MotoGP Jerez, domina Marquez, 2° Rins, poi Viñales. Dovizioso 4°, Rossi è 6°

Lo spagnolo della Honda si impone davanti ad altri due spagnoli e va in testa al mondiale per un punto sul pilota della Suzuki. Dovi si ferma ai piedi del podio e Vale risale del 13° in griglia. Yamaha Petronas performanti ma sfortunate: Morbidelli 7°, out un bel Quartararo

Gli sbarbatelli possono aspettare. Il ‘vecchio’ Marquez, per la prima volta il più anziano della prima fila da quando corre in MotoGP, regola gli scalpitanti cavallini della Yamaha Petronas, in quest’ordine davanti a lui in griglia, e impone la sua legge. Successo a Jerez, nel primo GP europeo della stagione, precedendo Rins e Viñales per un podio tutto spagnolo che esalta i tifosi locali, e leadership della classifica acciuffata. Marc, dopo una gara perentoria, ora è leader del mondiale per 1 punto su Rins, che si conferma dopo il successo di Austin proiettando la Suzuki a livelli di eccellenza per essere della partita iridata fino in fondo.

LE YAMAHA — Per il poleman Quartararo e il compagno Morbidelli, eccellenti in qualifica con le M1 del team satellite, una prova di rilievo, con un ottimo ritmo nelle fasi iniziali in cui l’italobrasiliano, alla fine 7°, è molto più di una spina nel fianco di Marc, e con Quartararo costretto ad arrendersi per un problema alla pedana del cambio quando era secondo. Il passo delle Yamaha Petronas nel corso del week end, se confrontato con quello delle M1 ufficiali, che comunque hanno chiuso davanti a loro, con Viñales come detto terzo e Rossi 6°, resta uno dei grandi misteri di Jerez. Insoluto forse anche agli occhi dei diretti interessati. Il podio, il primo stagionale, è comunque una boccata di ossigeno per l’umore di Viñales, mentre Rossi, arrivato 6° ma a ben 7″5 di distacco, ha ottenuto il meglio considerando l’infelice posizione di partenza (13°).

DUCATI — La Ducati esce alla distanza, ma con un ritmo meno impetuoso di quanto era lecito aspettarsi, con Dovizioso 4°, e ora a 3 punti da Marquez nel mondiale e ancora una volta senza podio in MotoGP a Jerez: forse per festeggiare il suo GP numero 200 in top class il forlivese, considerando il passo delle prove, sperava in qualcosa di meglio. 5° Petrucci, al suo miglior risultato stagionale. Non pervenuto Lorenzo, 12° alle spalle dell’unica Aprilia in corsa, e ancora alle prese con molti problemi, considerando che tutte la altre Honda – 8° Crutchlow, 9° Nakagami e 10° Bradl – gli finiscono davanti.

LA GARA — Al via, senza l’infortunato Iannone, scelta di gomme quasi univoche, con doppia hard per tutti tranne Viñales e Rins (media davanti-hard dietro), e Crutchlow e Lorenzo (hard-media). Al via Marquez scatta bene e si porta in testa già alla prima curva, metre Dovizioso dopo un buono spunto si vede passare da Morbidelli, Quartararo e Viñales. Dopo 5 giri Rossi è 10° e Rins inizia a risalire fino a passare anche Dovizioso (7° giro), mentre cade Bagnaia. Al 10° giro Marquez inizia ad allungare su Quartararo, il primo degli inseguitori, incalzati dall’arrembante Rins. Lo spagnolo della Suzuki infila Viñales (12° giro), e Morbidelli (14°) per diventare secondo, mentre la gara perde lo sfortunato Quartararo, che si pianta per problemi tecnici quando occupava la piazza d’onore con merito. Il finale disegna la classifica in base al rendimento delle gomme alla distanza, con Rossi che infilza Morbidelli e Crutchlow per il 6° posto, Miller che cade e Dovizioso che prova invano a intaccare il monopolio spagnolo del podio e conservare, in condominio, la vetta del mondiale. Il suo assalto a Viñales non va, ma l’arrivo propone quattro moto diverse ai primi quattro posti e una classifica iridata con Marquez, Rins, Dovi e Rossi in 9 punti. C’è da divertirsi. FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *