Iguodala scappa col bottino: 2-0 Warriors su Portland

Golden State si prende 114-111 gara-2 grazie a 37 punti di Curry e a un’ottima prova di squadra. Il sigillo lo mette un clamoroso recupero di Iggy su Lillard, fermo a 23. Stotts: “Abbiamo perso un’occasione”

Il furto del secolo, la palla rubata a Damian Lillard nell’ultimo possesso di una tiratissima partita. Poi Andre Iguodala scappa col bottino, correndo nel tunnel che porta agli spogliatoi dei Warriors guardandosi incredulo le mani. Il malloppo che ha tolto alla star di Portland con una giocata difensiva da maestro (“Andre è incredibile in difesa perché è così intelligente da sapere in anticipo cosa farà il suo avversario) è il 2-0 nella finale di Western Conference, conseguenza del 114-111 con cui Golden State ha “rubato” gara-2, come ammette Steve Kerr: “Hanno giocato meglio di noi”. Dice la verità: Portland per lunghi tratti è stata superiore ai bicampioni in carica, accumulando anche 17 punti di vantaggio. Ma si è sciolta nel finale, incassando negli ultimi 4’20” un parziale di 14-3 che è costato la partita. “Sì, abbiamo perso una grande occasione” dice amaro Terry Stotts.

STRENGTH IN NUMBERS Poche ore dopo aver saputo che Kevin Durant starà fermo almeno per un’altra settimana (“L’infortunio al polpaccio destro è un po’ più grave di quanto pensassimo” ha ammesso Kerr), Golden State riabbraccia quel motto “Strength in Numbers”, la forza nei numeri, su cui sono stati costruiti i primi due anni della dinastia. Steph Curry ha giocato un’altra super partita con 37 punti e 8 assist, faro anche nei momenti più difficili, quando Portland era avanti di 17. Klay Thompson è stato straordinario su entrambi i lati del campo, con 24 punti (nonostante l’8/22 al tiro) e un’asfissiante difesa su Lillard. Draymond Green (16 punti, 10 rimbalzi, 7 assist e 5 stoppate) trasuda giocate decisive e leadership. Ma gli altri Warriors sono stati altrettanto determinanti, a cominciare da Iguodala, con quel recupero versione mvp delle Finals 2015. Kevon Looney ha chiuso con 14 punti e 7 rimbalzi e 5 punti nel 14-3 decisivo, Jordan Bell ha giocato la miglior partita in carriera nei playoff. I Warriors non giocano meglio senza Durant: sono diversi, meno individualisti e più squadra. Ma finora sono comunque stati letali.

CROLLO PORTLAND I Blazers hanno pensato a lungo di aver capito come battere i campioni. Nel primo tempo, chiuso sul 65-50, erano stati quasi perfetti grazie ad aggressività e gioco di squadra. Nella ripresa hanno rallentato, ma non hanno mollato quando i Warriors hanno annullato i 17 punti di vantaggio: a 4’26”, prima di crollare, dalla fine erano avanti 108-100. Portland ha costruito la sua quasi impresa su 18 triple. E sul supporting cast: se Lillard (23 punti) e CJ McCollum (22) sono stati bravi senza essere eccezionali, i Blazers hanno avuto una chance grazie alla grinta di Seth Curry (16 punti e 4 recuperi, unico a bersaglio nel finale), all’inatteso contributo di Meyers Leonard (7 punti e 5 rimbalzi), alla voglia di lottare di Mo Harkless e Al-Farouq Aminu, all’intelligenza di Evan Turner. “Non è bastato, ma loro hanno semplicemente fatto quello che dovevano in casa. Ora tocca a noi, e giocheremo davanti a tifosi fantastici che non vedono una finale di conference da 19 anni” chiosa McCollum lanciando la sfida per gara-3, sabato a Portland.

LA PARTITA Blazers aggressivi fin dall’avvio, in fuga quando Lillard trova il canestro dopo un primo quarto a secco e con 7 punti di fila lancia il 20-6 che Curry sigilla sul 62-45 a 1’25” dal riposo. I Warriors sono diversi nella ripresa, più aggressivi e determinati: cancellano il vantaggio di Portland con 13 punti di Thompson, 11 di Curry e il fondamentale contributo della panchina. L’ultimo periodo inizia da 89 pari: Portland gioca meglio e a 4’26” è avanti 108-100, nonostante Green abbia fatto alzare i giri ai Warriors in difesa. I frutti si vedono nel finale: gli ospiti sbagliano 8 tiri su 9, Golden State fa male e a 52”, dopo che una tripla di Seth Curry aveva cancellato 3 liberi di Steph, mette definitivamente il naso avanti. Poi Iguodala ruba il pallone della partita: la bilancia della serie pende decisamente dai Warriors adesso, anche se Portland non si sente battuta.

St. Curry 37 (7/8 da due, 4/14 da tre, 11/11 tiri liberi), Thompson 24, Green 16. Rimbalzi: Green 10. Assist: Curry 8.

Portland: Lillard 23 (1/4, 5/12, 6/7 tl), McCollum 22, Se. Curry 16. Rimbalzi: Aminu 6, Leonard 6. Assist: Lillard 10 FONTE:GAZZETTA.IT

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