La domenica della Serie A si apre con la vittoria interna della Fiat, poi Sassari domina il match clou del Forum e acuisce la crisi Olimpia, ma Venezia perde a Brindisi e non si avvicina

La vittoria di Torino su Varese ha aperto la domenica della 25ª giornata, che si chiude stasera col posticipo Cantù-Brescia. L’ultimo match del turno, Avellino-Trieste, si gioca martedì alle 20.30.

TORINO-VARESE 72-66
Torino torna alla vittoria dopo quasi un mese, sconfiggendo al PalaVela Varese – priva di Dominique Archie, spettatore non pagante in panchina – che conferma le difficoltà riscontrate in stagione lontano da casa (9 sconfitte esterne su 13 partite). Nonostante i tanti problemi fisici in settimana Torino scende in campo al completo e parte subito forte: l’estrema precisione dall’arco dei gialloblù con Moore permette alla squadra di casa una minifuga dopo pochi minuti (10-4). Caja prova a riordinare le idee dei suoi chiamando un timeout, all’uscita dalle panchine Varese prova a tornare a contatto (13-10), ma la Fiat è ancora letale dalla lunga distanza (62% da 3 nel primo quarto) e le triple di Cotton e McAdoo regalano alla Fiat il +6 alla fine dei primi 10’. Nella seconda decina Torino sembra ripartire dove aveva lasciato – la bomba di Hobson vale il massimo vantaggio di +9 – ma invece si accende Varese: il parziale di 11-1 dei biancorossi capovolge il risultato portando Varese al primo vantaggio della partita (25-26). Il vantaggio lombardo non dura molto, però, perché Torino riprende a bombardare il canestro avversario: due triple consecutive – Portannese e McAdoo – ristabiliscono il vantaggio torinese (31-26). La OpenJobMetis non rimane a guardare e risponde a tono: due triple di Ronald Moore riavvicinano i lombardi, che a 1’ dalla fine del primo tempo ritrovano il pareggio. Sul finale l’ennesima accelerata della Fiat chiude i primi 20’ sul 41-36. Nella ripresa Varese si “veste” da Torino e dopo essere scivolata di nuovo a -8, con tre triple consecutive ed il contropiede di Avramovic ritrova il vantaggio (50-51). Sul finale di quarto il botta e risposta tra Ferrero e Poeta manda le due squadre agli ultimi 10’ sul 54 pari. Nell’ultimo quarto la partita si sblocca dopo 5’: le bomba di Portannese ed il gioco da tre di Cotton riportano Torino avanti a 4’ dalla fine (68-59), con Varese che non riesce più a reagire agli assalti avversari. Torino amplia il vantaggio fino al +11, ma Varese con un sussulto di orgoglio torna sul -6 a 60’’ dalla fine. Torino, però, amministra bene gli ultimi vantaggi e ritrova due punti fondamentali ad una settimana dallo scontro salvezza contro Pistoia. 
Torino: Hobson 15, Moore 13, Portannese 12 
Varese: Avramovic e Salumu 13, Scrubb 12

MILANO-SASSARI 79-93 — Splendida impresa del Banco di Sardegna Sassari che sbanca il Forum e acuisce la mini crisi di Milano. Un monumentale Cooley, letale contro ogni lungo avversario, trascina la Dinamo alla vittoria in una prova collettiva di gran livello per i sardi. Non bastano all’AX, con un James ancora deludente, le fiammate di capitan Cinciarini e Micov. Sono i lunghi a fare la voce grossa in avvio, Thomas e Cooley per il primo parziale dei sardi, di Omic la risposta dei padroni di casa, 5-7. Allarga il campo la Dinamo sfruttando la versatilità di Pierre, Micov ed ancora un reattivo Omic per la parità a quota 11. Due falli prematuri di Brooks portano coach Pianigiani ad adottare la soluzione Burns, McGee e Smith aprono il fuoco per il nuovo mini parziale biancoblu, 13-18 timbrato dalla schiacciata di Cooley. C’è spazio per Tarczewski che domina a rimbalzo d’attacco regalando extra possessi convertiti da Micov e Della Valle, 18-20. Centro statunitense che però fatica sia contro Thomas, che lo porta lontano da canestro, che contro i movimenti di qualità di Cooley, Spissu e Polonara regalano il massimo vantaggio al Banco di Sardegna, 18-26. Milano stecca dall’arco nonostante l’ingresso di Nedovic e Nunnally, è Cinciarini a sbloccare i campioni d’Italia, 27-30 con 5 punti del capitano biancorosso. AX che non trova ritmo e spaziature offensive, Cooley è un rebus complesso per la difesa milanese, la tripla di Smith certifica la doppia cifra di margine per gli ospiti nonostante i tre falli di Thomas, 34-44. Il buzzer beater di Nedovic tiene a meno 8 i padroni di casa all’intervallo, 39-47. Spartito che non cambia in avvio di ripresa, ancora il serbo cerca di ravvivare lo spento attacco milanese, Dinamo sempre in controllo dopo i due liberi di Cooley, 42-53. Tarczewski non riesce ad arginare il centro ospite, è Micov a provare a prendersi sulle spalle i campioni d’Italia, 53-57 dopo il risveglio di un James sin li letargico. Il Banco di Sardegna trova nuova energia in Pierre, la tripla di Gentile lascia avanti i sardi di 7 alla penultima sirena, 59-66. Importante anche il contributo di Spissu che aziona la versione aerea di Polonara, l’AX si aggrappa alle invenzioni di James, 65-70. Ancora nel segno di Cooley l’ennesimo strappo della Dinamo che sfrutta amnesie difensive più che censurabili dell’Olimpia, 67-78 dopo la tripla di Polonara. Si dilata sino al più 16 il vantaggio degli uomini di coach Gianmarco Pozzecco, la schiacciata di Polonara profuma di impresa, 71-87. Milano ha un sussulto di orgoglio con capitan Cinciarini ma è tardi, di Smith il game set and match che fa esplodere i tifosi biancoblu, 76-92. (Marco Taminelli)Milano: Micov 16, Cinciarini 15, James 12Sassari: Cooley 27, Polonara 14, Thomas e Smith 13ervizioue servizio

REGGIO EMILIA-TRENTO 80-84Vittoria esterna per Trento che supera Reggio Emilia grazie alle ottime prove di Marble (25 punti e 9 falli subiti) e Hogue (17). Agli emiliani non sono invece bastati Johnson-Odom (22 punti e 10/10 ai liberi) e Cervi (14 con 8 rimbalzi). Partenza lanciata per Hogue e compagni che piazzano immediatamente un parziale di 9-2 costringendo al time-out coach Pillastrini. Reggio si scuote grazie ad Aguilar, ma è comunque costretta rincorrere (16-22 al 10’). Trento prova la fuga con Forray ispirato (25-35 al 15’), la Grissin Bon si aggrappa alle iniziative di Johnson-Odom e Cervi per restare in corsa (35-44 al 20’). Reggio riesce a stringere le maglie in difesa e rientra in partita con le incursioni al ferro di Johnson-Odom (59-63 al 30’). La squadra di Buscaglia però riesce a dare più continuità alla manovra, facendo circolare meglio la palla in attacco e finalizzando con Marble (62-73 al 36’). I padroni di casa provano a rientrare Cervi (72-78 al 38’) ma un canestro di Craft dopo un rimbalzo d’attacco manda i titoli di coda.Reggio Emilia: Johnson-Odom 22, Cervi 14, Aguilar 13Trento: Marble 25, Hogue 17

CREMONA-PESARO (97-64)Quarta vittoria consecutiva in casa per la Vanoli, nona sconfitta nelle ultime dieci per le Vuelle, la cui posizione in classifica si inguaia con la vittoria di Torino, mentre Cremona si conferma terza forza del campionato e ancora affamata nonostante il trionfo in coppa Italia. Venti punti a testa realizzati da Mathiang (14 rimbalzi) e Aldridge (5/10 da tre). Boniciolli conferma Blackmon dalla panchina con Lyons in quintetto e gli ospiti partono forte con due triple di fila. Mathiang atterra male con la caviglia dopo una stoppata ma stringe i denti e rimane in campo, Aldridge è caldo, due bombe anche lui, dall’altra parte Pesaro sfrutta i rimbalzi offensivi (6 nei primi dieci minuti) e il penetra e scarica per rimanere attaccata ai padroni di casa, ma l’equilibrio dura appena 5’. Crawford prende in mano la situazione, segna sette punti di fila e dà il là al parziale 9-0 che permette alla Vanoli di chiudere il primo quarto avanti 33-18. Inizio di secondo quarto con qualche palla persa di troppo per entrambe le squadre. Tripla di Blackmon, sei zero di parziale dei lombardi con 4 di Ricci e bomba di Shashkov nei primi 4’. Pesaro in difesa però è inesistente e viene punita da un altro miniparziale firmato Stojanovic, Ruzzier e Mathiang, per il +21 a 5’ dall’intervallo. Il serbo mette a segno due stoppate, entrambe su Shashkov. Bonicollli si rifugia in un time out ma serve a poco. Mathiang fa quello che vuole in area anche se su una caviglia sola, Aldridge e le sue triple fissano il massimo vantaggio del primo tempo a +27, Blackmon ricuce qualcosa ma si via a riposo sul 53-30, con un inquietante 78-11 di valutazione per le due squadre. La fisicità della Vanoli oscura Pesaro sin dai primi minuti della ripresa: altra stoppata (alla fine saranno 8), stavolta di Aldridge ai danni di un Lyons nervoso, che infatti si becca poco dopo un fallo tecnico per proteste. Mockevicius lotta sotto le plance e alla fine cattura 18 rimbalzi, Zanotti conferma il suo feeling con il tiro dall’arco ma un Diener pressoché perfetto firma l’ennesimo parziale 13-0 con 8 punti di fila per il nuovo massimo vantaggio Vanoli: +34 a 4’50 dalla fine del terzo quarto. E a proposito di stoppate, un abulico Blackmon se ne vede rifilare ben due di fila: una da Saunders, l’altra da Mathiang. In sostanza c’è una sola squadra in campo. Cremona controlla la gara mantenendo i 30 punti di vantaggio fino allo scoccare della sirena. L’ultimo quarto serve solo da passerella a Gazzotti (ex capitano di Pesaro) e Sanguinetti, gli unici non ancora impiegati da Sacchetti mentre Boniciolli manda sul parquet i due classe 2000 Tognacci e Conti.Cremona: Mathiang e Aldridge 20, Crawford 12Pesaro: Blackmon 18, Zanotti 12, Mockevicius 9

VIRTUS BOLOGNA-PISTOIA 67-78Paolo Moretti si ripresenta a Pistoia con una vittoria al PalaDozza importantissima per restare in scia alla zona salvezza. I toscani passano a Bologna comandando 40 minuti su 40 contro una Virtus irriconoscibile, quattro giorni dopo l’ottima prova contro Nanterre che l’ha mandata alla Final Four di Champions League. I grandi protagonisti sono Krubally (26 punti e 16 rimbalzi), che nel primo tempo ha lanciato la fuga, e Mitchell (21 e 7) con i canestri di talento che nel quarto periodo hanno tenuto a distanza i padroni di casa. Moretti ha utilizzato subito la zona e la Virtus (31% al tiro totale) ci ha capito poco, concedendo peraltro tantissimi rimbalzi sotto il proprio tabellone (38-47 il dato definitivo). Pistoia scappa subito sull’11-22 a fine primo quarto e allunga decisamente a metà del secondo con Krubally già in doppia-doppia sul 20-37. I bolognesi sono paralizzati, sbagliano 19 dei primi 23 tiri tentati e solo una fiammata di Chalmers li rianima, anche se la tripla sulla sirena di Mitchell fa 33-45 all’intervallo. Non cambia il copione nella ripresa, con la Virtus che stringe un po’ le maglie difensive ma in attacco non prende ritmo. Lo svantaggio scende sotto la doppia cifra solo in un paio di occasioni, la zona resta indigesta per i bolognesi e nove punti in fila di Mitchell nel quarto periodo chiudono i giochi (60-75 al 35’) in un finale senza patemi per Pistoia che sbanca meritatamente il PalaDozza.Bologna: Kravic, Chalmers e Aradori 13Pistoia: Krubally 26, Mitchell 21, Auda 12

BRINDISI-VENEZIA 71-65 — Brindisi con 5 minuti di grande basket e un parziale di 18-0 batte con grande merito Venezia padrona assoluta della gara per più di 30’ e spentasi totalmente nel finale. De Raffaele rinuncia a Stone e fa esordire DJ Kennedy. Vitucci lascia seduto Clark per 40’in panchina. La partenza degli oro-granata è ad alto impatto. Nei primi otto minuti Brindisi, (a canestro solo con Brown), deve lavorare duro in difesa utilizzando tanta energia per arginare la fisicità degli avversari, che confezionano un allungo consistente al 9’ (14-24) con 5 punti in fila di Tonut. Brindisi è viva e reagisce: i cinque consecutivi di Moraschini permettono ai padroni di casa di accorciare in apertura di secondo quarto. L’operazione sorpasso è la risultante della leadership di Chappel e i centimetri sotto canestro di Wojciechowski. Brindisi registra il primo vantaggio interno della serata al 17’ (32-30), prima di tornare a subire i canestri di Watt, immarcabile nel pitturato. L’Umana ha talento diffuso che mette a frutto nella ripresa tornando in quota al massimo vantaggio (28’, 41-55), mentre Banks e compagnia sono con la spia della riserva accesa. L’ultimo sussulto d’orgoglio di Brindisi arriva al 37’ quando con le unghie e i denti Zanelli realizza da tre punti il canestro del nuovo vantaggio (64-61), ribadito qualche minuto dopo con un gioco 2+1 di Banks che firma il parziale incredibile di 18-0. Venezia non riesce più a segnare. A 41” due tiri di Banks mettono il sigillo ad una vittoria ottenuta col cuore.Brindisi: Wojciechowski 14, Brown, Banks 12Venezia: Daye 18, Watt 15, Tonut 13. FONTE:GAZZETTA.IT

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