Nba, playoff: Mitchell atterra gli Houston Rockets, Utah evita il cappotto

A 22 anni con 31 punti e un 4° quarto da incorniciare ribalta una partita playoff che sembrava segnata. Domani il quinto incontro della serie: si riparte da 3-1

L’orgoglio dei Jazz, quello di tutto lo Utah. L’orgoglio di Donovan Mitchell. È l’ingrediente che griffa il successo in gara 4 contro gli Houston Rockets, travolti 107-91 grazie a un 4° quarto clamoroso. Griffato da Mr. Mitchell. Soli 22 anni, eppure capace di ribaltare una partita playoff che pareva segnata come facesse jogging al parco. Comodo. Segna 31 punti complessivi, addirittura 19 nel 4° quarto, mette in partita l’indemoniato pubblico della Vivint Smar Home Arena, assesta il primo vero pugno della serie ai Rockets. Che crollano sul colpo. Solo Paul reagisce, da guerriero di mille battaglie sui parquet Nba. Ma i texani vanno sotto a rimbalzo, dominati da Favors, superbo, preferito a Gobert, panchinato senza riguardi da Coach Snyder con la stagione col capolinea sullo sfondo, e spadellano dal campo, chiudendo col 35%. Utah vince, persino stravince, allungando quantomeno la serie a gara 5, domani notte, a campi invertiti. I Jazz capitalizzano le partitissime di Crowder, superlativo nel primo tempo, e di Rubio, eccellente sia attaccando il canestro che da uomo assist. Houston ha soli 5 punti dalla panchina, di Rivers, e i 30 di Harden sono conditi da 8 palle perse rispetto ai 4 assist. Al ferro non finisce mai, e in difesa è il tana libera tutti del nascondino. I Rockets restano in controllo della serie, ma l’alone d’infrangibilità dei primi tre episodi è frantumato fragorosamente dalle prodezze di Mitchell.

LA PARTITA — Crowder, confermato in quintetto, segna i primi 9 punti di Utah. Mitchell commette il 2° fallo a meta 2° quarto. 30-16 Utah, con Rubio che imperversa attaccando il ferro, (non) marcato da Harden. Un parziale di 8-0 Houston propiziato da Paul, demoniaco sulle linee di passaggio Jazz e a segno dalla lunetta, limita i danni texani dopo 12’: 32-24. 14 punti per Crowder, 11 Rubio. I Rockets tirano col 39% dal campo, le 6 palle perse non aiutano. Ma le 9 triple nel primo tempo tengono gli ospiti in partita, combinate allo 0-9 da 3 punti dei Jazz nel 2° quarto. 53-47 Utah all’intervallo. Crowder 18 punti, Rubio 15. Mitchell appena 6. Harden con 13 punti, ma tirando 4/11 dal campo, frustrato dai tentacoli di Gobert. I liberi del Barba danno a Houston il primo vantaggio dal 6-5 iniziale, sul 56-55, perché l’inizio 3° quarto è di Gordon, che bersaglia dal perimetro. Gobert commette il 4° fallo, Harden prende ritmo: 12 punti nel quarto, micidiale da 3 punti. La panchina Jazz ci mette una toppa, con O’Neale e Favors. Paul allo scadere segna il 79-76 Houston dopo 36’.

ASSOLO JAZZ — Nel 4° quarto i Jazz accelerano. A suonare la carica pensa Mitchell, dopo tre quarti stonati. Da tre punti, prima. Poi con la spin move a centro area. 7-0 Utah d’inizio parziale. Poi arrivano due triple di fila di Mitchell, senza coscienza. 91-80 Jazz in un amen. Col miglior giocatore che “prende fuoco” nel momento più opportuno, quando il destino sembrava segnato: vacanze, piuttosto che gara 5. D’Antoni prova il quintetto piccolo: Tucker centro tattico, circondato da tiratori. Non funziona. Utah allunga con Favors da centro: domina a rimbalzo offensivo e protegge il canestro. Il punto esclamativo di Mitchell è la schiacciata a una mano, col tuono, dopo aver rubato palla a Harden, sull’assist di O’Neale. Utah, rinfrancata, esonda. E stravince.

UTAHMitchell 31 (8/19, 3/7, 6/6 t.l.), Crowder 23, Rubio 18. Rimbalzi: Favors/O’Neale 11. Assist: Rubio 11.

HOUSTONHarden 30 (2/7, 6/12, 8/8 t.l.), Paul 23, Gordon 16 Rimbalzi: Paul 8. Assist: Paul 7. FONTE:GAZZETTA.IT

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