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Il CIO sottolinea la cooperazione delle parti interessate a tutela dell’integrità dello sport nel 2020

La governance del Comitato olimpico internazionale (CIO) ha ribadito la sua determinazione a proteggere l’integrità degli sport a tutti i livelli della competizione come un impegno fondamentale che sottolinea.

Il CIO afferma che continuerà ad approfondire i suoi quadri collaborativi, che nel 2019 hanno visto il lancio la campagna globale di United Against Corruption in collaborazione con le Nazioni Unite (ONU).

Rilevando la complessità della lotta alla corruzione sportiva su scala globale, il CIO sottolinea che è necessaria una cooperazione più profonda tra sport, autorità di polizia e soggetti interessati alla regolamentazione per massimizzare le iniziative di integrità in corso.

Evidenziando la cooperazione come dinamica chiave, il CIO sottolinea il successo del suo programma “Partenariato internazionale contro la corruzione nello sport (IPACS)” lanciato nel 2017.

La piattaforma multi-stakeholder IPACS è riuscita a riunire organizzazioni sportive internazionali, governi, organizzazioni intergovernative e altre parti interessate, creando quadri di lavoro per eliminare la corruzione e promuovere ulteriormente una cultura del buon governo e delle migliori pratiche nello sport.

Inoltre, il successo dell’IPACS ha visto lo sviluppo di task force di esperti dedicati che lavorano su una serie di problemi di integrità congiunta che vanno dal monitoraggio dello sport, alla riduzione del rischio dell’atleta e al miglioramento delle infrastrutture sportive per garantire l’integrità.

Preparandosi per un 2020 critico, il CIO ha lanciato la sua campagna “Believe in Sports” per sensibilizzare gli atleti e i funzionari sportivi sulla manipolazione dello sport.

Ospitando il suo “Forum internazionale sull’integrità dello sport” (IFSI) lo scorso ottobre, a cui hanno partecipato 100 diverse parti interessate dello sport, la governance del CIO ha lanciato il suo “Codice di condotta” di Tokyo 2020. Obbliga gli atleti, i funzionari e le federazioni nazionali in competizione a rispettare le regole che istituiscono il suo “Codice scommesse Tokyo 2020”.