Nba, Harden show, i Rockets ripartono, Warriors ora avanti 2-1

Non basta un superlativo Kevin Durant (46 punti) a Golden State: Houston risponde con il Barba che ne fa 41, compresa la tripla decisiva a 49” dalla fine dell’overtime

Houston (4)-Golden State (1) 126-121 d.t.s. (1-2 nella serie)

Non basta un Kevin Durant a tratti assolutamente surreale, i Rockets rispondono colpo su colpo alle prodezze di KD e con le unghie, il cuore e i canestri di James Harden trovano il successo al supplementare in gara-3 che riapre la serie. Harden realizza 41 punti e firma la tripla decisiva a 49’’ dalla fine dell’overtime ma la vittoria dei Rockets passa anche dalla produzione fondamentale di Gordon (30 punti, suo massimo in carriera nei playoff), dalla difesa di Tucker, dall’energia di Capela e dai tanti rimbalzi offensivi conquistati. Golden State dal canto suo gioca una partita tipica da Warriors edizione 2018-19, alternando sprazzi di basket spaziale a pericolose pause. Continua a disputare una postseason da cinema Kevin Durant che chiude gara-3 con 46 punti e una serie di giocate pazzesche, Green fa il suo producendo una tripla doppia (19 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) e Iguodala come al solito mostra tutta la sua affidabilità sui due lati del campo, ma chi stecca è Steph Curry il quale tira con un brutto 7/23 dal campo e fallisce due incredibili, e alla fine decisivi, layup nel supplementare.

LA PARTITA — I campioni in carica partono alla grande e nei primi minuti sembrano non sbagliare nulla a livello offensivo. Golden State tocca il +9 a metà primo quarto, poi però arriva la risposta della squadra di casa che con l’andare dei minuti prende confidenza con il canestro e riprende la compagine californiana. Si scalda Harden, i Rockets cambiano passo nel finale di un primo quarto che regala anche la devastante stoppata di Capela su Iguodala. Con James Harden in panchina a inizio del secondo periodo la squadra di casa accelera e prende possesso del match. Sale in cattedra Gordon, arrivano anche le triple di Shumpert, i Rockets così toccano il +11. Nel finale di primo tempo i canestri di Durant e Iguodala avvicinano i Warriors che comunque arrivano al riposo sotto 58-49. Harden prova a mettere le cose in chiaro in apertura di ripresa, dall’altra parte però Durant inizia a trovare ritmo in attacco e per la difesa dei Rockets sono dolori. Piovono triple e Houston arriva al +13, un KD incandescente però tiene in scia Golden State e con 10 punti consecutivi nei primi due minuti del quarto periodo la riporta davanti. Tutto da rifare quindi per la squadra di Mike D’Antoni che nell’ultimo quarto mostra una certa staticità in attacco. Troppi uno contro uno, diventano però fondamentali i rimbalzi in attacco, dall’altra parte Thompson e Iguodala regalano canestri importanti a Steve Kerr. Si gioca punto a punto fino alla fine. Harden dalla lunetta risponde a 38’’ dalla sirena alla tripla di Iguodala, Durant trova il ferro dalla media distanza poi nell’ultimo possesso per i Rockets la splendida difesa di Thompson su CP3 produce una palla a due che in pratica chiude la frazione e trascina il match al supplementare.

LA MAGIA — Gordon e Iguodala producono anche nell’overtime, poi il canestro di un eccellente PJ Tucker a due minuti dalla fine regala ai Rockets il +3. Curry fallisce un comodissimo layup, Harden poi decide di lasciare la sua firma sul match con la splendida tripla del +6 a 49’’ dalla sirena. KD con tre liberi avvicina Golden State tre secondi più tardi ma ci pensa ancora James Harden con una penetrazione delle sue a riportare a distanza Houston. Ci sarebbe ancora tempo per mettere pressione ai Rockets ma Steph Curry tutto solo si mangia un altro layup e incredibilmente con 19’’ sul cronometro i campioni in carica decidono di alzare bandiera bianca e non fanno fallo. Houston ringrazia e porta così a casa un successo fondamentale in gara-3.

Houston: Harden 41 (9/19, 5/13, 8/8 tl), Gordon 30, Paul 14. Rimbalzi: Tucker 12. Assist: Paul 7.

Golden State: Durant 46 (8/21, 6/10, 12/12 tl), Green 19, Curry 17. Rimbalzi: Green 11. Assist: Green 10. FONTE:GAZZETTA.IT

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