Clamoroso: City k.o. a Norwich! Allungo Liverpool. Primo gol di Cutrone, ma il Chelsea ne fa 5

Tottenham a valanga sul Crystal Palace. Un rigore di Rashford permette al Manchester Utd di piegare il Leicester

Primo scossone in Premier League: il Manchester City incappa nella prima sconfitta stagionale. Il 3-2 che il Norwich infligge ai campioni d’Inghilterra in carica fa sprofondare Guardiola a -5 dal Liverpool, che batte il Newcastle e resta a punteggio pieno. Contro una neopromossa – per di più falcidiata dagli infortuni – il City vive una giornata da incubo. Va sotto al 18′ per effetto di un bel colpo di testa di McLean e non torna più su. Dieci minuti più tardi incassa il raddoppio da Cantwell, servito splendidamente in contropiede da Pukki, poi pare tornare in partita un attimo prima dell’intervallo, quando Bernardo Silva serve ad Aguero il pallone del 2-1. È un’illusione, perché una colossale dormita di Otamendi permette a Buendia di recuperare un pallone al limite dell’area e servire a Pukki per il comodo tris. Il finale si accende quando Rodri, dal limite, trova la botta del 3-2. Ma il Norwich resiste in qualche modo all’assalto conclusivo e Carrow Road esplode di gioia a fine match.

MAREA ROSSA Non conosce ostacoli, invece, la marcia del Liverpool. Le furie rosse inglesi hanno casa all’Anfield e provare a domarle comporta una serie di controindicazioni che possono risultare letali. È il film di Liverpool-Newcastle, con la squadra di Steve Bruce brava a colpire i Reds al 7’ con il gol di Jetro Willems – splendida sassata all’incrocio – e poi travolta dalla reazione del Liverpool. Finisce 3-1, con la doppietta di Mané (28’ e 40’), rifinita dal tris di Salah (72’), dopo una triangolazione da favola con Firmino. Il brasiliano parte dalla panchina, entra al 37’ al posto dell’acciaccato Origi, non lascia tracce sul tabellino, ma è l’uomo che indirizza in modo deciso il match a favore dei Reds: il 2-1 di Mané, per dire, è ispirato ancora da lui. Morale: quattordicesima vittoria di fila in Premier della banda di Jurgen Klopp, quinto successo consecutivo nell’attuale campionato, 43° gara senza sconfitte all’Anfield.

FIRMINO MOSTRUOSO Avviso al Napoli: il Liverpool ha smaltito le scorie della pausa internazionale nei primi venti minuti contro il Newcastle. Incassata la rete a sorpresa di Willems, i Reds capiscono che le vacanze sono finite e cominciano a macinare gioco. Il pareggio di Mané, con un destro perfetto sul suggerimento di Robertson, riporta il Newcastle sulla terra. L’infortunio di Origi – problemi alla caviglia – è l’altro evento negativo per il gruppo di Bruce: entra Firmino e la classe del brasiliano illumina l’Anfield. Il 2-1 matura con il pallone rubato da Firmino a Atsu e il servizio in verticale per Manè: Dubravka precede in uscita l’attaccante, ma il rimpallo regala al senegalese la carambola per il tocco decisivo. Nel 3-1 di Salah, Firmino controlla prima con il tacco sinistro e poi serve l’egiziano di destro: un numero di alta scuola. Liverpool in vetta a punteggio pieno: la corsa a mille all’ora continua. Klopp sorride largo: sta vivendo il momento migliore della sua carriera.

PATRICK AGRODOLCE Sette gol in tre partite: Tammy Abraham è ufficialmente la nuova star del Chelsea. È lui il re delle gare delle 16 in Premier: tripletta sul campo del Wolverhampton, l’autorete che dà la scossa – effimera – ai “lupi” acciaccati di Espirito Santo, l’uscita dal campo mostrando le tre dita ai tifosi avversari che lo fischiano. Nel giorno in cui decolla Abraham, c’è anche gloria per Patrick Cutrone, al primo centro nel campionato inglese. Serve l’ok della Var per dare il via libera alla festa dell’ex milanista: è l’unico raggio di sole di un giorno nerissimo per il Wolverhampton, superato 5-2 al Moulineux. Al tris (34’, 41’ e 55’) di Abraham – dopo le doppiette contro Norwich e Sheffield United -, bisogna aggiungere l’1-0 di Tomori (31’) con una sassata da 25 metri e il sigillo finale di Mount (96’). Abraham si prende la parte centrale del tabellino. La prima rete è un tiro di destro da centro area, la seconda è una capocciata sul cross di Alonso, la terza un destro sull’assist di Jorginho. Il 5-2 fa rifiatare Lampard.

POKER SPURS Il Tottenham annienta il Crystal Palace nel primo tempo. Il grande protagonista è il coreano Son: due sinistri, il primo sul servizio di Alderweireld (10’), il secondo (23’) sul passaggio di Kane dopo un’azione in contropiede. L’autorete di Van Aanholt al 21’ taglia le gambe alla banda di Roy Hodgson, mentre Lamela chiude il discorso al 42’.

UNITED DI RIGORE Basta un rigore al Manchester United per abbattere il Leicester, sbarcato all’Old Trafford da imbattuto. L’episodio clou è lo scontro in area Soyuncu-Rashford all’8’: penalty per i Red Devils e lo stesso Rashford non sbaglia. L’attaccante dello United colpirà una traversa all’83’. Inutile l’assalto delle Foxes nella ripresa. Solskjaer sale al quarto posto, mentre il Leicester è quinto.

IMPRESA SOUTHAMPTON L’1-0 dei Saints ha la firma del maliano Djenepo al 66’. La Var annulla al 52’ la rete di McBurnie dello Sheffield United, costretto a chiudere in dieci per l’espulsione di Sharp all’85’. Brighton-Burnley termina l’1-1. I Seagulls passano con Maupay al 51’, ma al 91’ c’è il pareggio di Hendrick. FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.