Serie A, Frosinone-Napoli 0-2: Mertens e Younes consolidano il 2° posto

Il belga raggiunge a quota 81 gol il Pibe de oro. Gli azzurri consolidano il 2° posto, per i ciociari la salvezza è ormai un miraggio

Torna alla vittoria il Napoli con una prestazione convincente sul piano del gioco e abbastanza carente sul piano delle conclusioni. Con un Frosinone dignitoso, ma ormai rassegnato e nettamente inferiore a livello tecnico, la squadra di Ancelotti raccoglie il minimo con due gol, uno su calcio piazzato e solo un altro su azione. Poi gli avanti azzurri sbagliano in quantità colpendo ben tre legni. Un passo avanti verso la blindatura del secondo posto (i punti di vantaggio sull’Inter diventano 8). I ciociari attendono ormai il verdetto ufficiale della retrocessione, che aritmeticamente potrebbe arrivare di lunedì, nel caso l’Udinese vincesse nel posticipo.

GRIMALDELLO YOUNES — Baroni schiera un 3-5-2 che più che altro vede schiacciata una terza linea con 5 difensori e Trotta che aiuta in mediana. Perché il 4-4-2 di partenza di Ancelotti è molto aggressivo, con Younes e Callejon che giocano vicini alle punte centrali, e Malcuit e Ghoulam che spingono parecchio. Ma l’occasione più clamorosa nella fase iniziale è del Frosinone, Trotta viene indietro a prendersi il pallone e crea la profondità per Valzania che – grazie a uno scivolone di Koulibaly – si ritrova in ottima posizione di tiro, ma preferisce servire Pinamonti, il cui diagonale sfila a lato. I padroni di casa non colgono l’attimo fuggente e cominciano a soffrire la pressione e la qualità nettamente superiore del Napoli. È soprattutto Younes, che parte da sinistra puntando e costantemente saltando Ghiglione, a proporsi due volte pericolosamente al tiro (bravo Sportiello in queste occasioni). E sempre su un’azione del tedesco di origine libanese, in slalom al limite dell’area , arriva il piazzato del gol, con Trotta lo ferma fallosamente. La punizione è nella mattonella ideale per Mertens e il destro è perfetto per potenza e direzione: passa sopra la barriera e lascia di stucco Sportiello. Tredicesimo gol in campionato per il belga che conferma la sua fame di gol all’ora di pranzo: ottavo gol nelle ultime 7 gare di campionato giocate nell’anticipo domenicale. E soprattutto 81esimo in maglia azzurra, raggiunto Maradona.

VALZANIA CI PROVA — Il Frosinone non riesce a organizzare una reazione e continua a soffrire dietro. Gli unici movimenti interessanti sono le penetrazioni di Valzania che in un paio di occasioni prova il destro dal limite, senza precisione però. Mentre è clamoroso il gol che si divora Callejon alla fine di una spettacolare azione tutta di prima con tacchi smarcanti di Younes e Zielinski. Il copione non cambia e a inizio ripresa, arriva il logico raddoppio con un bel triangolo Younes-Milik chiuso con un perfetto diagonale piazzato dal tedesco, il migliore in campo.

INSULTI A KOULIBALY — Poi al 13’ occasione per Gori che tira bene dal limite con Ospina che respinge e poi nell’inerzia dell’azione finisce oltre i tabelloni pubblicitari. Lo soccorre Koulibaly e gli ultrà dalla curva lo insultano da pochi metri. Kalidou resta fermo a guardarli: è bravo l’arbitro La Penna ad andare a confortare e rassicurare il giocatore senegalese e per fortuna l’episodio resta circoscritto.

PALI IN QUANTITÀ — Baroni prova a rimodellare i suoi con l’inserimento di Paganini, Dionisi e Ciofani per passare a un 4-3-3 più aggressivo, ma è sempre il Napoli a tenere il pallino del gioco. Curioso al 19’ il doppio legno sulla stessa azione: prima palo di Callejon, poi traversa di Fabian Ruiz, con Sportiello spettatore. Il Frosinone spinge ma lascia praterie al contropiede degli azzurri, ancora imprecisi con Mertens e Callejon che centra il secondo palo personale. FONTE:GAZZETTA.IT

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