Il Brescia sorprende il Cagliari. Decide Donnarumma

Buon impatto in A per le Rondinelle di Eugenio Corini. Rossoblù in ansia per Pavoletti

Un tonfo che fa male. Il Cagliari allestito per dimenticare le ambasce delle ultime due stagioni, crolla in casa con il Brescia neopromosso. Le Rondinelle degli ex patron e capitano rossoblù, Cellino e Dessena, violano la Sardegna Arena con un rigore concesso dopo un ritardato controllo del Var. Però, a conti fatti, gli ospiti, specie nel primo tempo, hanno fatto meglio e di più. Per Maran, specie nei raccordi mediana-attacco, il lavoro non manca. E anche dietro, c’è qualcosa da registrare. Ma sarebbe sciocco fare drammi. Anche se una sconfitta in casa al debutto in campionato pesa, eccome.

LA CRONACA Alla Sardegna Arena si parte a mille. Subito ritmi alti, pressione sul portatore, concentrazione senza limiti. Birsa ci prova due volte nei primi 3’: alto. All’8 la prima palla gol. Campo ben occupato, modulo speculare a rombo, con Nainggolan e Tonali in regia. Fase di studio. La prima palla gol la sciupa Joao Pedro, piattone a sfiorare il palo su Joronen in uscita. A seguire, brivido per Rafael. Sabelli crossa a giro, la palla attraversa l’area piccola. I lombardi di Massimo Cellino – standing ovation dai sedicimila dell’Arena appena appare in campo durante il riscaldamento e viene accolto dal vice presidente del Cagliari, Stefano Filucchi – crescono. Palla a terra, Tonali disegna calcio, a macinare miglia ci pensano Spalek e Bisoli. Su cross di quest’ultimo – col papà Pierpaolo, ex tecnico rossoblù, in tribuna in compagnia di Gigi Di Biagio – Donnarumma di testa beffa Ceppitelli: 1-0. Lo stadio diventa di ghiaccio. Urlano di gioia il centinaio di supporter ospiti. Ma Abbattista aspetta il Var: rete annullata per off side. Scampato pericolo. Il Brescia non molla. Tonali inventa un tunnel in area su Birsa, poi cade. Si gioca. Rafael in vetrina su tiro di Spalek. Il Cagliari non riesce a ripartire e fa fatica a innescare JP10 e Pavoletti. I lanci lunghi sono facile preda dei centrali di Corini. Nainggolan – così come Nandez, preferito a Deiola, ancora alla ricerca dei tempi giusti – pesca Pavoletti, ciabattata. Al 37’ assist di Birsa per JP10, Cistana libera. Con Chancellor che rovina sulla caviglia del “Pavoloso”, al 44’ finisce la partite del centravanti di Livorno. Gli ospiti, con azione insistita che parte dall’ex capitano del Cagliari Dessena, trovano il tempo per mettere Ayé al tiro. A lato. I migliori dei primi 45’? Pinna (’97) e Bisoli.

LA RIPRESA Sconfitti dal Var. Ma non solo. Il Brescia è cinico, ma il Cagliari non trova l’attimo. Nella ripresa i rossoblù partono decisi. Ma la palla finisce ancora alle spalle di Rafael. Bisoli insacca di testa su torre di Chancellor, Abbatista annulla per off side. Al 3’ Cerri calcia a lato servito da Pinna. All’8’ il rigore che cambia la gara: fallo di mano di Cerri in area, Abbattista viene chiamato da Pairetto: rigore. Donnarumma la mette alla sinistra del portiere brasiliano. Il Cagliari reagisce. Castro, subentrato a Birsa, segna in tap in su tiro di Cerri: annullato per fuori gioco. Al 30’ Sabelli salva su JP10 e due minuti dopo Joronen fa il miracolo di piede su zampata di Ionita. Ci prova anche Nandez, sforbiciata a lato. Si rivede il Brescia con Martella, tiro alto. Il Cagliari non trova l’imbeccata giusta. Sale in cattedra Castro. Ma non basta. L’argentino perde l’attimo in area, mentre su azione insistita Joronen salva su incornata di Joao Pedro. I sardi di Maran si riversano avanti, combattono, pressano. Ma la serata è quella sbagliata. La Sardegna Arena fischia e applaude, sconcertata. FONTE:GAZZETTA.IT

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