Champions League, Porto-Liverpool 1-4: adesso Salah sfida Messi

Gli inglesi stravincono con le reti di Mané, Salah, Firmino e Van Dijk. Inutile sigillo di Militao per i portoghesi, costretti ad alzare bandiera bianca dopo mezzora. In semifinale sarà sfida al Barça

Vittoria e pass per le semifinali conquistato in scioltezza dai Reds, che espugnano il Dragao con il minimo sforzo. Il Liverpool capitalizza le poche occasioni create e fa festa con le reti del suo micidiale tridente e di Van Dijk. Poco da fare per i portoghesi nonostante la netta supremazia territoriale sotto la pioggia battente riversatasi sulla capitale lusitana. Per Klopp aumenta l’impressionante striscia vincente in Europa, dove non è mai stato eliminato nel doppio confronto (uniche sconfitte in finale di Europa League e Champions). Il Liverpool allunga invece la striscia positiva a 17 risultati utili tra Premier e coppe, raggiungendo il Barcellona in semifinale per un doppio confronto che promette scintille.

BUONA LA PRIMA — Sicuro, pratico e per nulla distratto dalla lotta serrata in Premier, il Liverpool decide di costruire la sfida sul 2-0 ottenuto ad Anfield e ci riesce. Per la verità, i Reds subiscono l’iniziativa dei portoghesi che si lanciano in avanti a testa bassa, giocando sempre d’anticipo e allargando bene la manovra sulle corsie laterali, ma la difesa inglese risponde senza grosse sbavature. Spinti dal bollente pubblico di casa, i Dragoes ci provano subito con Corona (sinistro alto) e Marega (destro parato da Alisson e sinistro al volo fuori misura). Al contrario, la squadra di Klopp soffre in mezzo al campo e fatica a mettere il naso fuori dalla propria metà campo, complice anche un tridente offensivo in cui si sente la mancanza di Firmino (dentro solo a inizio ripresa). D’altra parte, al Liverpool basta poco, perché la coppa Salah-Mané è in grado di colpire alla prima zampata chiudendo ogni discorso qualificazione: l’egiziano riceve spalle alla porta al 25’ e trova l’angolo giusto sul secondo palo per l’accorrente Mané, bravo a mettere dentro in spaccata. Massima efficacia per i Reds che, grazie alla revisione del Var (l’arbitro aveva inizialmente annullato per fuorigioco), vanificano l’enorme sforzo avversario al primo e unico tentativo dei primi 45’.

“POKER” SERVITO — I Reds possono così permettersi di gestire con ulteriore tranquillità mentre il Porto continua a provarci. Un tentativo di Brahimi al volo parato da Alisson, un sinistro largo di Corona e poco più per i portoghesi che nonostante tutto non si arrendono alzando il baricentro. Ma gli spazi concessi dietro si rivelano nuovamente fatali al 65’, quando Mané e Salah s’invertono i ruoli per piazzare il raddoppio in contropiede: preciso lancio del senegalese e Salah supera Casillas in uscita. Qualificazione archiviata con largo anticipo per il Liverpool, mentre al Porto non resta che la magra consolazione del gol della bandiera che arriva al 68’ con Militao, bravo a svettare a centro area su calcio d’angolo. Nel finale la punizione per i portoghesi assume contorni severi perché, approfittando della resa avversaria, i Reds dilagano con due colpi di testa di Firmino (76’) e Van Dijk (84’). Ma al fischio finale arriva comunque lo sportivo tributo dei tifosi portoghesi, che applaudono il coraggio e l’impegno della squadra di Conceiçao. FONTE:GAZZETTA.IT

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