Nba playoff, Belinelli e gli Spurs trascinano Denver a gara-7

San Antonio schiaccia 120-103 i Nuggets nella sesta partita e si guadagna la bella sabato in Colorado, nonostante i 43 punti dello scatenato Jokic. Per l’azzurro 9 punti in 20’

Le due parole più belle dello sport, gara-7, per San Antonio sono una ricompensa. E per Denver sono una chance di riparazione dopo aver fallito un esame. Alle 4 della notte italiana tra sabato e domenica, Nuggets e Spurs si giocheranno il diritto di incrociare Portland in semifinale, dopo che la banda di Popovich ha rinviato le vacanze prendendosi gara-6 120-103. Vittoria più che meritata per i texani, decisi fin dall’avvio e capaci di fare la differenza, seguendo le loro stelle LaMarcus Aldridge (26 punti e 10 rimbalzi) e DeMar DeRozan (25 punti, 7 rimbalzi e 7 assist), con un parziale di 20-4 ad inizio quarto periodo. Sconfitta da studiare per la giovane squadra di Mike Malone, arresasi nonostante la straordinaria partita di Nikola Jokic, 43 punti, 12 rimbalzi e 9 assist per ricordare che questi sono anche i “suoi” playoff.

LA RIVINCITA — San Antonio ha vinto per quella fuga per la vittoria ad inizio quarto periodo. E perché Pop è riuscito a motivare pianeti e satelliti che girano attorno al sistema binario Aldridge-DeRozan. Fondamentale la panchina: Marco Belinelli prezioso con 9 punti e un paio di triple delle sue, Rudy Gay trascinatore con 19 punti, quella sicurezza di cui gli Spurs avevano bisogno accanto alle due star. “In tanti hanno giocato una buona partita – è il concetto estorto a Popovich in una monosillabica conferenza stampa -. A Denver è una cosa che succede spesso, ma stavolta le cose hanno funzionato per noi”. Gli Spurs hanno chiuso col 57,1% dal campo, infilato 10 triple, spedito cinque giocatori in doppia cifra e tirato, come sottolinea amaramente Malone, 20/29 dalla media. Sono stati aggressivi fin dall’inizio, quasi perfetti in quella porzione di ultimo periodo in cui hanno fatto la differenza. Avrebbero potuto essere avanti 3-0 con merito dopo le prime tre partite, si giocheranno la serie in trasferta in una sfida ad eliminazione diretta. Ma per come è andata la stagione per gli Spurs è comunque un grande risultato.

LA LEZIONE — “Non abbiamo difeso, fin dall’inizio” dice Malone senza nascondere la delusione. La differenza tra i Nuggets e gli Spurs in gara-6 è tutta lì. E in quel devastante parziale ad inizio ultimo quarto in cui Denver si inceppava (2/9 al tiro) mentre Jokic era in panchina a tirare il fiato. Il serbo è stato straordinario, inarrestabile, devastante, il motivo principale per cui i Nuggets hanno segnato 72 punti in area. Jokic è un centro senza uguali in Nba: per la sua capacità di dominare vicino al canestro, la sua capacità di crearsi il tiro, il suo altissimo QI cestisti che gli permette di sfornare passaggi alla Chris Paul. A Denver non è bastato, perché attorno a Jokic si sono visti solo sprazzi di vero Jamal Murray (complice una botta alla coscia sinistra ad inizio ripresa), qualche affondo di Gary Harris e poco altro, con la panchina (una delle armi di questi Nuggets) che per la prima volta nella serie è stata surclassata da quella degli Spurs (36-13). “Non abbiamo giocato abbastanza bene – dice Malone -, ma la cosa buona per noi è che in regular season abbiamo lavorato duro per guadagnarci il diritto di giocare una gara-7 in casa. E davanti al nostro pubblico abbiamo avuto il miglior record in Nba quest’anno”.

LA PARTITA — Spurs aggressivi in avvio (34-24 alla prima sirena) grazie allo scatenato Aldridge (13 punti nel periodo), poi i Nuggets cominciano ad aggrapparsi al talento di Jokic e al riposo sono sotto 64-60 solo perché la difesa dorme su un libero sbagliato di DeRozan sulla sirena. Il testa a testa prosegue anche nel terzo quarto: nonostante Jokic domini con 17 punti, gli Spurs lo chiudono avanti 90-85 grazie a 12 punti di DeRozan, finalmente efficace in attacco dopo aver creato più per i compagni che per se stesso. La tripla di Belinelli a 10’35” dalla fine riporta gli Spurs oltre la doppia cifra di vantaggio (96-85): è una delle prime tappe del parziale di 20-4 che spacca la partita e porta le due squadre a gara-7.

San Antonio: BELINELLI 9 (2/4 da tre, 3/3 tiri liberi), 2 rimbalzi, 1 assist, 1 stoppata e 1 persa in 20’07”. Aldridge 26 (9/15, 1/3, 5/6 tl), DeRozan 25, Gay 19. Rimbalzi: Aldridge 10. Assist: DeRozan 7.

Denver: Jokic 43 (17/24, 2/6, 3/4 tl), Murray 16, Harris 14. Rimbalzi: Jokic 12. Assist: Jokic 9. FONTE:GAZZETTA.IT

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