Griezmann-Atletico, è guerra. L’avvocato dell’attaccante: “Non andrà in ritiro”

Il legale ha comunicato al club che l’attaccante domani non si presenterà perché sotto “stress emotivo”

Hanno messo in mezzo gli avvocati, e al momento sono loro a dettare i tempi del caso Griezmann. Ieri sera nel piccato comunicato emesso contro il Barcellona e contro Antoine Griezmann l’Atletico Madrid aveva dichiarato di aver intimato al giocatore, a mezzo lettera certificata alla sorella di lui (Maud, l’agente) e al legale della famiglia, di presentarsi in ritiro domenica sera alle 20.30 per andare in bus coi compagni a Los Angeles de San Rafael e iniziare la preparazione con quella che al momento è ancora la sua squadra. Griezmann un anno fa ha firmato un magnifico e milionario contratto che lo lega all’Atletico fino al 2023.

MANCANZA DI RISPETTO Però il 14 maggio ha annunciato l’addio, e qualche giorno fa presentando Joao Felix il club di Simeone ha dato il “7” del francese al talentino portoghese. A Madrid tanto il club come il giocatore aspettavano che il Barcellona, come pattuito da mesi, l’1 luglio si presentasse a pagare i 120 milioni di euro della clausola rescissoria di Griezmann (paga materialmente il giocatore, ma qualcuno i soldi glieli deve allungare…). E invece i catalani giovedì si sono riuniti con l’Atletico chiedendo una rateizzazione del pagamento, “che è stata respinta perché il Barcellona ha mancato di rispetto all’Atletico e ai suoi tifosi iniziando a trattare con Griezmann a febbraio e raggiungendo con lui un accordo in marzo, in pieno svolgimento della stagione quando lottavamo in Champions contro la Juventus e in Liga contro lo stesso Barcellona. Cosa che altera l’integrità della competizione”. Così l’Atletico ieri sera.
STRESS EMOTIVO Oggi l’avvocato di Grizou ha scritto una mail al club colchonero dicendo che il ragazzo domani sera non si presenterà all’appuntamento adducendo che la cosa comporterebbe per Antoine uno “stress emotivo” visto che ha già salutato compagni e tifosi (nel famoso e tristissimo video di addio del 14 maggio). Da parte del clan del giocatore poi è stato filtrato il suo ”malumore” nei confronti dell’Atletico. A quanto pare il ragazzo si sente tradito dal club che gli aveva promesso di rendere il più morbido possibile il suo addio. Le cose però si sono improvvisamente inacidite, e ora in tempo di guerra dialettica è il momento delle carte bollate. In attesa che il Barça riscatti il Piccolo Principe tirando fuori, tutti e subito, 120 milioni di euro. FONTE:GAZZETTA.IT

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