Fognini piega Delbonis in 4 set. Caruso che impresa! Battuto Simon: sfiderà Nole

Fabio soffre ma supera l’argentino. Il siciliano arrivato dalle qualificazioni travolge il francese in 3 set

A salire alle cronache del Roland Garros 2018 fu il palermitano Marco Cecchinato, quest’anno è ancora un siciliano, Salvatore Caruso, 26 anni di Avola nel siracusano, a portare in alto il tricolore in quello che può essere considerato il campionato del mondo su terra battuta. Con una prestazione impeccabile, la migliore della carriera, Salvatore Caruso si è sbarazzato al secondo turno del francese Gilles Simon, superando nettamente l’ex numero 6 del mondo per 6-1 6-2 6-4 in 2 ore e 18 monuti. Con cuore, con coraggio e con un tennis pungente, frizzante, Caruso si è presentato alla delicata sfida odierna nella migliore condizione psicofisica possibile.

DA PADRONE E il modo con cui ha giocato i primi game hanno lasciato pochi dubbi. Il siciliano ha avuto il pallino in mano dal primo all’ultimo punto, muovendo a piacimento il rivale, giocando sempre costantemente sulla riga di fondo senza mai sbagliare una scelta o l’esecuzione di un colpo. Cinque giochi filati in una mezz’ora perfetta, un set point mancato, poi, dopo il game della bandiera di Simon, l’impeccabile conclusione di un set da favola. E il secondo set non è stato da meno: 4-0 Caruso che non ha tremato quando sul 5-2 è andato a servire per chiudere il secondo set e ipotecare di fatto la vittoria. Terzo set più equilibrato e il merito è stato di Simon che ha limitato gli errori, resistendo alle traiettorie sempre ficcanti di Caruso che alla quinta palla break, nel secondo game del terzo set, ha perso er la prima volta nel match il servizio. Ma indietro per 3-1, l’azzurro ha ritrovato di colpo la lucidità necessaria per spingere ancora, recuperare il break e poi sul 4 pari, alla terza occasione, trasformare il break per andare a servire per il match. Caruso, ancora senza tremare, è volato rapido 40-0; Simon è stato bravo ad annullare il primo match point con una riposta vincente, poi arrivava l’imponderabile: il siciliano, con il naso sopra la rete, sbagliava una comoda volée a campo aperto e poi due errori di dritto davano la palla break al francese. Ma Caruso ritrovava immediatamente la lucidità, Simon sbagliava a con un perfetto drop shot si procurava il quarto match point che questa volta trasformava quando il cross stretto di Simon finiva in corridoio. Ora al terzo turno sfida impossibile contro Novak Djokovic che 12 mesi dopo ritrova ancora un tennista siciliano. “Non voglio assolutamente – ha raccontato Caruso in conferenza stampa – pensare a Djokovic e al match che mi aspetta. Ho soltanto voglia di gustarmi al meglio questa vittoria e il risultato che ho conseguito. Ho iniziato molto bene, sono entrato in campo convinto di quello che dovevo fare e l’ho fatto in maniera perfetta. Non potevo pretendere di dare di più. Il mio tennis è stato di altissimo livello, come altre volte in carriera, ma quello che è stato diverso questa volta è stata l’intensità e la determinazione. Ora mi sento più giocatore di prima. Ho saputo gestire i diversi momenti che hanno segnato la partita. L’avvio è stato perfetto, ma il meglio l’ho dato nel terzo set quando ho prima recuperato un break e poi creduto fino in fondo di poter uscire dal campo vittorioso”.

FOGNINI VA Non tradisce le aspettative neppure Fabio Fognini che approda al terzo turno battendo in quattro sofferti set l’argentino Federico Delbonis per 6-4 3-6 6-3 6-3. E ora potrebbe bastargli battere Roberto Bautista Agut e poi perdere negl ottavi contro Alexander Zverev per diventare top 10 a patto che: Coric non arrivi nei quarti (sulla carta dovrebbe battere Djokovic), Del Potro perda agli ottavi contro Khachanov, Monfils non faccia finale e Wawrinka non vinca il titolo. Match duro e complicato contro un Delbonis che ha martellato dal primo all’ultimo punto recuperando anche l’impossibile. Subito due palle break da annullare per Fognini nel suo primo turno di battuta; Delbonis spinge molto, rimette tutto e fa vacillare il ligure che è costretto a tirare fuori il turbo dritto per salvarsi nel primo momento delicato della partita. Sul 2-2 è il ligure a giocarsi la palla break che sfrutta grazie all’errore dal fondo di Delbonis che mette lungo un dritto in uscita dal servizio. Con l’accoppiata servizio-dritto Fognini salva la prima palla del contro break e con un lob millimetrico, su cui Delbonis si arrampica male, la seconda. L’errore dell’argentino lo grazia sulla terza, ma la quarta è fatale: Fognini forza un dritto e il match torna in equilibrio sul 3 pari. Sul 4 pari Fognini getta violentemente la racchetta a terra dopo il recupero di Delbonis dallo 0-30 al 30 pari, ma l’azzurro arriva comunque al break point che trasforma andando a servire per il set dopo 40 minuti di gioco. E a zero, Fabio tiene il game più importante del primo set. Nel secondo set Fabio ha un vistoso calo fisico: va sotto 5-1, recupera un break, ma Delbonis non concede altro spazio pareggiando il conto dei set dopo un’ora e un quarto di gioco. Nel terzo set il momento buio di Fognini dura fino al quinto game che perde subendo un break che pare devastante. E invece, con le spalle al muro, Fabio reagisce immediatamente da grande campione, strappa per due volte di fila la battuta a Delbonis e si assicura la terza frazione per 6-3. Nel primo game del quarto set Fabio ha anche una palla break per fare il vuoto, ma Delbonis è bravo a chiudere con il dritto anomalo lungolinea. Sul 2 pari altre due palle break che Delbonis cancella con il servizio, ma alla terza occasione Fabio allunga quando l’argentino mette in rete un drop shot liberatorio. Con molta sofferenza Fabio si issa sul 5-3 dopo aver salvato una delicata palla break. E sull’ultimo turno di battuta dell’argentino, Fabio si procura tre match point: gli basta il secondo per chiudere in 2 ore e 24 minuti. Al terzo turno affronterà lo spagnolo Roberta Bautista Agut che invece ha lasciato appena 7 game allo statunitense Taylor Fritz (6-2 6-3 6-2 lo score).

“NON È STATO UNO SCHERZO”  “E’ stata una gara – ha raccontato Fognini – durissima e me la sono andata a prendere con tutte le mie forze. Nel momento più difficile, sul 3-2 del terzo set, ho dimostrato di essere pronto e la partita è girata a mio favore. Delbonis stava giocando nelle condizioni migliori possibili, ho fatto fatica a cambiargli il ritmo, ma sono contento per come sono riuscito a gestire l’incontro nei punti che poi hanno fatto la differenza. Anche sul 4-3 del quarto set non è stato uno scherzo tenere quel game. Mi ha risposto dei missili, ma alla fine l’importante è che ho vinto. Non è stato facile anche perché c’era poca luce e nell’ultima mezzora di gioco facevo molta difficoltà a vedere la palla”. Al terzo turno affronterà lo spagnolo Roberta Bautista Agut, che invece ha lasciato appena 7 game allo statunitense Taylor Fritz (6-2 6-3 6-2 lo score). Una vittoria su Bautista Agut potrebbe aprire a Fognini le porte dei top 10 a patto che Coric e Del Potro non raggiungano i quarti di finale (oltre ad altre circostanze meno verosimili come la finale di Monfils o la vittoria del torneo di Wawrinka o altri outsider). FONTE:GAZZETTA.IT

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