Lazio-Chievo 1-2: Inzaghi, questo è un incubo, k.o. col Chievo retrocesso!

Rosso a Milinkovic Savic nel 1° tempo, i veronesi già in B segnano due gol (Vignato ed Hetemaj) e controllano fino al fischio finale. Inutile la rete di Caicedo. Dopo la fine del match Luis Alberto applaude sarcastico l’arbitro che gli mostra il rosso diretto

Naufragio Lazio. I biancocelesti vanno clamorosamente a picco con il Chievo e dilapidano le speranze Champions. Per guardare in alto servivano assolutamente i tre punti contro la formazione di Di Carlo, già retrocessa. E invece il Chievo non si lascia sfuggire l’occasione per un micidiale uno-due tra il 4’ e il 6’ della ripresa con Vignato ed Hetemaj. La Lazio cerca di rientrare in gara con un gol di Caicedo, sbatte contro un palo con Correa, ma paga una prestazione decisamente al di sotto delle sue possibilità. Già nel primo tempo erano emerse palesi difficoltà da parte della Lazio, acuite poi dall’espulsione di Milinkovic (al fischio finale cartellino rosso anche Luis Alberto).

ESPULSO MILINKOVIC — Cinque novità nella Lazio. Rientrano Radu, Marusic e Luis Alberto. Durmisi dà il cambio a Lulic (in panchina) sulla sinistra del centrocampo. In regia c’è Badelj al posto dello squalificato Leiva. Nel Chievo entrano Semper (al debutto in A) tra i pali, Bani in difesa, Leris e Rigoni in mediana. Veneti ben allineati in copertura. Al 9’, il primo tiro in porta: Immobile dalla distanza con deviazione in angolo. Subito dopo colpo di testa di Radu. Replica il Chievo con un sinistro da fuori area di Meggiorini, di poco a lato. Al 15’, Inzaghi deve rinunciare a Radu per problemi alla caviglia dopo uno scontro con Stepinski. Entra Luiz Felipe che va a fare il centrale con Acerbi spostato sulla sinistra della difesa. Lazio in difficoltà nel dare profondità alla manovra. Al 25’, Milinkovic cerca la porta su punizione, sulla ribattuta della barriera Patric tenta un’improbabile soluzione dalla distanza. Ripartenza del Chievo: Leris impegna Strakosha. La Lazio alza il ritmo. Sbuca Caicedo al tiro: fuori bersaglio. Al 35’, rosso diretto a Milinkovic che reagisce dopo un fallo subito con un calcio alle spalle di Stepinski. Inzaghi rimedia all’inferiorità numerica inserendo Parolo al posto di Patric per passare al 4-3-2 (Marusic e Durmisi in difesa). Al 41’, proteste laziali per un mani di Cesar in area. Di nuovo Meggiorini al tiro: alto. Al 46’,colpo sotto porta di Parolo: respinge Semper.

UNO-DUE DEL CHIEVO — La ripresa mette sorprendentemente in cattedra il Chievo. Al 4’ Vignato porta in vantaggio la squadra Di Carlo con tiro angolato dopo aver eluso il controllo di Parolo. Lazio tramortita. Due minuti dopo arriva il raddoppio dei veneti: su cross di De Paoli, colpo di testa di Hetemaj sfuggito a Marusic. La squadra di Inzaghi reagisce sia pure con tanta ansia. Al 12’, entra Correa per Badelj per avere un altro attaccante. Assalto biancoceleste ma il muro del Chievo è ben saldo. Al 20’, botta di Parolo parata da Semper. Due minuti dopo i biancocelesti accorciano le distanze con Caicedo con tocco sotto porta dopo esser stato innescato da Correa. Di Carlo avvicenda Rigoni con Diousse. Al 29’, Semper para su Immobile. Chievo molto aggressivo e attento in difesa. Secondo cambio tra i veneti: al 31’, Kiyine rileva Vignato, bloccato dai crampi. Lazio molto imprecisa anche in fae di impostazione. Al 38’, colpo di testa di Correa alto da pochi passi. Entra Pellissier: out Stepinski. La Lazio preme, ma il Chievo riparte e al 41’ Kiyine impegna Strakosha. Al 46’, un palo di Correa allunga le recriminazioni laziali. Poi, una punizione di Luis Alberto a fil di palo. I sei minuti di recupero non fanno cadere il Chievo. Lazio k.o. e al fischio finale cartellino rosso pure per Luis Alberto (proteste). L’Olimpico incredulo dinanzi alla prova più sconcertante dei biancocelesti di Inzaghi. FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.