Risultati NBA: tutto facile per Philadelphia, Boston e Golden State

Boston rimonta e batte Indiana, Joel Embiid trascina Philadelphia al successo su Toronto e Milwaukee travolge Miami. Di seguito i risultati delle 10 partite dell’ NBA

INDIANA PACERS-BOSTON CELTICS 111-116

I Celtics portano a casa un importante successo – il secondo in quattro gare – nonostante un terzo quarto da 37-25 per Indiana.

La rimonta si concretizza grazie all’ottima prestazione di Jayson Tatum (27 punti e 11 rimbalzi), Jaylen Brown (20 punti) e Marcus Smart (17 punti).

Ben 20 dei 24 punti messi a referto da Victor Oladipo arrivano nei primi tre quarti, a cui si aggiungono i 17 realizzati da TJ Warren (15 nella terza frazione con cui i Pacers speravano di aver vinto il match). Sfiora ancora una volta la tripla doppia l’All-Star lituano di Indiana: 14 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, alla fine però i Pacers non sono riusciti a evitare la prima sconfitta in questa regular season.


PHILADELPHIA 76ERS-TORONTO RAPTORS 100-93 

Tornano a sorridere anche i Philadelphia 76ers nella sfida vinta contro Toronto! Ospiti costretti a rinviare ancora una volta, l’appuntamento con il primo successo stagionale.

Leader indiscusso del match è stato il camerunense Embiid, al suo ritorno da un brutto infortunio e autore di 29 punti, 16 rimbalzi, 4 assist e +15 di plus/minus nei 38 minuti trascorsi sul parquet.



MIAMI HEAT-MILWAUKEE BUCKS 97-144 

I Milwaukee Bucks travolgono Miami in una partita senza storia già dopo 78 secondi. Il 10-0 di parziale per gli ospiti, non ha lasciato scampo agli avversari.

29 le triple a bersaglio firmate dai Bucks – nuovo record NBA, battute le 27 raccolte da Houston contro Phoenix nell’aprile 2019. Mai visti prima in una singola gara anche i 12 giocatori diversi a segno almeno una volta con i piedi oltre l’arco: il modo migliore per Thanasis Antetokounmpo di festeggiare la prima tripla della sua carriera NBA

L’unica nota stonata di una partita perfetta per i Bucks è la prestazione decisamente sottotono di un Giannis Antetokounmpo un po’ sbiadito in questo inizio di regular season da 2-2 di record per i Bucks. Il due volte MVP è l’unico a non trovare il fondo della retina dalla lunga distanza, una beffa in un match del genere: per lui soltanto nove punti con nove tiri (0/2 dall’arco) in 24 minuti sul parquet.

Partita da dimenticare per Miami. Senza Jimmy Butler (problema alla caviglia), gli Heat non vanno oltre i 23 punti e 7 assist di Tyler Herro in una partita in cui per la squadra della Florida c’è davvero poco da salvare.


DETROIT PISTONS-GOLDEN STATE WARRIORS 106-116 

Il protagonista del successo Warriors è ancora una volta Steph Curry, autore di 31 punti con 9/17 dal campo, cinque triple, cinque rimbalzi, sei assist e un paio di recuperi. Il n°30 di Golden State trova supporto in Andrew Wiggins, che ne aggiunge 27 e sette rimbalzi con 9/19 dal campo e cinque triple a bersaglio.

Arriva anche il primo canestro pesante per un Kelly Oubre da 14 punti alla sirena finale, in quella che è soltanto la nona vittoria su 31 partite giocate da Golden State negli ultimi otto anni senza Thompson e Green.



WASHINGTON WIZARDS-CHICAGO BULLS 107-115 

Primo successo stagionale per i Bulls che battono gli Wizards grazie a Zach LaVine (23 punti)  e Coby White (18 punti).

Un avvio da dimenticare a livello di squadra invece quello di Washington – 0-4 di record, peggior partenza degli ultimi otto anni (quando nel 2012 la stagione iniziò con 12 sconfitte in fila). Non basta dunque un Russell Westbrook ancora una volta in tripla doppia, la terza in altrettante gare con gli Wizards: 21 punti, 15 rimbalzi e 11 assist a cui si aggiungono i 29 realizzati da Bradley Beal. Evidentemente ancora troppo poco per sperare di vincere la prima gara stagionale


L.A. CLIPPERS-MINNESOTA TIMBERWOLVES 124-101

I Clippers ritrovano il successo contro Minnesota e dimenticano la pesane sconfitta (51 punti di differenza) rimediata 48 ore prima.

Lou Williams e i suoi 20 punti in uscita dalla panchina guidano ben sette giocatori in doppia cifra per la squadra di Los Angeles, che chiude sul +20 il primo tempo, tocca il +30 nel terzo quarto e controlla senza grossi problemi il match fino alla sirena

Seconda sconfitta in fila per i T’Wolves e orfani di Karl-Anthony Towns – infortunato di nuovo al polso sinistro e fuori almeno per qualche settimane. Una pessima notizia per D’Angelo Russell e compagni.


PHOENIX SUNS-NEW ORLEANS PELICANS 111-86 

I Suns dominano per tutto il match!

Jae Crowder è il miglior marcatore di Phoenix con 21 punti e 5 triple a segno, dietro di lui fa bene Cameron Johnson dalla panchina con 18, doppia doppia per Deandre Ayton (13 con 12 rimbalzi)

Tragica prestazione dei Pelicans al tiro da tre punti, dove chiudono con un imbarazzante 3/24. Il migliore per New Orleans è Zion Williamson, che mette 20 punti a referto, ma con soli 2 rimbalzi. I Pelicans mandano soltanto altri tre giocatori in doppia cifra, con Brandon Ingram tenuto a quota 13 con 6/11 al tiro.

Arriva il primo canestro stagionale per l’italiano Nicolò Melli, che resta in campo 16 minuti, segna 5 punti (con una tripla a segno, una delle tre segnate dalla sua squadra) ma soprattutto cattura 8 rimbalzi. Una prestazione comunque positiva in una serata da dimenticare per tutta New Orleans.

CLEVELAND CAVALIERS-NEW YORK KNICKS 86-95

Seconda vittoria in fila per i Knicks che infliggono ai Cavs il primo ko stagionale.

Il protagonista è Julius Randle, autore di una tripla doppia da 28 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, la settima della sua carriera, la prima dal novembre 2018. New York ha già 16 punti di vantaggio all’intervallo e alla sirena finale chiude con un ottimo 14/25 da tre e vede anche Reggie Bullock a quota 17 e Elfrid Payton con 14, 8 rimbalzi e 7 assist

Se New York tira bene da tre, diametralmente all’opposto la prestazione di Cleveland, che sbaglia le prime 10 triple e chiude con 7/32. Collin Sexton è il top scorer dei Cavs a quota 20 ma solo con 6/17 al tiro.


OKLAHOMA CITY THUNDER-ORLANDO MAGIC 107-118 

Magic conquista il quarto successo in altrettante gare, è la prima volta che accade in 31 anni di storia! 

Gli ospito sono una delle due squadre rimaste imbattute assieme agli Atlanta Hawks in questa stagione. Curiosità, questa è la quarta partita oltre quota 110 per Orlando, che raccoglie anche 18 punti da Bacon e 14 in uscita dalla panchina di Ross.

I Thunder, rimasti in partita fino alla sirena, possono recriminare per il pessimo 4/13 raccolto a cronometro fermo negli ultimi 12 minuti di gioco. Primo canestro in carriera in NBA per Aleksej Pokusevski: la scelta al primo giro dei Thunder chiude con 1/8 dal campo, 0/4 da tre, ma trova finalmente la gioia dei primi due punti a referto.



SACRAMENTO KINGS-DENVER NUGGETS 125-115 

Tyrese Haliburton porta al successo i californiani contro Denver. Alla sirena finale è uno dei sette giocatori in doppia cifra, guidati dai 24 punti e nove assist di De’Aaron Fox, a cui si aggiungono i 20 con 5 rimbalzi di Richaun Holmes

Rovinata così la partita da record di Nikola Jokic, ancora una volta in tripla doppia – la n°44 con i Nuggets, nuovo record di franchigia e superato anche Fat Laver. Per il centro serbo sono 26 punti, 12 assist e 11 rimbalzi, a cui si aggiungono i 30 punti e 10 rimbalzi raccolti da Michael Porter Jr. – partito in quintetto in un match in cui Denver a dovuto fare a meno di Jamal Murray, alle prese con un problema al gomito.