Scozia, Celtic come la Juve. Titolo per l’8ª volta di fila

Lo 0-3 inflitto all’Aberdeen qualifica gli “Hoops” come Campioni di Scozia per l’ottavo anno consecutivo e per la cinquantesima volta nella sua storia. E ora si punta al “Treble”…

E sono 50. Il Celtic ha vinto la Premiership scozzese per l’ottava stagione consecutiva dopo aver battuto l’Aberdeen al Pittodrie Stadium, assicurandosi così il cinquantesimo titolo della sua storia. Alla squadra di Neil Lennon bastava un solo punto per non lasciare nemmeno la più flebile speranza ai Rangers, ora distanti 12 punti e quindi aritmeticamente condannati al secondo posto.

LA PARTITA — Al fischio finale è di nuovo 0-3, esattamente come due settimane prima, quando i Bohys avevano battuto l’Aberdeen con lo stesso punteggio in Coppa di Scozia. Ad aprire le marcature ci pensa il 32enne nazionale svedese Mikael Lustig, arrivato al suo ventesimo gol con la maglia del Celtic da quando è a Glasgow. Il raddoppio porta invece la firma di Simunovic, bravissimo a staccare coi tempi giusti sul corner battuto da McGregor. A chiudere i giochi e a inaugurare ufficialmente la festa, ci pensa all’88’ il giovane scuola Psg Odsonne Edouard.

TRIPLETTA IN VISTA — La cinquantesima vittoria della sua storia avvicina il Celtic ai rivali storici del Rangers, ora distanti “solo” quattro titoli nella classifica di tutti i tempi. Ma accantonata l’esaltazione per l’obiettivo appena raggiunto, la concentrazione dovrà essere tutta convogliata verso la finale di Coppa di Scozia contro gli Hearts, dalla quale passano le possibilità di raggiungere il terzo “Treble” consecutivo (Campionato, Coppa di Scozia e Coppa di Lega).

A CACCIA DI RECORD — Come la Juve in Italia, sono 8 titoli in 8 anni anche per il Celtic, che ora insegue il record in patria (9 di fila, condiviso proprio tra Celtic – dal 1966 al 1974 – e Rangers – dal 1989 al 1997). Ma se in Italia per gli avversari qualche chance in più c’è stata, dopo la retrocessione dei Rangers in League Two nel 2012, in Scozia non c’è mai stata storia, con gli “Hoops” mai sotto gli 8 punti di distacco dalla seconda classificata. FONTE:GAZZETTA.IT

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