Nba, risultati playoff: Sixers e Raptors avanzano, Nets e Magic finisce qui

Philadelphia e Toronto in semifinale di conference chiudendo le serie con Brooklyn e Orlando alla quinta partita

Toronto e Philadelphia si guadagnano l’incrocio in semifinale di conference chiudendo entrambe sul 4-1 le serie del primo turno rispettivamente con Orlando e Brooklyn. Nello stesso modo: dominando dall’inizio alla fine

Philadelphia 76ers-Brooklyn Nets 122-100 (Philadelphia vince la serie 4-1) 
Dominio totale. I 76ers distruggono i Nets con un primo tempo devastante e li mandano in vacanza. Philadelphia così guadagna la sfida con i Raptors, reduci anche loro da un 4-1 nel primo turno di postseason maturato in circostanze abbastanza simili, in un incrocio che si annuncia decisamente interessante. Ben poco interessante, invece, il match del Wells Fargo Center che in pratica va in bacheca già a fine prime tempo. Un brutto epilogo quindi per Brooklyn che però non macchia una stagione sorprendente destinata forse a gettare le basi per un potenziale salto di qualità, magari con l’arrivo di un free agent importante, nella offseason. Dopo le polemiche della vigilia e le proteste da parte dei Nets per l’arbitraggio a loro dire troppo morbido nei confronti di Embiid, il lungo di Philadelphia fa subito capire di non aver intenzione di tornare a Brooklyn già dalla palla a due.

LA PARTITA – Embiid nei primi minuti è devastante e la frontline della squadra newyorchese può solo alzare le braccia. I Nets poi fanno un’incredibile fatica in attacco, subendo così i primi 14 punti di un match che diventa subito complicatissimo. Gli ospiti falliscono 14 delle loro prime 15 conclusioni dal campo, producono cinque turnover e pagano il loro autolesionismo andando sotto 23-2 dopo 8’30’’ di gioco. Un disastro su tutta la linea che un discreto finale di primo quarto non può mitigare. Gli sprazzi di LeVert servono a poco Russell non riesce a entrare in partita e Allen si fa dominare da Embiid. Butler e Harris fanno male alla distratta difesa di Brooklyn anche nel secondo quarto, Philadelphia nonostante il vantaggio consistente ha il merito di non abbassare il livello di intensità e lascia solo le briciole ai Nets. Le triple di Redick e Butler nel finale di un primo tempo a senso unico fanno il resto, i 76ers continuano a lavorare con disciplina in difesa e arrivano all’intervallo avanti 60-31. Nei primi due quarti i disastrosi Nets tirano con il 26% dal campo e con 2/14 dalla lunga distanza. I Nets avrebbero bisogno di un mezzo miracolo sportivo, stile Clippers in gara-2, per provare a riaprire un match segnato ma non e’ serata e la compagine newyorchese toglie subito interesse a una gara comunque scontata subendo i primi otto punti della ripresa. Il resto e’ pura accademia. La ripresa diventa quindi un lunghissimo “Garbage Time”, con l’ultimo squillo che arriva a 1’50’’ dalla fine quando con le riserve delle riserve sul parquet c’e spazio per un mezzo parapiglia che gli arbitri sedano espellendo Bolden, Monroe, Musa e Kurucs.
Philadelphia: Embiid 23 (7/13, 2/5, 3/3 tl), Simmons 13, Harris 12. Rimbalzi: Embiid 13. Assist: McConnell 7. 
Brooklyn: Hollis-Jefferson 21 (8/12, 1/1, 2/2 tl), LeVert 18, Kurucs 14. Rimbalzi: Allen 9. Assist: Napier 10.

Toronto Raptors-Orlando Magic 115-96(Toronto vince la serie 4-1) 
Tutto troppo facile: i Raptors dominano gara-5 e chiudono le porte della serie in faccia ai Magic, aggiudicandosi le semifinali di Conference a Est contro i Sixers. Partita a senso unico, leitmotiv di questo intero 1° turno, eccezione fatta per la sorprendente gara-1 vinta da Orlando: i canadesi mettono la museruola agli avversari in difesa (38.6% dal campo, compreso il 26.5% dall’arco e 16 palle perse) e dilagano in attacco, affidandosi alla leadership di Kawhi Leonard e a Pascal Siakam, che attesta per l’ennesima volta la sua inarrestabile crescita. Kawhi chiude con 27 punti con un impressionante 5/5 da 3 punti, Pascal con 24, 6 rimbalzi e 4 assist. Al resto ci ha pensato Kyle Lowry, che ha messo il turbo nella prima frazione (12 dei suoi 14 punti totali) e regalato presto la doppia cifra di vantaggio che ha spezzato le gambe ai Magic. La favola di Orlando, dopo aver strappato il primo biglietto per la post season dal 2012, si chiude con una evidente inferiorità di organico e con la propria stella, Nikola Vucevic, incapace di trovare la via d’uscita dalla gabbia difensiva costruita da Toronto. Il montenegrino non è riuscito a impreziosire la sua stagione dal All-Star (giocato per la prima volta in carriera) nei playoff, crollando definitivamente in questa gara-3 da soli 6 punti, col 3/10 dal campo e il primo canestro del match dopo 2’ dall’inizio del 3° periodo, con i suoi ormai sotto di 26 punti. “Non è colpa né dell’inesperienza né della paura. Semplicemente non abbiamo giocato bene” ha sentenziato coach Clifford nel post-partita, quando, dall’altra parte, i Raptors iniziavano a mettere nel mirino Joel Embiid e soci.

LA PARTITA – Avvio selvaggio di Toronto: i canestri di Lowry e Leonard guidano sul 12-1 dopo soli 3’ dalla palla a due, vantaggio che si dilata fino al 25-5 grazie alla tripla di Gasol e al 35-19 alla prima sirena del match. Orlando è già con le spalle al muro. I colpi dall’arco di Evan Fournier (10), D.J. Augustin (15) e Terrence Ross (12) provano a dare un po’ di ossigeno nella seconda frazione, permettendo ai Magic di riaffacciarsi fino al -14 (52-38). Ma non bastano. Ai Raptors basta sfiorare l’acceleratore per rimettere un cuscino di 20 punti (67-47) all’intervallo e abbattere il muro del +30 (88-58) nel 3° periodo. Quando è definitivamente calato il sipario su Orlando. 
Toronto: Leonard 27 (3/6, 5/5 da 3, 6/6 tl), Siakam 24, Lowry 14. Rimbalzi: Gasol 9. Assist: VanVleet 10 
Orlando: Augustin 15 (0/1, 4/8 da 3, 3/4 tl), Iwundu 12, Ross 12. Rimbalzi: Birch 11. Assist: Carter-Williams 5.
FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *