IGaming Cafè: The Betting Coach incontra Tiziana Cannizzaro

Quali sono le nuove tendenze e le evoluzioni del business dei giochi da casinò online? Il nostro gruppo The Betting Coach, ha raggiunto virtualmente e intervistato Tiziana Cannizzaro – esperta iGaming

Il mercato del gambling è in particolare quello del casinò online, è da anni protagonista di un repentino e innovativo processo di rivoluzione.

La pandemia da Covid19 ha accelerato ulteriormente questo processo di cambiamento, portando le aziende connesse, a migliorarsi e sviluppare nuovi obiettivi da raggiungere.

Per capire al meglio le nuove tendenze attive sul territorio, abbiamo intervistato Tiziana Cannizzaro – esperta iGaming

Ecco la nostra intervista in esclusiva:

1 – Ciao Tiziana, la tecnologia ha rivoluzionato molti settori di business e in particolare quello dei casinò online. Quali sono le attuali mode da tenere in considerazione per chi sviluppa giochi?

Le ultime tendenze nel nostro settore sono ovviamente influenzate e contaminate da più fonti, sia di tipo culturale che tecnologico.

I prodotti che si trovano oggi sul mercato sono spesso un mash-up tra dinamiche e icone di gioco classiche contaminate da mondi paralleli come lo Spettacolo, il Cinema e il Fashion lifestyle per regalare al giocatore un’esperienza di gioco non comune e ricercata.

I dati oggi suggeriscono a tutti noi fornitori di giochi, una più forte focalizzazione verso un target costituito da players giovani e tecnologici di età compresa tra i 25-45 anni (53%) per lo più di sesso maschile (82%) che apprezzano il gioco online anche più sofisticato, essendo dotati di un livello culturale medio-alto.

Esiste un rapporto stretto tra il livello di benessere e la propensione al consumo dei servizi legati al gioco. Nel gioco d’azzardo online la fascia medio-alta e i giovani sono i maggiori consumatori avendo anche maggiore facilità di accedere ad internet.

Esistono infatti più variabili che condizionano la scelta dei nuovi players, partendo da bisogni più latenti, come l’inconscia necessità di approcciarsi a qualcosa di familiare e tradizionale, alla necessità di emozionarsi con effetti speciali frutto della più spinta tecnologia, fino alla continua ricerca di offerte e sistemi di bonus promozionali che h24 tutti i siti di gioco offrono ai players.


2- Sempre più spesso assistiamo al fenomeno di giochi creati su misura per gli operatori. Puoi confermare che questa soluzione è conveniente per lo sviluppatore?

La tendenza alla personalizzazione dei giochi per l’Operatore è molto attuale e in crescita, si può davvero arrivare ad alti livelli di brandizzazione. La filosofia aziendale del “Su misura” è tanto più vera quanto più si parla di prodotto. Per quanto riguarda la convenienza di cui parli tu, credo che ci si possa riferire alla valutazione economica tra costi e ricavi che un fornitore può fare quando si decide di produrre un gioco o un gruppo di giochi unici per il singolo Operatore.

La distribuzione su larga scala del portfolio giochi ha il grande vantaggio di trovare consenso in più variegate parti, se pensiamo a target e geo-mercati diversi, grazie ai quali, se un gioco non è molto amato da un determinato network di giocatori, può incontrare viceversa il gusto di un altro network sia che si trovi nella stessa area geografica sia che si trovi dall’altra parte del globo terrestre. Quindi per la legge di compensazione, il rendimento di un gioco non brandizzato è molto probabilmente positivo nel lungo periodo e come somma dei singoli rendimenti per Operatore, ma  la sua natura di gioco per così dire “standard”, offerto tra tanti altri, lo rende più vulnerabile alle variabili esterne considerato anche che godrà di una spinta promozionale e di un posizionamento più soft rispetto ad un gioco brandizzato.

Inoltre dobbiamo considerare più costi di distribuzione, da imputare al singolo gioco, per quanti sono i mercati e gli operatori, soprattutto se parliamo di costi di certificazione nei Paesi regolamentati.

Altra differenza tra una produzione standard a diffusione globale e una produzione brandizzata dedicata al singolo Operatore, sta proprio nell’ andamento del ciclo di vita del gioco che sarà molto diverso tra l’una e l’altra tipologia. Se immaginiamo due diverse curve di prodotto e la loro fase di crescita, maturità e declino, possiamo vedere da una parte una crescita più esplosiva e immediata per i giochi brandizzati che attirano subito e in contemporanea l’attenzione di tutto il network, grazie anche alla migliore attività di promotion e position che l’Operatore possa offrire. Visivamente la curva nella fase di crescita sarà quindi molto ripida e alta, ma sappiamo anche che relativamente presto arriverà la fase di maturità, durante la quale il numero di giocatori si assesta, l’affezione per il gioco anche e questa è solitamente una fase lunga, seguita da un declino molto lento e graduale. Il contrario avviene invece nell’altra curva, quella dei giochi “standard” che dovranno conquistare variegati giocatori in tempi diversi e in aree geografiche diverse, con attività promozionali continuative, lungo una fase di crescita più lenta che ne ritarda la fase di maturità e il successivo declino.


3- Integrazioni e contenuti di terze parti, come si è evoluto questo mercato?

Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo ad una differenziazione dell’offerta anche nel mercato B2B, dove alcuni storici Game Studios, dopo aver raggiunto un certo livello di diffusione dei propri contenuti, hanno sviluppato competenza tecnologica e riconoscimento commerciale tali da potersi creare un proprio business attraverso lo sviluppo interno del settore di rivendita di terze parti ai propri clienti Operatori.

Diventando un’attività secondaria rispetto all’attività principale, ma altrettanto redditizia, risponde alla necessità degli operatori di avere in un’ unica soluzione una serie di brand e un gran numero di giochi, rispettando tempi brevi di negoziazione e integrazione, aspetti del business che gli Operatori perseguono oggi più che mai.

Come possa essere lo scenario, è facile da intuire: gli aggregatori puri che da sempre hanno risposto a queste esigenze di mercato fungendo da intermediari neutri, si ritrovano oggi a dover competere con potenziali loro partners Games Studios. In un mercato competitivo ciò significa apertura e crescita, grazie alla presenza di nuovi attori economici, ma ciò può contribuire a un ribasso estremo dei costi fissi legati ai servizi tecnologici supportati dalle piattaforme. Gli Operatori d’altro canto godono di questa competitività avendo a loro disposizione molte alternative e per quanto riguarda i Game Studio puri, questi usufruiscono di una distribuzione più capillare dei nostri giochi grazie alla maggiore presenza di aggregatori sparsi nel Mondo che assorbono buona parte del lavoro della filiera di questa industria online.