Un punto classifica per Mihajlovic: i suoi costretti a difendersi per 90 minuti dai padroni di casa. Tante occasioni per Chiesa e compagni ma nessuna va a segno. Due episodi rigore e inizio a curve vuote per la contestazione dei tifosi alla società

In certi momenti ha quasi fatto più rumore la pioggia incessante delle occasioni vere e soprattutto intermittenti, anche se questo Fiorentina-Bologna si è acceso in una ripresa comunque scivolosa e sfornando uno 0-0 che riattiva un po’ la Viola e offre un granello di classifica in più agli emiliani. Per Montella un rientro con punticino e una vittoria solo sfiorata in due occasioni, con Chiesa e il palo di Muriel; il ritorno di Mihajlovic a Firenze è sostanzialmente da promuovere perché alla fine Lafont rimedia a un proprio svirgolone e para un calcio da lontano di Orsolini, quasi un gol mangiato per come si erano messe le cose. Sulla sfida, poi, due rigori richiesti e non dati: il primo per contatto Lyanco-Muriel, col colombiano ammonito; il secondo per un atterramento di Palacio, ammonito anch’egli e forse toccato con più evidenza da Pezzella.

LATO A: IL VUOTO — Inizio: curve viola vuote, si sentono i 2000 bolognesi nel settore cosiddetto “Formaggino” e tutto il resto è un primo tempo che pare la sagra dell’errore e della lentezza. Montella, alla sua prima nel ritorno in viola, mette una formazione che è via di mezzo fra 4-3-3 e 3-5-2, nel senso che Biraghi (a sinistra) impone il modulo a seconda della fase e Chiesa tutto largo a destra finisce anche per fare il quinto come il terzo attaccante. Mihajlovic mette Poli per Dzemaili in mezzo al campo e davanti ha il solito Palacio che fa il Falso-9 con dietro Orsolini (che va vicino al gol al tramonto del primo tempo, para Lafont), Soriano (che rincorre inutilmente Simeone nella prima occasione viola al 10’, tiro parato da Skorupski) e Sansone che proprio in questa prima frazione perde più palloni che mai. La cronaca è fatta di tentativi della Fiorentina: oltre a quello del Cholito, ecco un tiro di Dabo che Skorupski para in mezzo all’area dopo un’uscitona e un tentativo “a giro” di Chiesa che finisce molto a lato. Insomma, i tifosi che hanno disertato le curve viola (per sciopero e per un tempo) non si sono persi nulla in un primo tempo con ritmi lenti, una Fiorentina in difficoltà a manovrare e un Bologna che si è adattato all’andamento-moviolato senza trovare le giusta cattiveria e le incisive accelerazioni. Un vuoto quasi totale insomma, e non solo nelle due curve dei tifosi della Fiorentina.

RIPRESA VIOLA MA… — Quando comincia la ripresa, la Fiorentina almeno comincia a carburare di più: al 3’ Muriel gira a lato, al 7’ Chiesa colpisce dal limite e Skorupski (il migliore dei suoi assieme a Palacio) la prende, al 9’ ancora Chiesa contro Skorupski ma il bolognese non molla. Il Bologna è quasi schiacciato in area, la Viola preme, la Fiesole intanto è entrata ed espone lo striscione “Pioli uno di noi” ma poi si lascia andare a tre-quattro orribili “bu-bu” quando Mbaye ha un alterco con un giocatore viola. Il finale è migliore di tutta la partita: ci riprova Muriel che in maniera frettolosa butta via un’occasione che Skorupski para a terra; lo stesso fa Mirallas (subentrato all’insufficiente Simeone) con un tiro centrale. Poi, anche MIhajlovic fa cambi, infilando Dzemaili, Donsah (che salva un traversone da destra velenosissimo e in piena area) e Santander che in un minuto si prende un giallo e infila una gomitata e una scarpata violenta all’avversario.

16 PAREGGI — Il brivido è verso il tramonto della partita, dopo che Muriel (34’ s.t.) ha colpito il palo su traversone ciccato da tutti: Veretout ha un palla a semplice a metà campo, Santander s’intromette tra lui e Lafont che la perde ma poi rimedia dopo che Orsolini ha atteso troppo prima di calciare a porta vuota. Montella (dopo Mirallas e Benassi) mette Vlahovic ma non succede più niente tranne la pioggia e un punticino che è il sedicesimo in campionato per la Fiorentina e un granello di respiro in più per il Bologna. FONTE:GAZZETTA.IT


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