Italia – gioco fisico (agenzie, ricevitorie ecc.): in tre anni forte calo (-7,3%), effetto soprattutto di distanziometri e di leggi regionali che hanno colpito slot e sale giochi

Nel 2018, per il terzo anno consecutivo, in Italia è scesa la spesa nel gioco fisico e cresciuta quella nell’online.

E’ quanto emerge dal Libro Blu 2018 di ADM: lo scorso anno le giocate via internet hanno infatti pesato per il 29,4% rispetto al totale, attestandosi a 31,4 miliardi di euro, nel 2017 sono state pari al 26,4% (26,9 miliardi) mentre l’anno prima valevano il 22,1% (21,3 miliardi) dell’intero comparto dei giochi.

Nel triennio, dunque, il gioco online è cresciuto del 7,3%. In questo trend hanno avuto un peso rilevante le misure legislative a contrasto della rete fisica adottate da molte regioni italiane, come il distanziometro che in alcuni casi ha di fatto espulso il gioco lecito dal territorio, come nel caso del Piemonte. Proprio questa regione ha registrato il crolla più significativo della spesa nei giochi nel 2018, in particolar modo nel settore degli apparecchi da intrattenimento che hanno perso il 21,6%, portando il totale regionale a un calo complessivo del 10,6%. La stretta su slot e sale giochi ha quindi influito in maniera importante sul gioco fisico.

Fonte: Agimeg.it

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