Fognini, non basta un’ora di grande tennis: contro Zverev svanisce il sogno

Fabio parte bene vincendo il primo set poi subisce la rimonta del numero 5 al mondo che la spunta al tie break del quarto

Una sola ora di grande tennis non è stata sufficiente a Fabio Fognini per staccare Alexander Zverev e mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno. Ai quarti di finale del Roland Garros ci va Alexander Zverev, numero 5 del mondo, che ha battuto il campione ligure rimontando e chiudendo in quattro set per 3-6 6-2 6-2 7-6. Eppure le premesse c’erano tutte: l’ottimo torneo fin qui disputato da Fognini (il derby vinto su Seppi all’esordio e le non facili vittorie su Delbonis e Bautista Agut) e il tentennate cammino di Zverev (cinque set al primo turno per battere Millan e cinque set al terzo turno per avere la meglio di Lajovic), concedevano all’azzurro discrete chance di mettere a segno il colpaccio. E il campo lo ha ambiamente dimostrato. Aiutato da uno Zverev in linea con i giorni scorsi, Fognini ha iniziato il match di gran carriera, rispondendo bene, servendo meglio e mixando alla perfezione il ritmato scambio da fondo, con attacchi per chiudere il punto a rete. Fabio ha tenuto il primo turno di battuta recuperando da 0-40 e nel secondo game ha strappato la battuta a zero al rivale, aiutato da due doppi falli consecutivi del tedesco. Avanti 3-0, Fabio ha restituito il break perdendo a sua volta la battuta a zero con un doppio fallo di un paio di metri. Sul 4-3 Zverev ha ancora commesso due doppi falli di fila che hanno mandato Fabio a servire per il set. Le gambe dell’azzurro non hanno tremato e dopo 34 minuti Fabio era già avanti un set. Nel secondo il livello del tedesco si è alzato, ma Fabio era ancora ben presente dentro al match: nel quarto game il ligure ha salvato una palla break e sul 2-2 ha avuto per quattro volte la possibilità di fare il break. Sul primo Fognini ha commesso un errore con il dritto, sul secondo c’è stato l’ace di Zverev, sul terzo il passante del tedesco e sul quarto ancora l’ace di Zverev. L’azzurro non è riuscito a mandare in buca Zverev che si è salvato in un game di 22 punti sfruttando poi il calo mentale di Fabio che ha iniziato a battibeccare con l’angolo di Zverev. Il tedesco ha fatto il break che ha raddoppiato chiudendo il set per 6-2 e poi nel terzo set ha allungato nuovamente chiudendo ancora per 6-2.

PROBLEMI FISICI Dopo l’intervento del fisio, chiesto da Fabio per il problema muscolare alla gamba destra, nel quarto Fabio ha ritrovato la necessaria lucidità mentale per tornare a fare match pari con il tedesco. Il ligure ha concesso a Zverev due palle break pericolosissime nel secondo game del quarto set, poi dopo averle cancellate, tutto è filato liscio fino al 4 pari. Qui Fabio è arrivato alla palla break ma Zverev è stato micidiale e con il servizio ha negato la possibilità di Fognini di servire per il quinto set. Un’altra palla break Fabio l’ha avuto sul 5 pari, ma Zverev non ha mollato. Soluzione finale al tie break, deciso dal doppio fallo commesso da Fognini sul 3-2. Il tedesco è salito avanti 6-3, Fognini ha annullato i primi due match point al servizio, ma sul terzo ha sparato in tribuna l’ultimo dritto del match dopo 2 ore e 55 minuti di partita. Per Fabio 2 soli ace, 5 doppi falli, il 65% di prime con cui ha fatto il 70% dei punti, 41 vincenti, 53 errori gratuiti e 26 punti in 36 discese a rete. Zverev invece 14 ace, 12 doppi falli, il 70% di prime, 34 vincenti e 34 gratuiti e 28 punti a rete su 46 discese. Tradotto 137 punti per Zverev, 127 per Fognini. L’azzurro può ancora pensare di diventare numero 10 del mondo nel ranking di lunedì prossimo, ma il suo ingresso è legato ai risultati di Del Potro e Wawrinka. Fabio sarà top 10 se nel match in corso sul Mathieu il russo Karen Khachanov batterà Juan Martin Del Potro e se Wawrinka non vincerà il torneo.

PARLA FABIO  “La partita – ha raccontato Fabio in sala stampa – è girata per pochi punti. Sono arrivato fin lì, senza però andare oltre; lui ha servito sempre meglio e io non ho rischiato abbastanza. Peccato per le due palle break mancate nel quarto set; poi magari avrei perso al quinto ma chi lo sa. Il momento più difficile è stato tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo; ho perso l’equilibro dell’incontro, non riuscivo più a spingere. Peccato, mi è mancata un po’ di fortuna, ma ho dimostrato che il livello del mio tennis è molto alto. Dopo la vittoria a Monte Carlo ho perso 3 match sulla terra contro giocatori nettamente più forti di me come Thiem, Tsitsipas e ora Zverev. Ora vado un po’ in vacanza, non giocherò i tornei su erba prima di Wimbledon ma andò a Londra una settimana prima. A Wimbledon ci tengo, è il torneo più importante del mondo e voglio fare bene”. L’azzurro può ancora pensare di diventare numero 10 del mondo nel ranking di lunedì prossimo, ma il suo ingresso è legato ai risultati di Del Potro e Wawrinka. Fabio sarà top 10 se nel match in corso sul Mathieu il russo Karen Khachanov batterà Juan Martin Del Potro e se Wawrinka non vincerà il torneo. FONTE:GAZZETTA.IT

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