Basket, playoff A-2: Capo d’Orlando unica già ai quarti

I siciliani liquidano Ravenna in 3 gare degli ottavi e raggiungono le 13 vittorie consecutive. Treviso a sorpresa cade a Trapani. Vittorie esterne per Poderosa, Verona e Bergamo

Dopo la terza gara degli ottavi di finale dei playoff di A-2, c’è soltanto una qualificata ai quarti. Come prevedibile è Capo d’Orlando, che liquida in tre gare Ravenna e può riposare qualche giorno in più delle altre: per i siciliani è la vittoria consecutiva numero tredici. Sorpresa invece a Trapani, dove cade la favoritissima Treviso: a meno di altri passi falsi, potrà trovare la qualificazione in gara-4. Vittorie esterne per Poderosa, Verona e Bergamo, che riportano il fattore campo a proprio favore: anche per loro si può chiudere già in gara-4, come per Biella e Roseto. Più dura per Rieti, che rischia di arrivare a gara-5 con Forlì. Dai playout arriva la prima retrocessa: è Cassino, che crolla con la Bakery anche davanti al proprio pubblico.

PLAYOFF – OTTAVI DI FINALE – GARA-3 Trapani-Treviso 89-85 (serie 2-1 Treviso)Doveva essere la gara in cui Treviso chiudeva la serie, invece la protagonista è Trapani, che a sorpresa infligge ai veneti la prima sconfitta dopo una striscia di ben 14 vittorie. Si complica così la strada verso la qualificazione per la squadra di coach Menetti, che probabilmente non si aspettava un match così dai siciliani. Eppure coach Parente la prepara bene: imbriglia fin da subito l’attacco trevigiano con una difesa davvero intensa, allungando già nel primo parziale (23-15). Un vantaggio che Trapani riesce a mantenere lungo quasi tutto il match, prima della rimonta ospite nel finale: Logan pareggia a quota 85, ma gli ultimi possessi li gestiscono meglio i siciliani, che allungano la loro stagione di almeno una partita.

Trapani: Ayers e Pullazi 19, Renzi 14Treviso: Imbrò 17, Burnett 15, Lombardi 14

Forlì-Rieti 89-64 (serie 2-1 Rieti)

Incredibile quanto a volte possa essere determinante il fattore campo: la serie si sposta da Rieti a Forlì e i valori sul parquet si capovolgono. I romagnoli acquistano la determinazione e solidità che erano mancate nelle prime due partite e strapazzato letteralmente un avversario irriconoscibile: dopo 10’ la squadra di coach Marcelo Nicola è avanti di 12, all’intervallo lungo di 21. Nella ripresa Rieti prova a ridurre il gap, ma è un tentativo vano: con i due Usa così sottotono (dieci punti in due) non c’è molto da fare. Marini dà una prova della sua indubbia classe, fosse più continuo non sarebbe in questa categoria.

Forlì: Marini 24+5 rimbalzi, Giachetti 16, Johnson 11

Rieti: Vildera e Tomasini 11, Carenza 10Casale M.-Verona 73-83 (serie 2-1 Verona)La squadra di coach Dalmonte non aveva digerito la sconfitta di gara-2 davanti al proprio pubblico e si riscatta prontamente, espugnando il PalaFerraris con una partita di grande consistenza. Amato e compagni scavano un solco fin dal primo quarto (12-17) e lo conservano per gran parte del match, nonostante alcuni estemporanei tentativi di Casale di rientrare in partita (58-57 al 28’). Ad ogni riavvicinamento dei piemontesi, Verona riesce sempre a trovare i canestri per il nuovo allungo, grazie soprattutto all’asse Ferguson-Amato. Nel finale Casale risale ancora a -3 (72-75), ma i titoli di coda li mette un triplone di Vujacic. Decisive per la squadra scaligera le percentuali dal campo: 60% da due e 43% dalla lunga distanza.Casale: Pinkins e Musso 17, Denegri 12Verona: Amato 21, Ferguson 13, Poletti e Severini 11Roseto-Treviglio 83-73 (serie 2-1 Roseto)Di tutte le squadre che nelle prime due partite erano riuscite a girare il fattore campo a proprio favore (Mantova, Casale, Latina), Roseto è l’unica – insieme a Biella – a non aver buttato tutto in gara-3. Al PalaMaggetti non c’è storia: la squadra ospite resiste solo all’inizio (20-25 nel primo quarto), poi si scioglie con il passare dei minuti di fronte alla superiorità di Wesley Person e compagni. A girare la gara è un parziale di 15-0 nel secondo quarto, che permette agli abruzzesi di andare all’intervallo avanti di undici punti (49-38). È il k.o. e nella ripresa le cose non cambiano, con Treviglio a sprofondare a -19 sotto i colpi di Person e Sherrod (60-41). Sembra finita, ma arriva la reazione tardiva della squadra di coach Vertemati che, grazie a Nikolic, Borra e alle triple di Caroti, riesce ad arrivare a -6. Ma è troppo tardi e le energie sono esaurite per provare l’assalto finale.Roseto: Person 25, Sherrod 20+10, Akele e Nikolic 11Treviglio: Borra 21, Caroti 16, Nikolic 15

Ravenna-Capo d’Orlando 76-92 (serie 3-0 Orlandina)Per la terza volta consecutiva l’Orlandina va sopra i 90 punti segnati e blocca l’attacco ravennate a quota 76, peggior prestazione dell’intera serie: giocare davanti al proprio pubblico non aiuta la squadra di coach Andrea Mazzon, perché il gap tra le due formazioni è incolmabile. Stavolta però i romagnoli restano in partita per oltre 30’, per poi crollare nell’ultimo parziale (decisivo l’11-0 dei siciliani). D’altronde, con l’mvp stagionale Triche a questi livelli, spalleggiato da ottimi compagni, c’è poco da fare. Inoltre Ravenna, ancora priva di Gandini, è stata quasi doppiata a rimbalzo (45-23).Ravenna: Smith 22+5 assist, Hairston 16, Cardillo 13

Capo d’Orlando: Triche 30+11 assist (39 di valutazione), Parks 19+13 rimbalzi, Bruttini e Trapani 13Biella-Udine 73-67 (serie 2-1 Biella)Dopo il colpaccio di gara-2 al “Carnera”, Biella si ripete davanti al proprio pubblico e adesso ha l’occasione per chiuderla. Uscire al primo turno sarebbe una beffa per i friulani, ma è ciò che finora sta dicendo il campo: eppure Udine aveva iniziato benissimo, trascinata da un ottimo Nikolic, toccando il +15 (30-45) verso la fine del secondo quarto. La ripresa però è tutt’altra storia all’Hype Forum: Chiarastella è l’anima della rimonta, Harrell il principale finalizzatore. L’aggancio arriva a fine terzo quarto, l’allungo decisivo nei 5’ finali. Ora che l’inerzia è tutta per i piemontesi, cosa si inventerà coach Martelossi per raddrizzarla?Biella: Harrell 17+5 rimbalzi, Wheatle, Sims e Saccaggi 12

Udine: Nikolic 19, Pinton 11, Simpson 10Mantova-Bergamo 69-78 (serie 2-1 Bergamo)Dopo il rocambolesco k.o. casalingo di gara-2, Bergamo rimette a posto le cose passando di prepotenza in quel di Mantova: ora la qualificazione per i ragazzi di coach Dell’Agnello è davvero ad un passo. Di sicuro per i virgiliani è un’occasione sprecata, ma di fronte a questa Bergamo c’era poco da fare: dopo un primo quarto equilibrato, gli ospiti hanno spaccato il match nel secondo parziale (20-10), creando un divario che sono stati poi capaci di conservare – tra alti e bassi – fino al termine. Roderick quando gioca così è di un altro pianeta: mvp a mani basse, a un passo dalla tripla doppia.

Mantova: Ghersetti 19, Visconti e Morse 10

Bergamo: Roderick 21+15 rimbalzi+9 assist (39 di valutazione), Taylor 14, Benvenuti, Fattori e Zugno 11Latina-Montegranaro 65-74 (serie 2-1 Montegranaro)Anche la Poderosa riconquista il favore del fattore campo, andando a vincere nel difficile campo di Latina: per Corbett e compagni il passo falso di gara-2 basta e avanza, e la grinta con cui scendono in campo in gara-3 ne è la dimostrazione più evidente. I marchigiani prendono il controllo della gara fin dall’inizio (12-23 al 10’) e non lo mollano fino alla sirena: pazzesco Simmons, assoluto dominatore dell’area, mentre gli altri a turno hanno dato il loro contributo. Latina prova a reagire nel secondo parziale, ma Baldassarre non trova compagni che lo spalleggino, in una serata poco fortunata di Fabi. Ora la Poderosa ha due match point per chiudere la serie e accedere ai quarti.Latina: Baldassarre 18+9 rimbalzi, Fabi 14, Lawrence 10Montegranaro: Simmons 25+14 rimbalzi (38 di valutazione), Corbett 12, Mastellari 11

PLAYOUT – PRIMO TURNO – GARA-3 Cassino-Bakery Pc 68-88 (serie 3-0 Bakery)Serviva un miracolo a Cassino, per prolungare di almeno una partita la speranza di non retrocedere immediatamente in B. È bastata una manciata di minuti del secondo quarto, perché si intuisse che quel miracolo non sarebbe mai avvenuto: dopo un primo parziale sostanzialmente equilibrato, nel secondo la formazione piacentina mette in chiaro le cose con un 25-8 che non ammette repliche. Sul 24-46 dell’intervallo lungo, la Bakery non commette l’errore di rilassarsi: spinge anche nel terzo parziale, toccando addirittura il +31. Restano 10’ a Cassino per salutare la categoria e i propri tifosi con onore.Cassino: Raucci 15, Ingrosso 14, Ojo 11Bakery: Pastore 23, Appling 17, Green 11+11 assist FONTE:GAZZETTA.IT

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