Durant illumina con 35 punti, Curry mette la tripla che spegne la resistenza di Houston e sigilla lo spettacolare 104-100 della semifinale di Western Conference

Durant come macchina di canestri, Curry col punto esclamativo. Golden State vince così, 104-100, gara 1 della semifinale di Conference contro Houston. Una partita brutta, nervosa, male arbitrata. Ma di capitale importanza. I Warriors s’impongono in volata, con la difesa, frustrando Harden, 9/28 al tiro, per 35 punti estremamente inefficienti, cavalcando i 35 di Durant e grazie alla tripla di Curry, con 5 falli e tre favolose difese di fila, che griffa il palpitante finale. Quando Paul si fa espellere per doppio tecnico, perdendo la testa, esagerando con le proteste. Merita un monumento Iguodala, determinante nella sua metà campo e opportunista in attacco, e Flash Gordon, di gran lunga il migliore dei texani. Che hanno tirato col 42%, il 30% da 3 punti. Non può bastare. Nemmeno nella serata in cui gli incerottati californiani accumulano 20 palle perse.

LA PARTITA — Curry e Thompson recuperano dai rispettivi problemi alla caviglia destra e sono regolarmente in quintetto. Con Iguodala, stavolta titolare. D’Antoni è senza Rivers, in rotazione “scala” Shumpert. Iggy difende Harden, e accumula 2 falli dopo appena 4’. Il Barba comincia 2/9 dal campo, invocando il fallo a ogni contatto. Green con 8 punti nei primi 6’ di gioco, sfruttando i raddoppi sugli All Star compagni di squadra. 28-19 Warriors dopo 12’, nonostante 8 palle perse. Ma Houston tira 5/21 dal campo, e Paul non ha ancora punti a tabellone. Ottimo impatto di Looney dalla panchina: sei punti con tre tiri. Nene, senza Looney o Bogut di fronte, ha un buon impatto offensivo, mentre Green si becca il 3° fallo tecnico dei playoff per l’ennesima protesta sguaiata. I Rockets banchettano in lunetta, rimanendo in partita grazie ai tiri liberi. E con un 9-0 di parziale per chiudere il 2° quarto vanno all’intervallo sul 53 pari. Tirano col 41%, ma i 13 tiri liberi (a 4) e le 13 palle perse dei Warriors sono enormi equilibratori. 16 punti per Harden, ma tirando 4/14 e con un paio d’infrazioni dei 24” clamorose. Houston porta a 13 i punti consecutivi, a cavallo di primo e secondo tempo, ma i campioni in carica replicano con Thompson. Mentre Durant rimette a posto le cattive percentuali con un paio di schiacciate. Gordon punisce ogni raddoppio sul Barba, ma Harden spadella: inquietante il 5/18 al tiro. E Golden State non è Utah, che in gara-3 del turno playoff precedente aveva perso in casa nonostante il candidato Mvp avesse sbagliato i primi 15 tiri. Curry commette il 4° fallo con 4’34” da giocare nel 3° quarto, ma Golden State non rallenta. Anzi: Durant fa una trenata impressionante, Paul e D’Antoni si beccano un fallo tecnico ciascuno, per proteste. 83-76 per i californiani dopo 36’. I Warriors toccano il massimo vantaggio sull’87-78: +9. Ma Gordon riporta subito sotto Houston. Curry commette il 5° fallo con 8’ da giocare. 89 pari con 6’ da giocare. Poi Tucker commette il 5° fallo. Durant segna, inesorabile, Harden replica dalla lunetta. Sul +2 Warriors, con 24” da giocare, Curry segna la tripla che vale la partita. In faccia a Nene. Poi Durant perde palla, ma Harden sbaglia la tripla per il pari. E Paul si fa cacciare per doppio tecnico. 1-0 Warriors. Dopo una volata poco spettacolare, ma certo emozionante. 
Golden State: Durant 35 (10/22, 1/3, 12/15 t.l.), Curry 18, Green/Iguodala 14. Rimbalzi: Green 9. Assist: Green 9. 
Houston: Harden 35 (5/12, 4/16, 13/14 t.l.), Gordon 27, Paul 17. Rimbalzi: Capela 6. Assist: Harden 6.
FONTE:GAZZETTA.IT

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