Troppa Samp per il Genoa. Decidono Defrel e Quagliarella

Derby della Lanterna indirizzato dal francese e sigillato dal capitano su rigore. Espulso Biraschi.

La Samp conquista il derby della Lanterna numero 118 (2-0, gol di Defrel al 3’ e raddoppio di Quagliarella su rigore in apertura di ripresa) allungando la striscia di imbattibilità nella stracittadina del tecnico Giampaolo, che negli ultimi tre anni da quando è a Genova non lo ha mai perso. Per il Genoa partita subito in salita: vano ogni tentativo di riacciuffare il pari. La Sampdoria ritrova Ekdal in regia, con Sala esterno basso in difesa preferito a Bereszynski. Il Genoa conferma il 3-5-2 schierato a Napoli una settimana fa, con Veloso uomo-guida del centrocampo e Pandev al fianco di Kouame in attacco. L’avvio è su ritmi altissimi: dopo 24” dal fischio d’inizio Kouame sfiora il palo alla destra di Audero, e sulla ripartenza sampdoriana Linetty impegna Radu, che però un attimo dopo (3’) nulla può sulla conclusione ravvicinata di Defrel, che anticipa Biraschi su cross di Quagliarella e porta in vantaggio la Sampdoria.

PRESSIONE — Con una dote così ricca a derby appena iniziato, la gara cambia aspetto. Il Genoa fatica a riorganizzarsi, la mediana rossoblù soffre il dinamismo della Samp che pressa altissimo, sfruttando il movimento di Ramirez in attacco e la velocità di Defrel. La squadra di Prandelli cerca di ripartire, ma si rende pericoloso solo quando la Samp sbaglia o si abbassa troppo, come succede al 21’ con Veloso che calcia a lato dal limite dell’area. La Samp è abile nel palleggio e quando accelera diventa devastante: al 28’ una combinazione Linetty-Murru sulla corsia di sinistra trova Sala sulla fascia opposta pronto a colpire al volo: pallone sull’esterno della rete. La Samp fa paura: al minuto 36 capolavoro di Quagliarella, innescato da Ramirez, che anticipa Radu. Sulla riga di porta, decisivo l’intervento di Biraschi che evita il raddoppio blucerchiato. I rossoblù si affidano a una reazione d’orgoglio allo scadere del primo tempo. Prolungata pressione rossoblù e conclusione di Veloso dalla distanza, che impegna Audero in angolo (39’).

SVOLTA — Al 6’ rigore per la Samp, e rosso diretto per Biraschi (confermato dopo il consulto con il varista Orsato), che tocca il pallone con la mano: Quagliarella (quinto gol al Genoa in serie A, 3 nelle ultime 4 sfide) va a segno dal dischetto (8’), realizzando il gol numero 22 in campionato. L’ultimo sampdoriano riuscito nell’impresa era stato Montella, con 22 reti nel 1996-97. La festa della Samp inizia qui: il presidente Ferrero in tribuna d’onore fa il segno del numero sei con le mani, con riferimento al numero dei derby dei fila in cui la Samp ha ottenuto un risultato positivo. La squadra di Prandelli fatica a riorganizzarsi: il tecnico abbassa Pereira in difesa, passa al 4-3-2, ma è assedio Samp: Romero (20’) salva su Ramirez. Il Genoa prova allora Sanabria al posto di Kouame, poi aggiunge Favilli per Bessa in un Genoa in campo con un 4-2-1-2, e Pandev alle spalle delle punte. Il controllo del gioco passa ai rossoblù, ma è troppo tardi. FONTE:GAZZETTA.IT

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