Toro, che cuore! Due magie del Gallo ribaltano il Sassuolo

Belotti sbaglia un rigore nel primo tempo, ma si fa perdonare con due gol (uno su rovesciata). In rete anche Zaza. Il sogno Europa per la squadra di Mazzarri continua

A volte, per continuare a sognare di tagliare il traguardo, correre dritto e a testa bassa non basta. A volte serve fermarsi un attimo, prendere il tempo a chi ti sta addosso, saltare e rovesciare l’inerzia delle cose: se sei il Torino e in squadra hai Andrea Belotti, anche l’impensabile diventa possibile. E passare due volte in svantaggio dopo aver fallito un rigore sullo 0-0, non riuscire a far girare il match dalla parte giusta nonostante un’ora di superiorità numerica e vivere 82 minuti di incubo, tutto questo all’improvviso diventa un sogno che continua perché il Gallo la ribalta per davvero. Nella sostanza e nella forma. Rovesciata letale: 3-2 al Sassuolo (con doppietta del capitano) ed Europa lì, dove si sono accomodati i ragazzi di Mazzarri. Il Toro, 8 gare di fila senza perdere, sale a quota 60 – record granata nell’era dei 3 punti −, si piazza al sesto posto e si gode un pomeriggio in Europa League. Stasera a Roma si vedrà: se la Juve non è ancora in vacanza…

L’INIZIO CHE NON T’ASPETTI Con il Toro affamato di punti per l’Europa e il Sassuolo già tranquillo, il copione della gara dovrebbe seguire le trame attese alla vigilia, invece il primo tempo è un susseguirsi di colpi di scena. Perché i granata spingono e si rendono pericolosi come devono, sfruttando i movimenti di Berenguer che si allarga spesso a sinistra e toglie punti di riferimento alla difesa emiliana, ma anziché colpire inciampano. Belotti sciupa la chance d’oro per mettere subito il match in discesa calciando alle stelle un rigore concesso al 17’ dopo review alla Var (mani di Magnanelli in area). E dieci minuti dopo la banda Mazzarri si ritrova addirittura sotto: rasoiata da fuori di Bourabia che sorprende Sirigu. Finita? Macché: il centrocampista marocchino – ammonito in precedenza per un fallo su Izzo − esulta “incappucciandosi” con la maglia, alla Ravanelli per intenderci, Giacomelli estrae il secondo giallo e lo espelle. In 11 contro 10 il Toro si accende e cerca il pari, ma Consigli sbarra ogni varco: il portiere neroverde salva i suoi sul colpo di testa di Izzo (e su quello di De Silvestri quando la gara era ancora sullo 0-0), e ancora sui tentativi di Iago Falque (entrato al 22’ per Ansaldi k.o., l’argentino ha lasciato lo stadio in stampelle) e Belotti. Riassunto: Toro in svantaggio, Gallo al primo rigore sbagliato in questa A dopo averne trasformati 5 su 5 e Sassuolo in vantaggio senza Berardi in campo (out per febbre, come Aina tra i granata).

IL FINALE CHE NON T’ASPETTI La ripresa si apre con una spettacolare rovesciata di Belotti: cross di De Silvestri e acrobazia del Gallo, sembra la fotocopia di quel gol segnato dal capitano sotto la stessa curva nell’agosto del 2017. Allora Consigli rimase di sasso, stavolta vola a toccarla sopra la traversa. Non bastano nemmeno le magie, sussurra qualcuno sugli spalti, e così la coppia granata il pari lo confeziona all’11’ con una azione meno cinematografica ma finalmente efficace: il terzino affonda sulla destra e mette in mezzo un pallone basso su cui Belotti si fionda con forza e precisione, Consigli si arrende. Il Toro, che nel frattempo ha aumentato il peso lì davanti con l’ex neroverde Zaza, accerchia la banda De Zerbi cercando ampiezza sulle fasce e precisione con le imbucate centrali. Le occasioni si ammucchiano nell’area del Sassuolo, con Zaza vicino al gol almeno tre volte e il solito Consigli a dire di no, ma agli ospiti basta affacciarsi una volta dalle parti di Sirigu per confezionare il secondo clamoroso vantaggio: al 26’ Boga salta secco Moretti e impegna il portiere granata, respinta corta che Lirola corregge in gol di tacco. Il Toro vede le streghe ma trova la forza di cambiare panorama: al 36’ Zaza raccoglie l’invito di Meité e fa 2-2, un minuto e va in scena il capolavoro di Belotti (assistito sempre da De Silvestri). Sì, adesso lì davanti ci sono le stelle.

IL FINALE CHE NON T’ASPETTI La ripresa si apre con una spettacolare rovesciata di Belotti: cross di De Silvestri e acrobazia del Gallo, sembra la fotocopia di quel gol segnato dal capitano sotto la stessa curva nell’agosto del 2017. Allora Consigli rimase di sasso, stavolta vola a toccarla sopra la traversa. Non bastano nemmeno le magie, sussurra qualcuno sugli spalti, e così la coppia granata il pari lo confeziona all’11’ con una azione meno cinematografica ma finalmente efficace: il terzino affonda sulla destra e mette in mezzo un pallone basso su cui Belotti si fionda con forza e precisione, Consigli si arrende. Il Toro, che nel frattempo ha aumentato il peso lì davanti con l’ex neroverde Zaza, accerchia la banda De Zerbi cercando ampiezza sulle fasce e precisione con le imbucate centrali. Le occasioni si ammucchiano nell’area del Sassuolo, con Zaza vicino al gol almeno tre volte e il solito Consigli a dire di no, ma agli ospiti basta affacciarsi una volta dalle parti di Sirigu per confezionare il secondo clamoroso vantaggio: al 26’ Boga salta secco Moretti e impegna il portiere granata, respinta corta che Lirola corregge in gol di tacco. Il Toro vede le streghe ma trova la forza di cambiare panorama: al 36’ Zaza raccoglie l’invito di Meité e fa 2-2, un minuto e va in scena il capolavoro di Belotti (assistito sempre da De Silvestri). Sì, adesso lì davanti ci sono le stelle. FONTE:GAZZETTA.IT

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