Playoff Nba: Houston vola in semifinale Ovest. Utah si arrende 4-1

Capela domina Gobert e per una volta è la difesa a far volare i Rockets. Decisive le palle recuperate nel finale da Tucker e Harden (26 punti). Mitchell tenuto a 4/22 su azione

Stavolta, per una volta, Houston vince con la difesa. Piega 100-93 Utah, indomita, in volata in gara-5, chiudendo la serie 4-1 al Toyota Center. La differenza nel finale la fanno le palle recuperate di Tucker e Harden, poi i Rockets segnano i tiri liberi che chiudono la stagione dei Jazz. Rispetto alle partite di Salt Lake City è Capela a cambiare marcia: 16 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate, dominando un pessimo Gobert. Poi, appunto, la differenza la fa la difesa: Mitchell neutralizzato: 4/22 dal campo, e Jazz costretti a 9/38 da 3 punti, onestamente con grosso concorso di colpa dei tiratori ospiti, che sbagliano con metri di spazio. Harden non brilla, ma finisce con 26 punti. Bastano. I texani chiudono con giudizio una serie che negli ultimi tre episodi era diventata insidiosa, e scopriranno dalla tv il prossimo avversario: i favoriti Warriors o la rivelazione Clippers?

LA PARTITA — Subito 8-0 Houston, Coach Snyder chiama time out. Funziona. 12 pari, e Harden che comincia 0/7 al tiro. 20 pari a fine 1° quarto. Houston con 7 palle perse, il Barba a 0 punti. Ma i Jazz non capitalizzano. Ingles alterna triple a segno ad air ball imbarazzanti: per lui serie maledetta. Si rivede in rotazione Nene, che da’ il cambio con costrutto a un Capela ispirato. Ma Harden “sale” 1/11 dal campo, sbagliando persino un paio di schiacciate, e Utah tocca il 39-32, quando Gobert si ricorda che far canestro non è reato, e i 215 cm possono essere usati come vantaggio. Però i Rockets rimettono le cose a posto chiudendo il 2° quarto con un parziale di 14-3, con 8 punti del Barba e una tripla di tabella di Gordon. 46-42 per i texani all’intervallo. E Utah che ha sprecato un’occasione irripetibile per riaprire la serie. Ma se tiri col 32% all’intervallo, sbagliando un tiro aperto dietro l’altro, diventa difficile sperare nei miracoli. Mitchell 2/11, Harden 4/14 al tiro: le stelle stanno a guardare. Capela 10 punti, Nene 6: Houston trascinata dai lunghi. L’inerzia positiva si prolunga a inizio 3° quarto: la tripla di un favoloso Tucker, dal solito lato corto, vale il +12 sul 56-44. O’Neale, che ha giocato al college a Baylor, Texas, tiene in partita Utah, assieme a un Rubio pimpante. 75-69 Houston dopo 36’, grazie al canestro sulla sirena di Nene.

Quello di Niang però vale addirittura il sorpasso ospite sul 77-75, con 9’ sul cronometro. Paul replica: prima col midrange game, di cui ha i diritti d’autore, poi con la tripla. 7 punti che ricacciano indietro i Jazz, traditi da Mitchell, che dopo la sontuosa gara-4, non fa mai canestro. Ma Utah non molla. Il canestro di Rubio vale il -1 con 1’30” da giocare. Lo spagnolo poi sbaglia la tripla del possibile sorpasso, e Tucker fa una volta di più la differenza. Recupera palla a Mitchell e segna i liberi. Poi è Harden a strappare palla a Gobert e a chiudere la gara dalla lunetta. Non un capolavoro, no, ma missione compiuta. Houston vince e ora aspetta i (ritardatari) Warriors. Per la rivincita degli scorsi playoff.

HoustonHarden 26 (7/14, 3/12, 3/5 t.l.), Capela 16, Gordon/Paul 15. Rimbalzi: Capela 10. Assist: Harden 6.

UtahO’Neale 18 (6/9, 2/4), Rubio 17, Crowder 15. Rimbalzi: Crowder/Gobert 10. Assist: Rubio 11. FONTE:GAZZETTA.IT

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