Inter-Roma 1-1: Perisic risponde a El Shaarawy

Finisce in parità la sfida per la Champions: giallorossi in vantaggio al 14’, pareggio nerazzurro nella ripresa

Non la chiude, ma nemmeno spalanca la porta agli avversari. La corsa alla Champions resta socchiusa, per quel che riguarda l’Inter. La squadra di Spalletti non sfrutta il match-point, ma nemmeno subisce il break. La Roma di Ranieri resta a -1 dal quarto posto giocando da fondo campo (per restare al tennis). All’ultimo (90’) prova la discesa a rete con Kolarov, ma viene stoppata da Handanovic. Perisic risponde a El Shaarawy per l’1-1, l’Inter non sfata il tabù San Siro, dove (derby a parte) non ha vinto mai i big match da vincere. Stavolta però il pareggio fa meno male, anzi avvicina a piccoli passi i nerazzurri all’obiettivo necessario. Dominio del possesso palla, 900 passaggi azzeccati, ma sostanziale pareggio anche nelle occasioni da gol. Nella sera in cui Borja Valero dimentica gli acciacchi e Asamoah regala numeri da brasiliano, brilla per un tempo la stella di Dzeko. Inter-Roma segnala anche un’escalation nell’aperta rottura fra la curva e il resto del pubblico di San Siro: oggi ai fischi dello stadio per i cori non graditi dalla Nord si risponde con “pubbico di m.” e “scemi, scemi”. Oggetto del contendere, neanche a dirlo, Mauro Icardi.

LAUTARO E ICARDI — Il sorpasso di Lautaro su Icardi è sancito dalla formazione del 1’, con Mauro che si piazza in panchina ad osservare l’allievo che sfiora il gol quasi subito (9’, colpo di testa e deviazione di Mirante suk palo) e poi a vederlo toccare pochi palloni (come capitava a lui, in certe sere) per tutto il primo tempo. A inizio ripresa altro colpo di testa di Martinez, poi dopo 9’ però tocca a lui: entra per un Nainggolan in tono minore, si riprende le sue zolle a centro area e fa arretrare/spostare di qualche metro il Toro. Al minuti 61, però, la palla di D’Ambrosio sorvola prima la testa di Lautaro, poi quella di Mauro, per trovare la sua destinazione sul secondo palo: Perisic in tuffo, di testa, infila. E’ il quinto assist per il terzino (non pochi), è il 7° gol in campionato per il croato (il 3° in 4 gare), è il gol dell’1-1, giusto riconoscimento di un predominio cresciuto col passare dei minuti, anche per colpa di una Roma che si abbassa passivamente.

EL SHA GOL — Erano partiti bene, i giallorossi. Ranieri sceglie di rinunciare inizialmente a Zaniolo (il “bimbo” entrerà a inizio ripresa per Under ma pungerà poco) e perde nel riscaldamento Manolas. In compenso El Shaarawy, in dubbio per tutta la settimana, c’è e si sentirà. C’è anche Dzeko in versione deluxe, forse stimolato da quello che potrebbe essere il suo stadio futuro. Il bosniaco agisce da play avanzato, non perde un pallone e li smista con classe e puntualità. In una squadra che subisce il 70 per cento di possesso palla degli avversari il 30 passa dai suoi piedi. Il gol del vantaggio romanista parte da una sua apertura a sinistra, poi prende forma con una grande azione di El Shaarawy che si accentra, fa fuori prima D’Ambrosio e poi Vecino (con una finta) e infila un tiro a giro di destro sul palo lontano. Dopo il vantaggio però il progetto “squadra chiusa e ripartenze” si riduce spesso a “squadra molto chiusa e basta”. Prova qualche sortita solo Pellegrini, prima di quella finale di Kolarov. Il gol sarebbe stato un giusto premio per il terzino, propositivo dall’inizio alla fine, ma forse eccessivo per la squadra. FONTE:GAZZETTA.IT

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