Continuano le nostre interviste The Betting Coach con i protagonisti assoluti del mercato del gioco globale.

In occasione, abbiamo incontrato Christian Maglia, personalità di grande esperienza internazionale attualmente in Magellan Robotech, l’azienda B2B del gruppo Stanleybet.

Ecco la nostra intervista esclusiva:

Esperto iGaming – “cittadino del mondo”, con oltre 18 anni di carriera, profonda conoscenza dei mercati esteri e particolare propensione all’America del Sud, chi è Christian Maglia e quale è stato il suo percorso?

Parlando del presente, posso dire che Christian Maglia è dal giugno 2019 il Chief Commercial Officer di Magellan Robotech. Mi occupo di amministrare l’azienda dalla sede di Liverpool e organizzo tutte le politiche e i piani commerciali attraverso i mercati e gli eventi fieristici nei vari continenti.

Il mio percorso parte davvero da molto lontano, correvano gli anni 2000, quando dopo aver conseguito un master in International Business Management, decisi di dirigermi all’estero. La mia prima chiamata giunse dall’Inghilterra dove iniziai a lavorare per una società di produzione hardware partner di un bookmaker.

Tre anni dopo decisi di trasferirmi a Malta, dove ottenni una delle prime licenze di gioco per il gruppo CBM.

Successivamente, dopo una breve parentesi svedese con l’attuale NetEnt, (esperienza non particolarmente intensa ma significante e costruttiva che mi ha permesso di entrare in contatto con un gruppo, quello Betsson, veramente splendido e stimolante), arriva l’avventura con Globet International Betting che mi permette di ritornare in Inghilterra prima e poi trasferirmi a Gibilterra poi, nel ruolo di responsabile della sezione casinò del gruppo.

Questa esperienza, ha rappresentato un “grande colpo di coda” per la mia carriera. Memorabili e indescrivibili, sono stati i successi ottenuti da Globet in quegli anni, che ci hanno permesso di entrare di diritto nella storia del marketing iGaming. Siamo stati la prima società di betting a sponsorizzare la maglia – quella del Betis Siviglia – di una squadra di calcio in Liga. Parliamo di un periodo fantastico e senza precedenti, coronato da una strepitosa cavalcata del team spagnolo dal 12° al 3° posto in campionato e la storica qualificazione alla Champions League.

Per Globet, arriva un altro traguardo che grazie all’impresa del Betis, lo porta ad essere il primo sponsor di betting presente in Champions League.

Il passo successivo, fu quello di portare Globet nel mercato italiano e l’ottenimento della licenza per operare sul territorio.

Conclusa questa grandissima avventura, inizio a lavorare per gruppi come Trustly, poi Wirex e Portomaso casino, prima di approdare nuovamente in Italia con Sportradar, dove ho avuto modo di operare con i maggiori e più importanti bookmakers nazionali tra i quali Snai, Sisal, Lottomatica, Eurobet, Goldbet e molti altri.

A questa opportunità devo molto; è assolutamente da considerare tra le più significanti e costruttive della mia carriera.

Concluso il mio lavoro per Sportradar, ho avuto una breve parentesi in Lituania con Betgames.tv dove abbiamo siglato oltre 100 contratti in meno di un anno con gli operatori più importanti al mondo (da Bwin a Pokerstars, Sportingbet, Snai, Pinnacle, Betway, Tempobet fra gli altri).

Poi il mio percorso ha incrociato quello di altri amici conosciuti negli anni, con i quali abbiamo lavorato alla creazione di una start up molto innovativa chiamata WeAreCasino, un esperienza divertente in un team affiatato e motivato, che mi ha permesso di entrare in contatto con territori a sud dell’America e conoscere un gran numero di aziende e clienti molto attivi in particolare in Brasile e Argentina.

La mia tappa finale, attuale e ricca di prospettive per il futuro, arriva con il contatto di Giovanni Garrisi e l’irresistibile chiamata di Stanleybet, per una nuova avventura orientata al lancio sul mercato di Magellan Robotech, il marchio B2B di Stanley Group

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Hai lavorato per il top delle aziende iGaming in circolazione e collaborato con società sportive di alto livello come il Betis Siviglia, conoscendo inoltre, nel tuo periodo con Globet, un grande campione del calcio italiano e mondiale come Diego Armando Maradona. Raccontaci di questa parentesi, come è stato entrare in contatto con il “Dio del calcio”?

L’esperienza Betis Siviglia, già presentata nella precedente risposta, è stata fantastica e ha segnato l’inizio di un mio periodo, quello con Globet, molto intenso e pieno di soddisfazioni.

L’idea Diego Armando Maradona, giunge sulla scia positiva di quegli anni e quando con Globet si decise di puntare al mercato italiano.

Il contatto con il “Dio del Calcio”, arriva grazie a Bruno Giordano e all’idea di realizzare uno spot tv efficace per la pubblicità al nuovo 90° minuto che passava dalla Rai a Mediaset – Canale5 con la direzione di Paolo Bonolis.

Globet era il principale sponsor di betting del programma, ruolo che mantenne solamente per qualche puntata, in quanto la rete televisiva, decise, a seguito di pressioni molto influenti, di recedere il contratto con noi per aprirsi all’idea di promuovere un betting partner nazionale.

Dopo questa decisione, orientammo le nostre campagne promozionali verso la classica pubblicità tabellare con passaggi in programmi tv molto seguiti come Le Iene e TG5. Lo spot con Diego, era breve ma molto evocativo, lo abbiamo girato nella Bombonera, lo stadio magico di Buenos Aires che ha dato il via alla sua strepitosa carriera, rendendolo il campione che oggi tutti conosciamo.

Molto riuscita, una vera “chicca” a dire il vero, è stata la nostra iniziativa di marketing con i mezzi pubblici della città di Napoli, abbiamo stampato l’immagine di Maradona sul retro dei ticket contribuendo con ironia, ad aumentare la percentuale dei passeggeri paganti in quel periodo.

Ritornando allo spot con Diego, durante i vari passaggi tv dalla durata di 7-8 secondi, avevamo picchi di registrazione utenti pazzeschi ad ogni passaggio.

Un successo di marketing e acquisizioni assoluto, reso vano però da diversi problemi tecnici con il sito del marchio, non pronto ad avere numeri così massicci di registrazioni e giocate. Una condizione penalizzante, causa di continui blocchi e cadute del server.

Per queste ragioni e per questioni legate al territorio e alla sua difficile burocrazia, Globet decise di archiviare il progetto Italia. Lo stesso anno, anche altri colossi del betting mondiale presenti sul territorio, decisero di uscire dal mercato

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3-Da qualche mese hai iniziato una nuova avventura con il Gruppo Stanleybet, bookmaker internazionale con oltre 60 anni di esperienza nel settore dei giochi. Cosa è Magellan Robotech Ltd (www.magellanrobotech.com) e quale è la sua mission?

Il gruppo Stanleybet non ha bisogno di presentazioni, basti pensare ai suoi 65 anni da protagonista attraverso i vari mercati iGaming al mondo.

Con sede principale in Liverpool e sede distaccata a Malta, operation in Romania, Belgio, Danimarca e partnership su brand e prodotti in Croazia con Novomatic e in Africa con 1960Bet, è l’azienda globale con una “potenza di fuoco” incredibile.

Magellan Robotech nasce all’interno di questo fantastico gruppo, fa parte di esso e rappresenta il ramo aziendale B2B di tutta l’azienda.

Ci occupiamo di sviluppare sistemi, piattaforme, software, postazioni e molto altro ancora per il settore dei giochi e delle scommesse globale.

Tutti i sistemi e le tecnologie attualmente utilizzate da Stanleybet sono frutto di attento e innovativo lavoro che Magellan Robotech svolge giorno dopo giorno.

In circolazione, ci sono progetti da noi rilasciati sul mercato, che sono sotto gli occhi di tutti, parliamo della piattaforma Retail utilizzata in tutti gli shop del gruppo Stanleybet, inclusa l’Italia, per non parlare del prodotto virtual games e del nostro amato TRIDENT, la Virtual Football League a 20 squadre con giocate ricorrenti ogni 5 minuti. Un successo senza precedenti soprattutto in Italia e Danimarca.

Infine, ma non per importanza, come non parlare del gioiellino di casa Magellan, l’MBK (Magellan Betting Kiosk) – la cassa automatica da noi prodotta nei laboratori di Spalato in Croazia. Parliamo di un prodotto altamente tecnologico, realizzato con componenti di qualità personalizzabili in colori e loghi. Tra i suoi tanti punti di forza, troviamo prezzi di vendita competitivi e aggressivi già in questa prima fase di lancio.

Oggi Magellan Robotech, produce prodotti richiestissimi in tutto il mondo, orgoglio e motivo per il quale saremo presenti in tutte le fiere ed eventi iGaming in giro per il mondo. Il nostro obiettivo è quello di diventare il principale fornitore di sistemi e piattaforme da gioco per tutti i provider globali.

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4 -Il Sud America e le proposte di regolamentazione del mercato. Come è cambiato il settore dei giochi in quei territori in questi anni e cosa si prevede per il futuro?

Questa è davvero una domanda molto interessante; il mercato a Sud dell’America da sempre offre ricche opportunità, ricordo che già ai tempi della mia parentesi in Sportradar, colleghi e amici, puntavano a quei territori con operazioni di marketing interessanti, dovendosi però confrontare con ostacoli causati dalla regolamentazione sul gioco totalmente assente.  

In questi ultimi anni però, le cose sono cambiate e qualcosa inizia a muoversi a livello di leggi e regolamenti. La Colombia ha fatto da apripista per tutta la zona, infatti è stato il primo territorio a lavorare affinché ci fossero regolamenti (però solo per il mercato dell’online) sul gioco, manovra che ha generato effetti molto positivi in termini di economia e lotta all’illegalità.

Oggi in Colombia il gioco è totalmente gestito e regolato dal governo, tramite assegnazione di licenze molto simili per criterio e pratica di ottenimento all’Italia.

Da maggio di quest’anno, è partita anche l’Argentina con una sua prima forma di organizzazione, va ricordato che questo è uno degli stati più grandi in LATAM. Nella provincia di Buenos Aires c’è già stato un primo tentativo di assegnazione concessioni, una manovra però non molto trasparente e pretenziosa a livello di oneri, che ha di fatto bloccato questo primo step. In futuro si prevedono manovre correttive, presumo con assegnazioni di licenze illimitate, che sicuramente renderà il territorio argentino, meta ambita per moltissime aziende.

C’è molta attesa anche per Perù e Brasile, territori molto importanti per presenze demografiche e tipologie di utenti presenti.

Nel primo stato, noi di Stanleybet Group, godiamo di posizione privilegiata, in quanto la presenza in quel territorio, è già garantita e collaudata dai nostri uffici, organizzati dai tanti colleghi presenti tra i quali ricordo Antonio Salord Dominguez, professionista assoluto con grande esperienza in quei mercati.

Antonio Salord Dominguez

In Brasile invece è già in atto la seconda draft in parlamento per organizzare le prossime evoluzioni e leggi di settore. Il mercato Brasiliano con i suoi oltre 200 milioni di abitanti, rappresenta una grande opportunità considerando la passione per il calcio della popolazione e le aperture al gioco di gran parte dei suoi abitanti. Sul territorio, già da anni, prodotti come bingo e lotterie varie sono presenti e autorizzate generando per tutti gli attori protagonisti, un mercato florido e ben organizzato.

Fa notizia, la clamorosa “secca” per la gara di assegnazione dei diritti nazionali di vendita dei Gratta e Vinci, reduce da diverse battute d’asta negative, senza aziende disposte a parteciparvi. Un clamoroso insuccesso ottimizzato e risolto negli ultimi giorni e che rischiava di portare ad oltranza la situazione a causata dalle ingenti pretese economiche stabilite dal governo. Questo fa capire che non basta avere un mercato potenzialmente fertile, occorre soprattutto saperlo gestire, intraprendendo le giuste vie regolatorie ed organizzative.

Una volta sistemati tutti i suoi stati principali, il Sud America si candida di diritto per diventare il polo iGaming più attraente e interessante al mondo.

Infine, fattore che potrebbe far propendere ancor di più gli interessi di numerose aziende verso quei territori, è la presenza del Messico, stato a centro dell’America, di lingua spagnola e con un forte mercato parzialmente regolato da qualche anno.

Li esistono già casinò fisici in molti dei quali, grazie alle varie partnership internazionali già stabilite, è possibile trovare moltitudini di soluzioni di gioco come in altri stati regolamentati ed in futuro si parla anche di apertura a book esteri.

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5 – Quanto è complicato e come è possibile ottenere licenze per le aziende internazionali decise ad orientare i propri business in quei territori?

Lavorare in quei territorio è estremamente difficile. Posso asserire con certezza che è impossibile sviluppare reti senza un partner locale al quale affiancarsi. Occorre conoscere bene il territorio, il sistema economico e politico, essere in contatto con le istituzioni e conoscere usi e consuetudini tra la popolazione.

Il mercato LATAM, offre un leggero margine favorevole per le aziende spagnole ed italiane, favorite da discorsi linguistici più simili e abituate a lavorare con burocrazie in gran parte identiche. Per le aziende anglosassoni e nord europee le difficoltà si amplificano notevolmente.

Al di là dei punti a sfavore, i dati parlano di tantissime le aziende iGaming addentrate e focalizzate in quei territori pronte ad affrontare grandi sfide e successi nel futuro ormai prossimo.

A mio modo di vedere, il problema principale da non sottovalutare, è rappresentato delle valute locali, soggette a fluttuazioni di cambi davvero incredibili ed altalenanti. Un problema considerevole per le grandi multinazionali dei giochi con i loro capitali da movimentare e convertire, senza considerare la presenza di alcuni stati conservatori restii ad autorizzare la fuoriuscita di grossi capitali dai confini nazionali.

Il primo passo sarà sicuramente quello di organizzarsi e trovare il giusto modus operandi per lavorare al meglio attraverso quei territori. Un’idea che sembra aver preso sempre più piede, è quella dell’utilizzo del cripto valute, molto dipenderà anche dalla crescita in affidabilità di Libra, la nuova moneta “Made in Facebook”.

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6 – Ti abbiamo incontrato con enorme piacere in Betting on Sports 2019, l’evento iGaming tra i più attesi e importanti dell’anno. Quale è secondo te il segreto del successo dei prodotti SBC e quali suggerimenti vorresti proporre per il futuro?

Betting on Sports è un evento imperdibile che frequento ormai da tempo. Edizione dopo edizione le sue evoluzioni sono state stupefacenti e incredibili sotto tutti i punti di vista. Il lavoro svolto da SBC, ente organizzatore, è di primo livello e non mi riferisco solamente all’evento di Londra, ma di tutti gli appuntamenti targati Sports Betting Community come Betting on Sports America, Betting on Football e tutti gli altri.

A rendere unici e indispensabili questi appuntamenti, sono le grandi opportunità di networking sapientemente assemblate dagli organizzatori.

Tra i punti di forza che personalmente apprezzo, sono le tante conferenze e il modello di partecipazione a pagamento, fattori che creano una naturale selezione di presenze. Dovendo pagare per partecipare, il risultato è quello di accogliere solamente chi è veramente interessato ad ottenere contatti e opportunità.

Betting On Sports 2019

Al di là dei motivi precedentemente indicati, credo che il principale e assoluto segreto del successo di questo evento, sia la grande passione di Rasmus e di tutto il team SBC. Una passione coinvolgente che esplode in tutte le feste di chiusura di ogni evento.

Betting On Sports 2019 – Party

Per quanto riguarda i possibili suggerimenti per il futuro, consiglio a SBC di non perdere mai questa dimensione di evento, in quanto credo che un evento più grande possa far perdere quelle attenzioni e capacità aggregative che hanno fatto la differenza in questi anni.

I miei complimenti e ringraziamenti a SBC con l’augurio di un futuro sempre più di successo

CONCLUSIONI

Un saluto a tutti gli amici di The Betting Coach, spero di incontrarvi presto nei prossimi eventi… Christian Maglia Chief Commercial Officer di Magellan Robotech – Stanleybet Group

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