Cechi piegati 3-1 dalle magie degli attaccanti. Con una vittoria sul Barcellona il 10 dicembre la qualificazione è sicura

Inter senza limiti, Lukaku e Lautaro con tre gol in due accendono l’Eden Arena come le lucine di un albero di Natale di questi tempi: 3-1 allo Slavia Praga e qualificazione agli ottavi che si riavvicina. “Basterà” battere il Barcellona tra due settimane a San Siro, impresa forse non proibitiva visto che i catalani sono già qualificati.

PRIMO TEMPO 

Il freddo punge, magari è anche per la voglia di scaldarsi che Slavia e Inter partono a mille all’ora. E al 5’ i cechi sono subito pericolosi con un colpo di testa di Husbauer su cross di Sevcik. La squadra i Trpisovski mette su il solito caos organizzato – anche all’andata fu così -, difficile per i nerazzurri prendere i punti di riferimento, i giocatori cambiano continuamente posizione. Eppure al 10’ Lautaro avverte tutti, su imbucata di Borja: pallone di poco fuori. Lo Slavia spinge, ma al 20’ a ridere è l’Inter: fa quasi tutto Lukaku, proteggendo benissimo il pallone sulla destra e innescando Lautaro a centro area, che segna il quarto gol consecutivo in Champions, impresa fin qui riuscita in maglia nerazzurra a Eto’o e Crespo. Lo Slavia prova a rispondere, tra il 27’ e il 28’ va vicino al pari prima con un colpo di testa di Frydrych e poi con una girata di poco alta di Masopust. Al 35’ il giallo: Lautaro ruba palla a Frydrych, si invola e serve Lukaku che appoggia a porta vuota per il raddoppio. L’arbitro Marciniak viene però richiamato al Var e controlla il contatto nell’area Inter tra De Vrij e Olayinka dell’azione precedente: 0-2 annullato e rigore allo Slavia, che Soucek trasforma. Tutto da rifare, contraccolpo psicologico inevitabile.

SECONDO TEMPO 

Nessun cambio nell’intervallo. L’Inter si affaccia al 10’ con Brozovic: bella azione personale del croato, ma conclusione sbilenca col sinistro. E’ lo Slavia però a fare la partita: al 17’ un tiro deviato di Masopust costringe Handanovic al miracolo in angolo. Fiammata dell’Inter al minuto 20’: Lautaro lavora un pallone e allarga per Candreva, ottima gestione del pallone e cross col sinistro per la testa di Lukaku che centra la traversa. Sfortunatissimi i nerazzurri, perché al 23’ la scena si ripete: destro di Brozovic dal limite, Kolar battuto, pallone ancora sulla traversa. La gara è apertissima, il pareggio non interessa a nessuno. Al 26’ Borja Valero perde un pallone da ultimo uomo, Masopust si invola solo davanti ad Handanovic, bravissimo a ipnotizzarlo. Conte allora toglie lo spagnolo e Biraghi, dentro Lazaro a sinistra e Gagliardini. Al 33’ chance enorme per Lautaro: difesa Slavia scoperta, ma il Toro sbaglia la stoccata. Entra anche Esposito, Inter a tutta. E al 36’ ecco il gol: Lazaro serve Lautaro che però sceglie il velo, Frydryc scivola, Lukaku evita in uscita Kolar e porta vuota segna il suo primo gol in Champions con l’Inter. E non è finita: al 43’ ancora Lukaku sulla destra, esterno gioiello per Lautaro in mezzo all’area e destro al volo di Lautaro per l’1-3. Ventidue gol in due. Ci sarebbe pure il numero 23, ma il Var ne annulla un altro per fuorigioco a Romelu. Ma stavolta l’Inter non si arrabbia.

Fonte:gazzetta.it