Tutti per Mihajlovic. Ma sul campo il Bologna pareggia con il Verona in 10

Il tecnico rossoblù torna in panchina dopo 40 giorni di battaglia contro la leucemia. Ospiti avanti con il rigore di Sansone dopo l’espulsione di Dawidowicz, pari su punizione di Veloso

Umanità, forza, passione, valori. In panchina 40 giorni dopo l’inizio delle terapie per combattere la leucemia, il ritorno di Sinisa Mihajlovic per la prima di campionato del suo Bologna tocca al cuore il mondo del calcio. Il risultato passa in secondo piano per tanti, ma certo non per lui. Sul campo del Verona neopromosso, in inferiorità numerica dal 15’ dopo l’espulsione di Dawidowicz per un fallo da rigore su Orsolini, i rossoblù dominano a livello di possesso palla ma non vanno oltre l’1-1: al 15’, sul penalty dell’espulsione, il vantaggio ospite con Sansone, al 36’ il pareggio casalingo su magistrale punizione dal limite di Veloso.

DOMINIO ROSSOBLÙ Juric aveva scelto in avanti la cavalleria leggera con Tutino insieme a Verre e Zaccagni per non dare riferimenti, ma il piano partita è saltato dopo soli 12 minuti per l’espulsione di Dawidowicz nell’intervento da rigore su Orsolini: il rossoblù servito in profondità ha approfittato di un rimbalzo del pallone per aggirare il polacco che, superato, poteva solo atterrare l’avversario. Sansone dal dischetto di interno ha completato l’opera calciando sulla sinistra di Skorupski. In dieci, il Verona ha rinunciato a Zaccagni per inserire Bocchetti, rischiando a lungo schiacciato dal possesso di palla del Bologna in superiorità numerica, poco cinico a concretizzare il dominio: l’occasione migliore per il 2-0 ce l’ha avuta al 25’ Soriano, rientrato sul piede mancino per cercare il palo di destra, ma Silvestri gli ha tolto il pallone dall’angolo allungando in corner. Era qui che gli ospiti dovevano chiuderla.

RESISTENZA SCALIGERA Così i gialloblù, fin lì capaci di farsi vedere davanti solo con Lazovic a sinistra a mettere in difficoltà Tomiyasu, hanno trovato il pari al 36’ con una punizione di Veloso sulla destra al limite dell’area: gran tiro a giro che passa sopra la barriera tra Danilo e Dijks, Skorupski può solo sfiorare. Alla ricerca del raddoppio controllando gioco e palla, ma a ritmi sempre più bassi anche per il caldo agostano, il Bologna ha continuato a tenere la partita in pugno, con due squilli: a fine primo tempo l’incornata a centro area di Orsolini indisturbato su cross da destra di Soriano, fuori di poco, e al 69’ su calcio d’angolo la palla solo sfiorata ma non indirizzata sotto porta da Santander, entrato per Sansone. Sinisa ha provato anche con Destro al posto di Palacio e Dzemaili per Kingsley per provare coi tiri da fuori. A lungo incapace di uscire col solo Tutino davanti, il Verona ha provato d’orgoglio a ruggire con le salite palla al piede di Amrabat, portando infine a casa un punto prezioso: onore alla squadra di Juric. Pareggia il Bologna, vince Sinisa. FONTE:GAZZETTA.IT

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