LeBron e Davis salvano Los Angeles dai Grizzlies. Strapotere SIxers contro gli Heat. LaVine sfiora il record di triple di Klay Thompson e regala la vittoria ai Bulls

I Lakers restano la squadra col miglior record Nba passando indenni a Memphis, con LeBron James e Anthony Davis decisivi nel finale per evitare il ribaltone dei Grizzlies. Philadelphia travolge in casa Miami, Milwaukee si affida a Giannis Antetokounmpo per vincere la settima partita consecutiva. Zach LaVine sfiora il record di triple di Klay Thompson e lancia Chicago. Cleveland certifica la crisi di Portland. Vincono anche Phoenix, Indiana e Toronto.

MEMPHIS GRIZZLIES-LOS ANGELES LAKERS 108-109 

I Lakers sono stati aggrediti da un orso. E sono sopravvissuti per raccontarlo. A Memphis, col Grizzly che dà il nome alla franchigia nata a Vancouver ben visibile sul meraviglioso parquet vintage, la squadra col miglior record Nba (14 vinte-2 perse) soffre fino alla fine ma strappa la settima vittoria consecutiva. Le firme più leggibili sono ancora una volta di LeBron James (30 punti) e Anthony Davis (22 il ritorno del dolore alla spalla destra), leader di una squadra cresciuta nella ripresa dopo un terribile primo tempo, soprattutto difensivo (confermato il trend negativo delle ultime partite). Con le rotazioni corte sugli esterni, coach Vogel pesca Rajon Rondo (14 punti, 5 rimbalzi, 6 assist) in serata da una panchina da dove si alza con efficacia anche Dwight Howard (10 punti, 9 rimbalzi), utile per compensare agli stenti di Kyle Kuzma (5 punti con appena 3 tiri tentati). LeBron e Davis sono quelli che fanno la differenza nel finale, spingendo i Lakers con un parziale di 9-0 sul 109-105 con 53” da giocare. Memphis (5-10) era stata avanti anche di 15 nel primo tempo, spinta da una clamorosa precisione da tre (10/14) svanita nella ripresa (4/16). I Grizzlies si godono il ruggito di Ja Morant, che con 26 punti e 6 assist ha confermato di essere il miglior rookie di questo inizio di stagione, e i lenti progressi di Jaren Jackson Jr (20 punti con 7 rimbalzi). La terza sconfitta consecutiva non deve ingannare: i giovani Grizzlies stanno crescendo bene. E sono quasi pronti per tornare a ruggire.

Memphis: Morant 26 (9/14 da due, 1/2 da tre, 5/6 tiri liberi), Crowder 21, Jackson 20. Rimbalzi: Clarke 11. Assist: Morant 6.

LA Lakers: James 30 (12/18, 2/9), Davis 22, Rondo 14. Rimbalzi: Howard 9. Assist: Rondo 6.

PHILADELPHIA 76ERS- MIAMI HEAT 113-86 

I Sixers (11-5) demoliscono gli Heat (11-4) al Wells Fargo Center, giocando una partita semplicemente perfetta, senza lasciare ossigeno agli avversari sin dalla palla a due. Non è stato positivo il ritorno a Philadelphia di Jimmy Butler, fischiato dai suoi ex tifosi. Per lui appena 11 punti (4/13 dal campo), 5 rimbalzi, 3 assist e un plus/minus di -31. Di tutt’altro spessore, invece, la prestazione dell’altro grande ex Josh Richardson, 32 punti con 11/15 al tiro e 6 triple a bersaglio. Philly ha tenuto Miami a 5/22 dal campo e 1/8 da tre nel primo quarto, vinto 28-13. La squadra di Coach Brown, guidata dalla classe di Al Horford (16 punti e 6 rimbalzi) e dal carisma di Joel Embiid (23 punti e 11 rimbalzi), ha surclassato gli avversari per intensità, ritmo e reattività, aumentando il proprio vantaggio senza sosta per i primi tre quarti. Un +20 all’intervallo (55-35), diventato +33 al termine del terzo periodo (92-59). Miami ha tirato malissimo da tre punti (6/24, 25%) e non ha mai dato l’impressione di poter eguagliare la rabbia agonistica e la condizione psicofisica degli avversari. I ragazzi di Coach Spoelstra, come Phila alla seconda gara in 24 ore, non sono praticamente scesi sul parquet.

Philadelphia: Richardson 32 (11/15, 6/7 da tre, 4/5 tl), Embiid 23, Harris 19. Rimbalzi: Embiid 11. Assist: Simmons 7.

Miami: Herro 20 (7/17, 4/9 da tre, 2/4 tl), Dragic 18, Adebayo 12. Rimbalzi: Olynyk 7. Assist: Butler 3.

MILWAUKEE BUCKS-DETROIT PISTONS 104-90

Strapotere Bucks. I muscoli di Giannis Antetokounmpo (28 punti e 10 rimbalzi) regalano a Milwaukee (13-3) la 7ª vittoria consecutiva che conferma la squadra dell’mvp in carica al primo posto a Est. Al Fiserv Forum cade Detroit (5-11), che senza Blake Griffin (riposo precauzionale) non ha quasi mai impensierito i padroni di casa, che prolungano a 40 gare la serie con almeno 100 punti a referto. Lo strapotere fisico di Giannis non è l’unica carta vincente dei Bucks: la difesa ha funzionato alla grande, tenendo i Pistons al 40.7% dal campo e mettendo la museruola a Andre Drummond, pericolo pubblico numero uno senza Griffin limitato a 11 punti (con 17 rimbalzi) e 5/13 al tiro. Unica nota positiva per la grigia Detroit (6ª sconfitta in 7 partite) è Derrick Rose, ancora il migliore con 20 punti e 6 assist dalla panchina. I padroni di casa comandano dall’inizio alla fine ma riescono a scrollarsi di dosso i Pistons solo nel quarto periodo, quando i numeri di Giannis e la difesa producono un parziale di 17-3 nei primi 7’ che Brown chiude sul 94-72 consegnando la vittoria a Milwaukee.

Milwaukee: G. Antetokounmpo 28 (11/19, 1/3, 3/9 tl), Matthews 13, Bledsoe 11. Rimbalzi: G. Antetokounmpo 10, Brown 10. Assist: Bledsoe 5.

Detroit: Rose 20 (6/12, 2/5, 2/2 tl), Galloway 13, Drummond 11. Rimbalzi: Drummond 17. Assist: Rose 6.

CLEVELAND CAVALIERS-PORTLAND TRAIL BLAZERS 110-104

La crisi di Portland (5-12) continua anche a Cleveland (5-11), che invece torna con merito a vincere dopo 6 sconfitte nonostante l’assenza di Kevin Love. I Blazers perdono la quarta di fila. 10ª nelle ultime 12, nonostante il rientro di Damian Lillard, inefficace fino alla tardiva esplosione del quarto periodo (16 dei suoi 23 punti nei 12’ conclusivi, a cui aggiunge 8 rimbalzi e 8 assist). Portland ha ogni genere di problemi: la difesa, la mancanza di centimetri sotto canestro (Hassan Whiteside ancora out), un gioco offensivo sempre più legato a Lillard e McCollum (20 punti ma sparito nel finale). Nemmeno l’arrivo di Carmelo Anthony, alla sua peggior partita con Portland (11 punti e 0/8 da tre), ha dato la sperata scintilla. I Cavs, alla prima di 6 gare casalinghe, hanno messo le mani sulla vittoria nel quarto periodo, arrivando sul 100-88 con 5’37” da giocare e resistendo al rientro dei Blazers. I migliori sono stati Jordan Clarkson, con 14 dei suoi 28 punti nei 12’ finali, e Tristan Thompson, dominante sotto canestro con 25 punti e 9 rimbalzi. Bene Colin Sexton, sicuro al di là dei 19 punti.

Cleveland: Clarkson 28 (0/3, 6/6, 10/12 tl), Thompson 25, Sexton 19. Rimbalzi: Osman 12, Nance Jr 12. Assist: Osman 5.

Portland: Lillard 23 (3/11, 4/9, 5/6 tl), McCollum 20, Anthony 11, Hood 11, Simons 11. Rimbalzi: Lillard 8. Assist: Lillard 8.

MINNESOTA TIMBERWOLVES- PHOENIX SUNS 98-100  

Devin Booker sfiora la tripla doppia (35 punti, 12 rimbalzi e 9 assist) e Phoenix (8-7) vince sul campo di Minnesota (8-8), alla quarta sconfitta nelle ultime cinque. La partita non è stata bellissima, con le due squadre tutt’altro che efficienti al tiro e poco inclini ad alzare i propri ritmi di gioco. I Suns (33.4% dal campo) sono stati quasi sempre avanti, sfruttando al massimo i viaggi in lunetta (24/26). Con l’assenza di Ricky Rubio (problema alla schiena), l’attacco di Phoenix ha faticato un pò a trovare fluidità, puntando sulle individualità di Booker e Oubre Jr. (25 punti, 11 rimbalzi e 4 recuperi). Per Minnesota, oltre alla doppia doppia di Towns (31 punti e 17 rimbalzi) e i 21 punti di Wiggins, da segnalare la grande prestazione di Keita Bates-Diop, autore di 22 punti (9/18). Phoenix ha compiuto l’allungo decisivo nel terzo periodo, chiuso con un parziale di 17-8 e il punteggio di 82-73 (17 punti di Booker). Nell’ultimo quarto, i Wolves hanno provato ad avvicinarsi ma non sono andati oltre il -2. I Suns hanno sempre risposto colpo su colpo, dimostrando di essere mentalmente solidi e maturi.

Minnesota: Towns 31 (11/19, 6/12 da tre, 3/3 tl), Bates-Diop 22, Wiggins 21. Rimbalzi: Towns 17. Assist: Teague 8.

Phoenix: Booker 35 (12/26, 0/5 da tre, 11/11 tl), Oubre Jr. 25, Kaminsky 9. Rimbalzi: Booker 12. Assist: Booker 9.

CHARLOTTE HORNETS- CHICAGO BULLS 115-116

Successo incredibile dei Chicago Bulls (6-11), che vincono a Charlotte (6-11) con un finale straordinario. Protagonista assoluto Zach LaVine, autore di 49 punti con 13 triple (di cui 7 del nel quarto periodo), una in meno del record Nba di Klay Thompson. Succede tutto negli ultimi 15’’: Devonte’ Graham fa 2/2 dalla lunetta per il 105-100 Charlotte. Chicago tenta il tutto per tutto e trova la tripla del -2 con Tomas Satoransky a 8’’ dalla sirena. Poi Terry Rozier rimette la palla in gioco per Graham, ottimo tiratore di liberi, ma i Bulls riescono a strappargliela dalle mani. LaVine perfeziona il recupero, palleggia fuori dall’arco e spara una tripla in fade away che si tuffa nel canestro e consegna a Chicago la più incredibile delle vittorie.

Charlotte: Rozier 28 (8/12, 3/6 da tre, 9/12 tl), Williams 21, Graham 18. Rimbalzi: Biyombo 12. Assist: Graham 10.

Chicago: LaVine 49 (17/28, 13/17 da tre, 2/2 tl), White 28, Carter Jr. 17. Rimbalzi: Carter Jr. 11. Assist: Satoransky 8.

INDIANA PACERS- ORLANDO MAGIC 111-106

I fratelli Holiday decidono la sfida tra Indiana (9-6) e Orlando (6-9), grazie a due giocate molto significative dal punto di vista tecnico. Con il punteggio fermo sul 106-106, Aaron (13 punti, 4 assist e 4 rimbalzi) mette la tripla del +3 su assist del fratello Justin a 8.7’’ dalla sirena. Nel possesso successivo è lo stesso Justin (12 punti, 6 assist e 3 rimbalzi) a chiudere la gara, prima rubando palla a Evan Fournier (26 punti) e poi segnando il 2/2 dalla lunetta. I Pacers hanno tirato col 54% dal campo (43/79), mandando in doppia cifra ben sei giocatori. Ottimo il solito Domantas Sabonis con 25 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

Indiana: Sabonis 25 (9/15, 7/7 tl), Lamb 14, McDermott 13. Rimbalzi: Sabonis 9. Assist: McConnell 7.

Orlando: Fournier 26 (11/23, 4/10 da tre), Isaac 25, Fultz 13. Rimbalzi: Isaac 9. Assist: Fultz 9.

ATLANTA HAWKS- TORONTO RAPTORS 116-119

Non è bastata agli Atlanta Hawks (4-12) la seconda tripla doppia in carriera di Trae Young (30 punti, 10 rimbalzi e 10 assist) per evitare la sconfitta contro i campioni in carica dei Toronto Raptors (11-4). Nei canadesi, dove ha brillato Pascal Siakam con 34 punti, sono state fondamentali le prestazioni di Fred VanVleet (25 punti e 9 assist) e Norman Powell (20 punti, 8/15). La squadra di Coach Nurse ha messo la freccia nel quarto periodo, portandosi anche a +10 a 2’49” dalla sirena. Atlanta, grazie a Young e al rookie De’Andre Hunter (26 punti, 6/10 da tre), è riuscita a rientrare fino al -2 a 11.5’’ dalla fine ma non è andata oltre. Per gli Hawks è la quinta sconfitta consecutiva.

Atlanta: Young 30 (11/23, 4/11 da tre, 4/4 tl), Hunter 26, Parker 13. Rimbalzi: Young 10. Assist: Young 10.

Toronto: Siakam 34 (11/18, 4/6 da tre, 8/9 tl), VanVleet 25, Powell 20. Rimbalzi: Hollis-Jefferson 9. Assist: VanVleet 9.

Fonte:gazzetta.it