L’austriaco n. 4 del mondo sconfitto dello statunitense Querrey, semifinalista 2017. L’australiana n. 1 del mondo avanza facile. Il campione elvetico ha battuto il sudafricano Harris

A A 20 anni esatti dal debutto assoluto a Wimbledon, Roger Federer ha iniziato l’avventura 2019 battendo in quattro set il sudafricano Lloyd Harris per 3-6 6-1 6-2 6-2 in un’ora e 51 minuti

PARTENZA LENTA Un avvio stentato dello svizzero che ha dormito per una buona mezz’ora prima di trovare il ritmo giusto e la voglia di tirare fuori un po’ del suo fantastico repertorio. La passività di Federer è iniziata ancora prima di iniziare la sfida quando, al sorteggio, ha deciso di rispondere ed è esplosa nel corso del sesto game quando Harris, numero 86 del mondo, ha strappato la battuta a Federer. Sotto 5-2, Federer ha mancato la palla per il contro break e ha finito per lasciare il set inaugurale al volitivo sudafricano. Una situazione, quella di perdere il set inaugurale di Wimbledon, che Federer non viveva dal 2010 quando il colombiano Alejandro Falla, dopo aver vinto i primi due set, arrivò perfino a servire per il match sul 5-4 del quarto set. Ma la palla break concessa da Federer a Harris nel sesto gioco del primo set, è stata l’unica vista dal sudafricano nel corso della partite. A quel punto Federer ha infilato il pilota automatico arrivano a scherzare e irretire l’avversario con le sue classiche giocate e nella restante ora e mezzo scarsa di partita, lo svizzero ha lasciato appena 5 game al sudafricano che lentamente si spengeva. Per Federer, che ha chiuso con 9 ace, appena il 56% di prime palle, 42 vincenti, 14 gratuiti e 29 punti in 31 discese a rete, si è trattato del match numero 108 a Wimbledon, della vittoria numero 96 (12 le sconfitte) e della vittoria numero 78 sul Centre Court in 87 partite disputate. Giovedì lo svizzero tornerà in campo contro Jay Clarke che ha superato in 4 set Noah Rubin.

SUPER RAFA Match in discesa invece per Rafael Nadal che debuttava contro il modesto giapponese Yuichi Sugita, numero 274 del mondo. Rafa ha perso la battuta solo nel primo game dell’incontro, per il resto ha dominato alla sua maniera, sfruttando benissimo la lentezza del campo che ha permesso a entrambi di scambiare molto da fondo campo. In tutto il match Rafa è sceso a rete solo 12 volte ottenendo 10 punti, mentre il giapponese 8 volte coronate da 4 punti. Sul pallottoliere di Rafa sono finiti 11 ace, il 78% dei punti fatti con la prima, 26 vincenti e 24 errori gratuiti. Al secondo turno lo spagnolo avrà un test particolare rappresentato dal cavallo pazzo australiano Nick Kyrgios.

KYRGIOS Spettacolare ed elettrizzante il derby australiano vinto appunto da Nick Kyrgios sul baffuto Jordan Thompson per 7-6 3-6 7-6 0-6 6-1: Kyrgios ha vinto il primo set dopo essere stato sotto 4-1 e 5-2. Sul 5-2 ha anche salvato 2 set point, prima di dominare il tie break per 7 punti a 4. Dopo aver perso il secondo, Kyrgios è tornato a comandare nel terzo ma senza riuscire a dare la spallata definitiva al suo avversario: così Kyrgios ha mancato 2 set point sul 6-5 e poi altri 5 al tie break: sul 6-5, 7-6, 8-7, 9-8 e 10-9. L’ottavo è stato quello che lo ha lanciato avanti 2 set a 1. Si pensava che la partita finisse lì e invece Nick mano calda ha perso a zero il quarto set per tornare a dominare solo al quinto.

ANCORA K.O. Se le sconfitte di Tsitsipas e Zverev avevano alleggerito la parte alta del tabellone, oggi anche la parte bassa ha perso una testa di serie molto alta, che è quella di Dominic Thiem, battuto per 6-7 7-6 6-3 6-0 da Sam Querrey. Thiem ha tenuto con autorevolezza i primi 15 turni di battuta del match, ha mancato 2 set point sul 5-4 del secondo set per salire 2 set a zero e poi è schiantato senza più riuscire a riemergere dalla palude. Querrey è stato abile a uscire alla distanza, vincendo 12 degli ultimi 15 game del match e chiudendo con 22 ace, il 90% dei punti fatti con la prima, 53 vincenti, 29 gratuiti e 28 punti in 43 discese a rete. L’americano ora attende al secondo turno il russo Andrey Rublev che ha superato in quattro set il cileno Cristian Garin.

ACE Avanti a forza di ace il buon John Isner che ne ha fatti 29 in 16 turni di battuta (come partire sempre da 30-0) contro Christian Ruud, affossato per 6-3 6-4 7-6. Il norvegese avrebbe potuto allungare la partita al quarto se avesse convertito i due set point avuti nel tie break del terzo: il primo sul 7-6 e il secondo sul 9-8. Ma Isner si è salvato una volta con uno smash e una volta con un ace.

FEMMINILE  Lascia Wimbledon la regina del 2004, Maria Sharapova, costretta al ritiro per una tendinite al braccio sinistro quando ormai la sua avversaria, la francese Pauline Parmentier, era avanti 5-0 al terzo. A complicare la vita alla siberiana, il dissennato secondo set che Masha ha perso dopo essere stata avanti 5-2. Qui ha subito due break consecutivi prima di cedere al tie break per 7 punti a 4. Dopo il medical time out d’inizio terzo set, la siberiana ha fatto solo 5 punti prima dell’inevitabile ritiro. Bene la campionessa uscente Angelique Kerber che ha aperto la sessione sul Centre Court battendo per 6-4 6-3 la connazionale Tatjana Maria. Molto bene anche la numero 1 del mondo, l’australiana Ashleigh Barty che di game ne ha lasciati uno in meno per regolare Saisai Zheng (6-4 6-2 in 76 minuti). Britannici in festa per il buon esordio di Johanna Konta (7-5 6-2 a Ana Bogdan). Avanti anche Kiki Kertens, in corsa per la prima posizione mondiale, che ha rifilato un pesante 6-3 6-2 a Mandy Minnella e Petra Kvitova (6-4 6-2 a Ons Jabeur) FONTE:GAZZETTA.IT


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