia. Benzema torna al gol dopo sei partite di digiuno ma è solo un’illusione temporanea spenta dal letale errore di Militao che decide il risultato all’82’. Uno scivolone, quello al Villamarin, che rischia di costare molto caro ai Blancos nella lotta alla Liga. Adesso il Barça guarda di nuovo tutti dall’alto in basso, con la banda di Zizou che insegue a due lunghezze.

LE SCELTE

Nonostante la spinta emotiva del Clasico, Zidane è sempre costretto a gestire l’infermeria affollata e una rosa continuamente in emergenza. Questa volta, con Carvajal e Isco aggiuntisi ai vari Hazard e compagnia fermi ai box, al tecnico francese non resta che piazzare Militao sulla corsia di destra (posizione già ricoperta a San Paolo e Porto). L’insolita scelta del tridente, con Lucas Vazquez e Vinicius ad accompagnare Benzema, risponde a logiche tecniche che, ancora una volta, relegano Bale e Rodrygo in panchina e Jovic addirittura a casa per la terza partita consecutiva. Il turnover spiega invece la presenza di Modric al posto di Valverde.

BLANCOS IN AFFANNO

Serata piuttosto complicata per i Blancos, che invece nelle ultime due visite al Villamarin avevano raccolto due comode goleade (6-1 e 5-3). Questa volta la missione si rivela più tosta perché l’atteggiamento e il ritmo del Betis costringono i madrileni a rincorrere. Gli andalusi trovano terreno fertile attaccando sulle corsie laterali, dove Militao e Marcelo lasciano ampi spazi. L’ispirazione e la tecnica di Fekir, Canales e Joaquin fanno il resto, sorprendendo facilmente la difesa merengue con rapidi affondi e ripartenze. I Blancos si rendono pericolosi solo una volta nei primi 45′, con Vinicius al 16′, poi un monologo andaluso con tre clamorose opportunità e un Courtois ai limiti del miracoloso prima del missile terra-aria sotto l’incrocio con cui Sidnei porta avanti i padroni di casa al 36′. Vantaggio meritato e Real Madrid in catalessi.

HARAKIRI FINALE  

Ai Blancos servirebbe una scossa, un episodio favorevole che lo stesso autore del vantaggio andaluso, Sidnei, regala proprio in chiusura di primo tempo falciando Marcelo in piena area: rigore e pareggio di Benzema. Ma alla banda di Zizou non fa né caldo né freddo. Al rientro in campo è ancora il Betis a spadroneggiare, riuscendo persino a gettare alle ortiche un gol già fatto a porta vuota con Joaquin. Dalle parti di Robles, al contrario, sempre calma piatta. La musica pare cambiare quando Zizou aumenta la potenza di fuoco con la bellezza di quattro punte (dentro Mariano Diaz per Kroos) e nei due minuti successivi i Blancos creano più di quanto fatto in precedenza, con un potente destro di Modric e un bolide di Mendy che si stampa sulla traversa. Ma è un fuoco di paglia. Perché il Betis riprende a spingere sfondando per tre volte sul fronte sinistro con Canales. Ma anche perché all’82’ un grossolano errore di Militao lancia Fekir libero di servire Tello (ex Fiorentina) che, solo davanti a Courtois, trova l’angolino giusto per piazzare il colpo del k.o. Per Zizou e il suo Madrid un colpo durissimo.

Fonte:Gazzetta.it