L’inglese della Mercedes sfrutta una Virtual Safety Car, entrata in azione per il ritiro di Vettel, per sparigliare la strategia e imporsi davanti a Bottas e al monegasco

Una comoda doppietta Ferrari? A Sochi è stata invece doppietta Mercedes. Ebbene sì, guai a dare per spacciati anzitempo i campioni del mondo. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno ribaltato con pieno merito un pronostico che dopo le qualifiche pareva scontato in favore di Maranello. Com’è potuto accadere? E’ successo perché la strategia della Mercedes di allungare lo stint con gomma media si è perfettamente concretizzata grazie a un’involontaria Virtual Safety Car entrata per la rottura… di una Ferrari! Incredibile, ma vero. E così Charles Leclerc, che aveva sostituito le gomme mentre era secondo dietro a Vettel, ma comodamente davanti alle due Mercedes, alla fine si è ritrovato dietro le Frecce d’argento che hanno approfittato del rallentamento in pista per la loro sosta. L’azzardo di partire con le medie ha pagato, incredibilmente (e involontariamente) grazie alla stessa Ferrari.

LA SCIA DI CHARLES Al via il colpo di scena inaspettato. Leclerc è filato dritto dalla pole, Vettel ne ha sfruttato la scia sfilando facilmente la Mercedes di Hamilton e in fondo a curva 2 ha infilato anche la Ferrari del compagno di squadra, rimasto secondo davanti a Lewis, Sainz, Bottas, Norris, Perez e Verstappen. In mezzo al gruppo ritiro per la Haas di Grosjean che in curva 4 è finito contro le barriere dopo un tocco con l’Alfa di Giovinazzi, a sua volta senza spazio a destra con la Renault di Ricciardo. Per la direzione gara un incidente senza bisogno di ulteriori indagini. Penalità a Raikkonen, invece, per partenza anticipata.

CHE TENSIONE IN RADIO Ma alla ripartenza dalla Safety car per rimuovere la Haas di Grosjean è salita la tensione via radio in Ferrari. Dalle comunicazioni tra piloti e muretto si è infatti intuito che la partenza a razzo di Vettel dietro alla scia di Charles fosse studiata a tavolino per bruciare Hamilton e non dargli alcuna possibilità in curva 2. Da questo punto di vista, una manovra eseguita alla grande dai ferraristi. Leclerc ha però chiesto che gli fosse restituita la posizione, ma Vettel è rimasto davanti. I dialoghi si sono fatti concitati perché a Charles è stato chiesto di chiudere il gap su Seb e il monegasco non l’ha presa benissimo: “Ho fatto tutto quanto richiesto, parleremo dopo. Ma ora è difficile chiudere il divario”. Mi avete messo dietro voi, ora non devo chiudere il gap, il senso. Il dialogo si è chiuso con la promessa di un cambio di posizione più avanti, con Hamilton a distanza di sicurezza.

FUORI SEB Al 21° giro Norris ha inaugurato i pit stop passando da soft a media, seguito da Sainz e soprattutto Leclerc, che al 23° giro ha montato la media rientrando in pista quarto dietro a Seb e alle due Mercedes. Al giro 25 ecco la sosta di Vettel, che al rientro in pista si è ritrovato dietro a Leclerc. Ma dopo due tornate nuovo colpo di scena: Vettel ha parcheggiato la sua SF90 in curva 15 (problema alla power unit) e con la Virtual Safety Car le due Mercedes hanno montato le soft. Al 28° giro fuori Russell e dentro la Safety Car. La Ferrari ha così deciso di rimandare Leclerc ai box al 29° quando era secondo per montare la gomma rossa e giocarsela contro le due Mercedes.

NIENTE DA FARE Nuova ripartenza al 33° giro e Leclerc all’attacco delle Frecce d’argento. Ma purtroppo per la Ferrari il piano non è andato a buon fine. Charles ha fatto di tutto per avvicinare e passare Bottas, ma è rimasto dietro. Hamilton là davanti ha pennellato e chiuso in testa per una doppietta Mercedes che alla vigilia nessun avrebbe pronosticato. Si conferma dunque in Russia la tradizione che vuole la Mercedes sempre davanti a tutti, mentre si interrompe la striscia di trionfi della Ferrari iniziata a Spa. Dopo quanto visto nelle qualifiche di ieri, è davvero un boccone amaro.

fonte:gazzetta.it

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