Il tribunale federale: Palermo retrocesso in C

La condanna per illecito amministrativo, inammissibile invece il deferimento per l’ex patron Zamparini. Playoff verso il rinvio, 15 giorni per il ricorso

Ultimo posto, retrocessione in Serie C. Il Tribunale federale si è espresso, accogliendo le richieste della Procura federale: il Palermo sprofonda in un incubo, passando dall’illusione della promozione in A al rischio di dover ripartire da due categorie inferiori. Il club rosanero paga al momento le irregolarità contabili della gestione Zamparini, l’ex patron per cui però il deferimento della Procura federale è “inammissibile”, mentre il revisore dei conti Anastasio Morosi viene condannato a cinque anni più preclusione (di fatto, la radiazione).

“QUADRO GRAVE”

La Procura federale, che aveva ereditato gli atti dai magistrati palermitani di fronte ai quali Zamparini andrà a processo il 2 luglio, contestava agli ex amministratori del club rosanero ripetuti illeciti amministrativi, in virtù dei quali il Palermo aveva ottenuto le iscrizioni a tre campionati consecutivi, dal 2015 al 2017. Il “quadro descritto emerge in tutta la sua gravità”, scrivono i giudici di primo grado. Entro dieci, massimo quindici giorni si discuterà l’appello. Intanto i playoff vanno verso il rinvio.

IL SINDACO: COMUNE IN CAMPO

In merito alla sentenza si è espresso anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Una decisione – ha detto – che colpisce tutta la città, che non tiene conto dei risultati sportivi ed ancor più dolorosa se si tiene conto dei risultati raggiunti dalla squadra durante la stagione. Una decisione rispetto alla quale valuteremo, anche come amministrazione comunale, quali siano i margini di appello”.

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