Luka segna 34 punti, Porzingis ne aggiunge 23 e i Mavericks volano. Kyrie non basta ai Nets, k.o. a Brooklyn contro Minnesota

Philadelphia piega Boston con partitona dell’ex Horford, Denver si prende la (parziale) rivincita della serie playoff 2019 vincendo a Portland trascinata da Jokic, inarrestabile nel 4° quarto. E Irving segna 50 punti al debutto in maglia Nets, che però perdono a Brooklyn contro Minnesota. Sono gli highlights delle 9 partite della notte Nba, quelle senza italiani protagonisti.

PORTLAND BLAZERS-DENVER NUGGETS 100-108 

Jokic in Nba ritrova le certezze mai trovate in Cina, al Mondiale, con la maglia della Serbia. Domina Whiteside e i Blazers al Moda Center nel 4° quarto, alternando canestri da sotto a triple implacabili, e chiudendo con 20 punti e 13 rimbalzi, nonostante i problemi di falli. Si aggiungono da guastafeste – Portland celebrava l’avvio della 50ma stagione Nba – un Barton da 19 punti e la panchina che stravince 36 punti a 19 il confronto con quella avversaria. Lillard e compagni non hanno scampo. Dame segna 32 punti, stella polare nel finale, ma non bastano, complice la serataccia di McCollum (5/18 al tiro) e un orrido 7/28 di squadra da 3 punti. I Blazers chiudono avanti dopo 36’ di gioco, dopo la rimonta chiusa dai canestri di Simons e Lillard, ma nell’ultimo parziale non riescono a contenere il lungo serbo, sia con il quintetto a due lunghi, con Whiteside e Collins, che con quello “small ball” con Collins da ancora sotto canestro.

Portland: Lillard 32 punti (7/11, 3/10, 9/10 tl), Whiteside 16, Hood 13. Rimbalzi; Whiteside 19. Assist: Lillard 8.

Denver: Jokic 20 (5/9, 3/5, 1/2 tl), Barton 19, Murray 14. Rimbalzi: Jokic 13. Assist: Murray 6.

PHILADELPHIA 76ERS- BOSTON CELTICS 107-93 

I Sixers battono i Celtics al Wells Fargo Center, dimostrando più forza e solidità degli avversari, con una panchina più profonda e qualitativamente superiore. È Simmons il motore di Philly: quando si accende lui, tutta la squadra ne beneficia. L’australiano (24 punti, 9 assist e 8 rimbalzi) ha gestito il ritmo della partita, cercando sia di coinvolgere i compagni che di attaccare il ferro. L’inserimento nel roster di Horford, già integrato, sembra aver dato maturità e profondità al gioco dei Sixers (più soluzioni in fase di costruzione dell’attacco). Il dominicano non si è lasciato intenerire di fronte al suo recente passato e ha sfoggiato una prestazione a tutto tondo. Sua la schiacciata che chiude la partita nel 4° periodo. Una gara che Boston ha affrontato con agonismo, ma che non ha potuto nascondere le difficoltà di una squadra ancora alla ricerca di certezze tecniche. Walker incerto, poca fluidità nel gioco a metà campo per i ragazzi di Coach Stevens. C’è ancora molto da lavorare. Philly l’ha fatta sua riuscendo a emergere in una battaglia (più di 60 falli fischiati) dominando nel quarto periodo.

Philadelphia: Simmons 24 (11/16, 2/5), Richardson 17, Horford 16. Rimbalzi: Harris 15. Assist: Simmons 9.

Boston: Hayward 25 (8/15, 9/11 tl), Tatum 21, Walker 12. Rimbalzi: Tatum 10. Assist: Smart 8.

BROOKLYN NETS-MINNESOTA WOLVES 126-127 (D.T.S.) 

Dove eravamo rimasti? Con Irving che impila statistiche individuali da secondo quintetto All Nba e la sua squadra che impila sconfitte inattese. Ci risiamo, anche se la casacca non è più quella dei C’s ma quella dei Nets. Kyrie segna 50 punti, all’esordio per Brooklyn, ma a New York vincono i Wolves, al supplementare, cavalcando i 36 punti di Towns, con il vituperato Wiggins che segna i canestri decisivi nell’extratime e Irving che manca il tiro del potenziale successo sulla sirena. Kyrie si consola con un record: mai nessuno aveva segnato cosi tanto alla prima uscita con una nuova squadra: Vandeweghe s’era fermato a 47 punti, per Portland, nel 1984.

Brooklyn: Irving 50 (10/19, 7/14, 9/10 tl), LeVert 20, Prince 15. Rimbalzi: Prince 11. Assist: Irving 7.

Minnesota: Towns 36 (4/11, 7/11, 7/8 t.l.), Wiggins 21, Covington 15. Rimbalzi: Towns 14. Assist: Napier 7.

CHARLOTTE HORNETS- CHICAGO BULLS 126-125   

Gli Hornets vincono allo Spectrum Center battendo i Bulls in una partita bellissima e di ottima fattura tecnica. Un successo arrivato con una grande reazione nel quarto periodo e una prestazione ricca di energia, condivisione e, soprattutto, di triple. La squadra allenata da coach Borrego, infatti, ha scritto una pagina importante della storia della franchigia mettendo a segno 23 canestri da tre punti. Un record assoluto per singola partita (senza OT). Chicago ha faticato nel primo tempo ma è stata brava a restare aggrappata alla gara, dominando a rimbalzo offensivo (20 totali). Un Markkanen da 35 punti e 17 rimbalzi non è bastato, però, ad evitare la sconfitta. Gli Hornets, esaltati dal trio Washington-Graham-Bacon, sono riusciti a recuperare uno svantaggio di dieci punti nel quarto periodo. Unica nota negativa l’infortunio di Nicolas Batum (dito rotto).

Charlotte: Washington 27 (9/17, 7/11 da tre, 2/2 tl), Graham 23, Bacon 22. Rimbalzi: Zeller 12. Assist: Graham 8.

Chicago: Markkanen 35 (13/25, 1/7 da tre, 8/10 tl), Young 17, White 17. Rimbalzi: Markkanen 17. Assist: White 7.

INDIANA PACERS- DETROIT PISTONS 110-119 

Si risolve tutto nell’ultimo quarto. E vince Detroit grazie a una prestazione sontuosa sotto canestro di Drummond (32 punti e 23 rimbalzi) e dall’arco di Kennard, autore di 30 punti (massimo in carriera) con 6 triple segnate, una più importante dell’altra. Indiana ha modellato il gioco sui due lunghi Turner (25 punti, 9 rimbalzi e 3 stoppate) e Domantas Sabonis (27 punti e 13 rimbalzi) ma non ha trovato la continuità offensiva necessaria per strappare la vittoria. Per Detroit è stata fondamentale la presenza di Derrick Rose in cabina di regia. Il numero 25 ha gestito molto bene anche i possessi finali, sfruttando i blocchi di Drummond e pescando con assist precisi i tiratori, Kennard e Snell principalmente. Ha vinto la squadra che ha sbagliato meno nei momenti decisivi.

Indiana: Sabonis 27 (11/15, 5/5 tl), Turner 25, Brogdon 22. Rimbalzi: Sabonis 13. Assist: Brogdon 11.

Detroit: Drummond 32 (12/18, 8/10 tl), Kennard 30, Rose 18. Rimbalzi: Drummond 23. Assist: Rose 9.

ORLANDO MAGIC- CLEVELAND CAVALIERS 94-85 

Vittoria casalinga per Orlando che batte Cleveland non senza patemi, nonostante abbia condotto per quasi tutta la gara. L’Mvp della partita si chiama Nikola Vucevic (21 punti e 9 rimbalzi), seguito dal solito Fournier, autore di 16 punti tirando praticamente tutto quello che gli è passato tra le mani, ma merita menzione pure Markelle Fultz. L’ex prima scelta del 2017, con appena 33 partite giocate in carriera, ha messo assieme una prestazione di tutto rispetto: 12 punti, 6 assist e 2 recuperi in 23’. La condizione dell’ex Sixers è in crescita e lo dimostra anche una schiacciata pazzesca in campo aperto nel 4° periodo, proprio quando i suoi stavano chiudendo la pratica Cavs, rientrati solo per demeriti di Orlando.

Orlando: Vucevic 21 (8/16, 1/5 da tre, 4/5 tl), Fournier 16, Fultz 12. Rimbalzi: Vucevic 9. Assist: Fultz 6.

Cleveland: Sexton 16 (5/15, 3/8 da tre, 3/4 tl),Thompson 16, Osman 13. Rimbalzi: Love 18. Assist: Garland 5.

DALLAS MAVERICKS-WASHINGTON WIZARDS 108-100  

I texani d’Europa non steccano la prima. Doncic segna 34 punti, Porzingis ne aggiunge 23 e i Mavericks piegano i Wizards nella prima partita post era Nowitzki. Washington rimonta da -23 a -7 nel 4° quarto, ma Beal, fresco di rinnovo da stella, viene espulso per doppio fallo tecnico, dopo un “incontro ravvicinato” con Doncic. Per la matricola giapponese Hachimura debutto da doppia doppia: 14 punti e 10 rimbalzi.

Dallas: Doncic 34 (8/10, 4/9, 6/8 tl), Porzingis 23, Jackson/Finney 10. Rimbalzi: Doncic 9. Assist: Doncic/Brunson/Wright 3.

Washington: Beal 19 (6/14, 1/11, 4/6 tl), Hachimura/Bryant 14. Rimbalzi: Bryant 11. Assist: Beal 9.

MIAMI HEAT-MEMPHIS GRIZZLIES 120-101 

Buona la prima per gli Heat, anche senza Butler, che salta il debutto ufficiale per ragioni personali non definite. Contro i Grizzlies bastano Winslow da 27 punti, e la coppia di matricole Nunn e Herro che partono in quintetto e combinano per 38 punti (24+14, rispettivamente). Decisivo il parziale di 24-1 a inizio 4° quarto. Il debutto di Jenkins da Coach e di Morant da point guard per la franchigia del Tennessee finisce male, dunque. La scelta n2 assoluta dell’ultimo Draft chiude con 14 punti, ma anche 6 palle perse rispetto a 4 assist e -29 di plus/minus. Per Miami oltre, a Butler, mancavano Waiters e Johnson, gli epurati: rispettivamente sospeso dalla franchigia per una partita e non a referto perché fuori condizione.

Miami: Winslow 27 (9/19, 1/2, 6/9 tl), Nunn 24, Dragic 19, Rimbalzi: Adebayo 11. Assist: Winslow 7.

Memphis: Jackson 17 (5/6, 0/6, 7/9), Jones 15, Morant 14. Rimbalzi: Anderson 8. Assist: Jones 7.

PHOENIX SUNS-SACRAMENTO KINGS 124-95 

Clamorosa batosta rifilata dai Suns ai quotati Kings. Booker con 22 punti guida una pattuglia di sei giocatori di Phoenix in doppia cifra, l’MVP del Mondiale in Cina, il nuovo acquisto Rubio, ci aggiunge 11 assist, e la prima scelta assoluta del 2018, Ayton, 11 rimbalzi. E’ la ricetta per un comodo successo, esondando nel secondo tempo, per Coach Williams, che festeggia la prima W nel deserto dell’Arizona. Kings irriconoscibili in Bogdanovic (1/10, -24 di plus/minus) e Fox (appena 8 punti). Non bastano, non ci vanno neppure vicini, i 28 punti di Hield, fresco di rinnovo contrattuale: la difesa dei californiani è non pervenuta.

Phoenix: Booker 22 (8/13, 2/4, 0-1 tl), Oubre 21, Ayton 18. Rimbalzi: Ayton 11. Assist: Rubio 11.

Sacramento: Hield 28 (4/7, 6/12, 2/3 tl), Bagley 14, Barnes 12. Rimbalzi: Bagley 10. Assist: Fox 5.

Fonte:gazzetta.it

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