Sassuolo-Frosinone 2-2. Ferrari e Boga pareggiano in rimonta. Ciociari in B

La squadra di Baroni va in vantaggio 2-0, poi si lascia riacciuffare dai neroverdi e retrocede aritmeticamente in Serie B

Sassuolo salvo, Frosinone retrocesso dopo 45’ di speranza. Questo il verdetto del Mapei Stadium in un pomeriggio freddissimo e piovoso: la squadra di Baroni doveva vincere per continuare a credere nella sopravvivenza, e sta avanti a lungo, ma si fa rimontare da 0-2 a 2-2 e lascia la Serie A.

IL PRIMO TEMPO — De Zerbi infila Sensi dietro le punte Berardi e Matri, Baroni sceglie un sistema ibrido, a cinque dietro quando difende (con Paganini che scala quinto a destra) e a quattro quando costruisce. Davanti ha Ciano e Pinamonti che fa la boa: benissimo subito all’8’, quando gestisce un lancio di Beghetto e assiste di sponda la corsa di Sammarco, destro di prima, bacio al palo e Frosinone in vantaggio. Il 3-4-1-2 scelto da DeZ toglie alla costruzione bassa il riferimento degli interni: quando dunque la palla sfila sull’esterno, non c’è il filtrante che taglia il campo. Spiccano allora le corse di Lirola, il più attivo nella prima parte. La manovra neroverde fatica a partire da dietro, ma è efficace nelle transizioni veloci perché prende in mezzo l’adattamento del sistema ibrido del Frosinone. Già al 7’ Berardi aveva fatto viaggiare Sensi – destro stoppato da Ariaudo -, al 26’ parti invertite e Sensi che scippa Sammarco e fa andare Berardi solo davanti a Sportiello: mirino all’angolo lontano, piatto aperto ma palo interno. Il Frosinone si chiude e si riapre armonicamente e trova il raddoppio. Tutto nasce da un gran filtrante in diagonale di Valzania per Pinamonti, da sinistra a destra. Consigli ferma l’attaccante in giallo nel “mano a mano”, ma sull’angolo successivo Ciano – piedi freddi fino al 27’ quando si fa consegnare i guanti per le mani – disegna dalla bandierina e in mischia spunta la testina di Paganini: 0-2.

IL SECONDO TEMPO — Negli spogliatoi, De Zerbi si cambia vestiti e scarpe fradici di pioggia e cambia anche il Sassuolo: fuori Matri e Lemos, dentro Babacar e Boga, e con loro tutte le certezze del 4-3-3. In campo rientra una squadra sola, quella con la maglia neroverde, finalmente ritrovata. La partita diventa un monologo: Boga dà la scossa con un destro a giro che sfiora il palo. Poi cinque angoli nei primi venti minuti: al quarto il gol viene negato da Sportiello su testata di Babacar, al quinto arriva l’1-2, con Ferrari che intercetta un tiraccio di Rogerio e supera Sportiello. Baroni prova a rianimare il Frosinone appiattito con Ciofani e Chibsah per Cassata e Ciano, ma niente da fare. Anzi, incassa quasi subito il 2-2 della condanna al 28’. Lirola sovrappone a destra, riceve e crossa basso verso il secondo palo dove arriva a chiudere Boga. Dionisi per Pinamonti è l’ultima disperata carta di Baroni. E proprio a Dionisi tocca l’ultima illusione: al 44’ lo trova un lungo rinvio di Sportiello, lui vola verso la porta e scavalca Consigli. Ma a pallone in rete il guardalinee alza la bandierina. Fuorigioco, gol-speranza annullato, la Var conferma. Addio Frosinone. FONTE:GAZZETTA.IT

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