Basket Nba playoff, Giannis lancia i Bucks sul 2-1 con Boston

Antetokounmpo con 32 punti trascina Milwaukee al 123-116 in gara-3 che vale il vantaggio nella serie. Ai Celtics non bastano i 29 punti di Irving

Ha il corpo di un dio greco scolpito nell’ebano, la preponderanza fisica dei grandi centri del passato, la fame di chi non si sente ancora arrivato. Giannis Antetokounmpo scatena tutta la sua ira quando scende dal Monte Olimpo per imperversare su Boston, trascinando i Bucks al 123-116 in gara-3 che vale il 2-1 nella serie con 32 punti, 13 rimbalzi, 8 assist e 3 stoppate. The Greek Freak alla terza partita di questa semifinale di conference ha scatenato tutta la sua potenza, quella che per i Celtics è impossibile da contenere. Soprattutto perché il greco candidato mvp è sì l’arma migliore di Milwaukee, ma non l’unica. “La differenza l’hanno fatta la difesa e il gruppo” chiosa Mike Budenholzer. E ha ragione, perché attorno a Giannis c’è una squadra costruita sia per esaltarne le caratteristiche sia per vivere di tutto quello che gli avversari inevitabilmente concedono. E dopo il fiasco di gara-1, Milwaukee ha capito cosa Boston le concede. E ne ha approfittato per prendersi le due partite successive.

IL SEGRETO DEI BUCKS – L’aggressività di Giannis, che ha vissuto tra l’area e la linea dei liberi (16/22), è la carta vincente dei Bucks. “Ho fiducia nel mio gioco, sono aggressivo come i miei compagni mi chiedono di essere” spiega il greco a fine partita. Far collassare la difesa su di lui significa concedere più spazio sul perimetro, da dove Milwaukee ha tirato 15/37. E in una partita in cui Khris Middleton è stato buono (20 punti con 6/12 al tiro) e Eric Bledsoe decisamente insufficiente (9 punti con 4/15 dal campo) la differenza hanno aiutato a farla dalla panchina gli strepitosi George Hill (21 punti con 9/12 al tiro) e Pat Connaughton (14 punti, 7 rimbalzi e 4 triple). Grazie a loro, la second unit dei Bucks ha surclassato 42-16 quella dei Celtics; grazie a loro Milwaukee ha costruito prima il 12-0 nel finale di terzo quarto che ha spaccato la partita (7 punti di Hill), poi il +17 di metà quarto periodo che l’ha consegnata a Milwaukee.

LE COLPE DEI CELTICS – Boston perde nonostante 6 giocatori in doppia cifra e i 29 punti di Kyrie Irving. I Celtics sono rimasti in partita fino a quando, da metà terzo quarto, l’autoproclamato genio del basket non è sceso di tono (22 dei suoi 29 punti nei primi 30’) trascinando con se il resto della squadra. “Non siamo riusciti a proteggere bene l’area – spiega Brad Stevens -, ma è più facile a dirsi che a farsi quando ti trovi di fronte una squadra come questa, che ha sia giocatori capaci di attaccare il ferro che tiratori sul perimetro. Devi scegliere la tua punizione”. Oltre a Irving, fino a quando è durato, bene Jayson Tatum (20 punti e 11 rimbalzi) e Jaylen Brown (18 punti con 6/12 al tiro). Male la panchina, con Gordon Hayward mai incisivo nonostante i 10 punti, 7 rimbalzi e 5 assist e Terry Rozier (nullo in 14’) ombra di quello Scary Terry che lo scorso anno faceva la differenza.

LA PARTITA – Anche se Boston a metà secondo quarto tocca il 46-34, il primo tempo è uno spettacolare botta e risposta che i Celtics chiudono avanti 56-55. L’equilibrio dura fino a quando Hill non accende Milwaukee per il parziale di 12-0, chiuso sul 93-86 a 1’42” dalla fine, che fa da prologo al 95-87 Bucks alla terza sirena. Gli ospiti continuano a correre, con Hill e Connaughton sempre armi migliori attorno a Giannis, e sembrano in controllo totale quando il play di riserva fa 111-94 con 5’54” da giocare. Boston prova a riaccendere la partita nel finale (118-111 Bucks con 80” sul cronometro), ma Milwaukee riprende il controllo e si prepara a gara-4, lunedì al TD Garden, avanti 2-1.Boston: Irving 29 (6/14 da due, 2/8 da tre, 11/12 tiri liberi), Tatum 20, Horford 17. Rimbalzi: Tatum 11. Assist: Irving 6.Milwaukee: Antetokounmpo 32 (8/12, 0/1, 16/22 tl), Hill 21, Middleton 20. Rimbalzi: Antetokounmpo 13. Assist: Antetokounmpo 8. FONTE:GAZZETTA.IT

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