Roma è di Pliskova. “Un miracolo, pensavo di fare 2 partite…”

La ceca ha dominato la finale: 6-3 6-4 sulla Konta che non è mai riuscita, se non nel finale, a tenerle testa. È il secondo torneo vinto per lei quest’anno

Karolina Pliskova regina di Roma. La campionessa ceca conquista gli Internazionali d’Italia dopo aver battuto in due set, 6-3 6-4, la britannica Johanna Konta, che resta comunque una degli migliori sorprese di questo torneo femminile rimasto troppo presto orfano della numero uno Osaka. La Pliskova, il cui miglior risultato qui erano stati i quarti nel 2017, anno in cui è stata numero uno al mondo, ha condotto una gara intelligente, limitando gli errori rispetto ai troppi della sua avversaria e riuscendo ad uscire fuori con esperienza da un paio di situazioni difficili. “Oggi ero un po’ nervosa, come in ogni finale – ha detto con un sorriso orgoglioso durante la premiazione – ma è andata bene nonostante Johanna abbia giocato un grande tennis e sia riuscita a mettermi davvero in difficoltà”.

LA GARA  Nel primo set strappa il servizio alla Konta nel secondo gioco e va avanti senza intoppi fino al 5-3, sprecando pure un set point sul 5-2. Nel nono game, sul proprio servizio, concede però una palla break d’oro che l’australiana naturalizzata inglese butta via con un clamoroso smash a rete. Occasioni così non si sprecano, la Pliskova riprende in mano la situazione e conquista il set. Nella seconda partita ha subito modo di portarsi avanti, ma fallisce una palla break nel primo game. La Konta si fa più aggressiva, cerca di non mollare niente, ma alla fine perde il servizio nel settimo gioco. La ceca a questo punto deve solo gestisce la gara, lo fa con tranquillità e vince. Il Centrale, compresa Bebe Vio, sotto un timido sole dopo la pioggia del mattino applaude convinto.

LE ARMI VINCENTI  Karolina festeggia così il suo secondo torneo vinto quest’anno, dopo quello di Brisbane a gennaio. Ma in conferenza stampa confessa di esserne assolutamente sorpresa: “E’ praticamente un miracolo! Sono venuta con l’idea di fare un paio di match perché non mi sentivo così sicura di me, visto pure che la terra non è certo la mia superficie preferita. Alla fine ho giocato senza pensare ed è andata benissimo, ho dimostrato di essere in forma anche sulla terra, complice pure un ottimo servizio mostrato tutta la settimana che penso possa essere stato l’arma di questo torneo. Adesso vado a Parigi con tutt’altra convinzione. Chi temo di più? Ancora la Halep, anche se con Serena non si può mai stare tranquilli”. Dietro questo successo c’è anche la sua coach, Conchita Martinez. L’ex campionessa spagnola ha iniziato a seguirla in questo 2019 e il suo lavoro (ben visibile anche nelle maxi dosi di carica che le ha dato scendendo in campo durante la finale) si sta facendo vedere: “La ringrazio moltissimo, stiamo lavorando tanto insieme, lei ha tanta esperienza e sa perfettamente cosa mi serva. Ha vinto questo torneo quattro volte, lo adora, ma ora è toccato a me. Sono davvero felice del suo lavoro e voglio continuare con lei, ma il merito di questo successo è soprattutto mio, per come mi sento fisicamente e mentalmente”. FONTE:GAZZETTA.IT

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