Serie A, Chievo-Parma 1-1: gol di Kucka e Meggiorini

Partita dai due volti. Nel primo tempo meglio gli ospiti, a segno al 38’, poi nella ripresa l’ingresso di Pellissier dà la scossa. Ai clivensi annullato un gol per fuorigioco

Il pareggio, giusto per quello che si è visto, è un passettino per il Parma verso la salvezza e la dimostrazione che la dignità e l’orgoglio sono qualità che appartengono al Chievo. La squadra di Di Carlo, già retrocessa, non molla un centimetro, s’impegna, suda, lotta e si guadagna un punto che è un premio per l’interpretazione della sfida. Ci si aspettava di più dal Parma, diciamo la verità, ma considerata la sconfitta dell’Empoli ieri a Bologna va bene tornare a casa con questo pareggino.CALCI DA FERMO — Per lunghi tratti si gioca a tamburello: pallone che viaggia sopra le teste dei giocatori e nessuna azione a terra. Il Chievo parte cercando qualche fraseggio, ma dopo una ventina di minuti di spegne: e in questo scorcio di partita mai riesce a impensierire Sepe. Il Parma, sornione, esce dalla tana e conquista metri su metri. A centrocampo sfrutta la superiorità numerica e comincia a spingere sulle fasce con Gazzola a destra e, soprattutto, con Dimarco a sinistra. I calci piazzati, si capisce subito, possono essere l’apriscatole della sfida, e la squadra di D’Aversa è maestra in questa specialità. Prima Bastoni (minuto 33) sfiora la traversa con un colpo di testa da calcio d’angolo, poi al 38’ Kucka timbra il gol con una zuccata imperiale. Il Chievo sembra tramortito.


INGRESSO — L’intervallo trasforma la squadra di Di Carlo che si presenta nella ripresa con piglio molto più aggressivo. Adesso è il Parma a boccheggiare. Prima Meggiorini va in gol all’11’, ma l’arbitro annulla dopo un lungo consulto Var per un fuorigioco di Barba che disturba l’intervento del portiere Sepe. E poi è sempre Meggiorini a timbrare la rete del pareggio su perfetto cross di Vignato dalla sinistra. Il Chievo spinge forte, anche perché Di Carlo ha inserito Pellissier e il gioco offensivo ne ha tratto un evidente vantaggio. Gli emiliani non riescono mai a ripartire, Gervinho pare stanchissimo, Siligardi non lo aiuta mai, i centrocampisti girano a vuoto. E’ di Barba l’occasione migliore, ma Sepe gli dice no al minuto 28. I cambi, nel finale, non spostano l’equilibrio. FONTE:GAZZETTA.IT

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