Curry implacabile, Klay fa splash: i Warriors stendono Portland

Steph con 36 punti e Thompson con 26 firmano il 116-94 di Golden State che vale l’1-0 nella finale a Ovest

Splash Brothers, ancora loro. Golden State ritorna alle origini in gara-1 della finale di Western Conference, schiacciando Portland 116-94 con lo strapotere di Steph Curry e Klay Thompson, le colonne con Draymond Green su cui è iniziata la straordinaria dinastia Warriors. Con Kevin Durant ancora ai box per smaltire lo stiramento al polpaccio destro rimediato in gara-5 contro Houston, gli Splash Brothers inaugurano la nuova serie da protagonisti assoluti: Steph ci mette 36 punti con 9 triple, suo record nei playoff, Klay 26 punti e una straordinaria difesa che manda in tilt l’attacco dei Blazers. Portland ha fatto troppi errori per pensare di avere una chance, anche se nel terzo quarto aveva ridotto da 17 punti a 6 lo svantaggio. “I primi 5’ del quarto periodo sono stati fondamentali: Portland era rientrata, la nostra panchina ci ha riportato a +12 prima che i titolari completassero l’opera” ha sottolineato Steve Kerr.

TRIPLE E DIFESA Come ha detto Kerr, Curry e Thompson non sono l’unico motivo per cui i Warriors sono avanti 1-0 nella serie. In attacco i campioni hanno fatto male con 17 triple, in difesa hanno fatto la differenza limitando Portland al 36.1% dal campo con 7/28 dall’arco e tenendo Damian Lillard e CJ McCollum, gli sfidanti degli Splash Brothers per il titolo di miglior backcourt Nba, a 36 punti complessivi, gli stessi del solo Curry. Draymond Green è stato il solito straordinario trascinatore con 12 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, la panchina ha dato una grossissima mano con 38 punti. A differenza di quanto accaduto con Houston, Kerr contro Portland intende usare spesso e volentieri le sue riserve: Jerebko, 9 punti, è quello che ha dato i segnali migliori, mentre Cook è stato fondamentale con due triple all’inizio del quarto periodo. “Hanno fatto un ottimo lavoro – ha detto Kerr della sua second unit -: se riusciamo a dare minuti di riposo ai titolari e allo stesso tempo aumentare il vantaggio per noi è davvero ottimo”.

ERRORI Per una volta a tradire Portland sono stati Lillard e McCollum. Dame ha tirato 4/12, l’eroe di gara-7 contro Denver addirittura 7/19. Fatali anche le 21 palle perse, trasformate dai Warriors in 31 punti. “Abbiamo sbagliato troppo” sentenzia un po’ scocciato Terry Stotts. “Se perdiamo così tanti palloni, se io perdo così tanti palloni (7, uno più dei suoi assist, ndr) finiamo per farci del male” ha aggiunto Lillard, per una volta poco efficace nella sua Oakland e contro la squadra con cui in media segna di più in carriera. Tra gli altri, bene il collezionista di rimbalzi Enes Kanter (in Turchia, dove è persona non grata, la partita di Portland non era visibile sulla tv nazionale ma solo su NBA League Pass), e Rodney Hood, male Seth Curry, 3 punti e 1/7 al tiro: mamma Sonya indossava la sua maglia accanto a papà Dell, che a testa o croce aveva vinto la 30 dei Warriors, ma hanno finito per applaudire solo Steph.

LA PARTITA Portland nel primo tempo resiste nonostante le palle perse e arriva all’intervallo sotto 54-45 solo perché Steph chiude la frazione con due triple consecutive. E’ il preludio allo show di inizio terzo quarto, quando il Curry idolo della Oracle Arena sforna 14 punti e lancia i Warriors sul 67-50 prima di metà parziale. Grazie a Hood i Blazers rientrano con un parziale di 16-5 fino al 75-69 a 50” dalla terza sirena, ma in avvio di quarto periodo la panchina di Golden State si merita gli elogi del coach riportando il vantaggio in doppia cifra. Poi Curry e Thompson fanno il resto. Giovedì il secondo atto, sempre a Oakland: per provare a detronizzare i campioni, Portland dovrà sbagliare molto meno. E chiedere alla sua coppia d’oro, Lillard e McCollum, di fare la differenza.

Curry 36 (3/8 da due, 9/15 da tre, 3/3 tiri liberi), Thompson 26, Green 12. Rimbalzi: Green 10. Assist: Curry 7.

Portland: Lillard 19 (2/7, 2/5, 9/9 tl), McCollum 17, Harkless 17, Hood 17. Rimbalzi: Kanter 16. Assist: Lillard 6. FONTE:GAZZETTA.IT

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