Le Mans, prodigio Marquez: precede Dovizioso e Petrucci. Rossi 5°

Marc vince in Francia davanti a tre Ducati, con i due italiani sul podio, Miller 4° e Vale dietro. 7° Morbidelli alle spalle dell’ottimo Pol Espargaro con la Ktm

Il genio di Marquez si afferma anche in Francia. Marc vince a Le Mans, regala alla Honda la vittoria n. 300 in top class e volge a suo favore una gara non facile, ma risparmiata dalla pioggia. Sotto un cielo coperto e su pista asciutta, anche se non nelle migliori condizioni, lo spagnolo fa il ritmo, respinge al mittente l’ambizioso Miller, ottimo in avvio, e poi detta il passo rendendosi imprendibile per le Ducati. Che possono solo accompagnarlo nella sua passerella: Dovizioso è infatti buon 2°, miglior suo risultato su questa pista, davanti a Petrucci e Miller.

DOVI RESTA LÌ L’attacco a tre punte delle Desmosedici contro Marc non ha sortito effetti: non c’è stata infatti la possibilità di stringerlo ‘a tenaglia’ per bloccarne l’impeto e scompaginarne i piani. La casa di Borgo Panigale porta a casa una bella prestazione, con tre moto nelle prime quattro, ma manca ancora la vittoria: a Le Mans non l’ha mai centrata e nel mondiale la insegue ormai dal Qatar. Dovi però resta lì: 8 punti da Marc è un gap che lascia speranze, ma per l’assalto al trono del fenomeno Marquez serve un guizzo in più.
ROSSI E GLI ALTRI Rossi chiude 5°, infilato in gara con bella manovra da Petrucci: è di Vale la prima Yamaha al traguardo, visto il k.o. di Viñales, tamponato da Bagnaia, e il 7° del redditizio Morbidelli con la M1 del team Petronas. Prestazione decorosa per Vale, che forse nutriva però aspettative migliori e che torna dalla Francia a -23 dalla vetta iridata. Molto bravo Pol Espargaro, 6° con una Ktm che dà segnali di crescita e nono nel mondiale, addirittura davanti a Viñales. Nei dieci anche Quartararo, 8°, Crutchlow e Rins, che perde contatto nel mondiale, scivolando da -1 a -20 da Marquez. Non si ritrova Lorenzo: sulla pista dove ha vinto 6 volte non va oltre l’11°posto. L’unica Aprilia al traguardo, quella di Aleix Espargaro, è dodicesima, mentre Iannone si è ritirato, pare per il dolore alla caviglia infortunata a Jerez.

LA GARA Le emozioni iniziano prima del via, con Mir e Abraham che cadono nel giro di formazione. Al via scelte quasi univoche, doppia soft per tutti, con Marquez che in partenza piega il buon avvio di Petrucci con una perentoria entrata alla prima curva e prova la fuga, ma Miller, Rossi e Dovi reggono. Miller dà spettacolo: attacca Marquez (5. giro) con maestria, si affaccia in testa e duella con lo spagnolo con personalità. La tempra non basta: Marc torna a dettare il ritmo, con Miller e Dovi a distanza di sicurezza e Petrucci 4° che passa Rossi con una bella manovra. Viñales esce malamente, centrato da Bagnaia, e negli ultimi giri le tre Ducati si giocano i due posti sul podio con Petrux in grande spolvero. Con carattere, e correttezza, il ternano attacca il compagno, ma viene respinto. Primo podio in rosso per Petrucci: motivo di fiducia per lui e una Ducati solida e di temperamento, ma che ha a che fare con un rivale al momento davvero troppo forte FONTE:GAZZETTA.IT

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