Premier League, Chelsea-Burnley 2-2: Higuain non basta, Barnes rallenta Sarri

I Blues rimontano il vantaggio di Hendrick con le reti di Kanté e del Pipita, ma vengono raggiunti poco dopo. Il tecnico italiano espulso per proteste in pieno recupero

Mezz’ora di fuochi d’artificio, poi il nulla. L’Easter Monday riserva emozioni alterne ai supporter inglesi, con il pareggio 2-2 tra Chelsea e Burnley figlio di 30 minuti ad altissima intensità e un’ora a ritmi blandi. Le buone notizie per Sarri ci sono, a cominciare dal ritorno al gol di Gonzalo Higuain. Mancava da un mese e mezzo, e il reparto offensivo ne aveva bisogno. Per i londinesi tuttavia il punto sa più di occasione sprecata che di risposta dopo il k.o. sul campo del Liverpool.

IL RITORNO DEL PIPITA — L’avvio di match illude, con colpi di scena a ripetizione. L’antipasto arriva dopo cinque minuti, quando il Pipita trova il pallonetto per scavalcare Heaton, ma Mee salva sulla linea. La dura legge del “gol sbagliato, gol subito” punisce gli uomini di Sarri: Hendrick colpisce al volo dal limite dell’area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e porta in vantaggio gli ospiti. La reazione dei Blues produce il pareggio immediato. Hazard porta a spasso Lowton con una serie di finte e serve Kantè, che da ottima posizione aggiorna il tabellino dei marcatori. Il Burnley accusa il colpo e non riesce a reagire, il Chelsea ne approfitta. Higuain riceve dal limite, salta un avversario, scambia con Azpilicueta e trafigge Heaton con un destro violento che bacia la traversa e gonfia la rete. Quando i Blues possono controllare il match, gli ospiti risorgono: su una punizione dalla trequarti Mee fa da sponda, Wood spizza e Barnes punisce una marcatura disattenta della difesa avversaria, siglando il 2-2. Il cronometro dello Stamford Bridge non segna nemmeno il 25’. Il Chelsea prova a scuotersi di nuovo, ma stavolta i ritmi sono più bassi.

SECONDO TEMPO SOPORIFERO — In avvio di ripresa Sarri sceglie Kovacic per dare più qualità al suo centrocampo. L’unica vera chance è di Emerson Palmieri con un destro dalla distanza, che spaventa gli avversari ma accarezza soltanto il palo. L’intensità però è limitata e gli ospiti riescono a proteggersi con pochi patemi. L’assedio finale produce tanta confusione e poca precisione. I tentativi del Chelsea alternano la giocata dalla distanza e i cross in mezzo all’area, entrambe poco efficaci. Il Burnley può così difendere il pareggio senza rischiare più di tanto. L’unico fatto degno di nota è quindi fuori dal campo, con l’allontanamento di Maurizio Sarri a seguito delle proteste per un intervento a centrocampo.

LA CLASSIFICA — Il punto non può accontentare del tutto i Blues, che agganciano il Tottenham in terza posizione e scavalcano l’Arsenal. Entrambe le rivali hanno tuttavia una partita in meno e possono trovare il controsorpasso già nei prossimi due giorni. Gli uomini di Dyche proseguono invece il momento positivo, rendendo matematica una salvezza costruita con le tre vittorie consecutive con cui si presentavano allo Stamford Bridge. FONTE:GAZZETTA.IT

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