Portland si conquista la “bella”, Denver fallisce il match-point

Lillard e McCollum segnano 62 punti in due e forzano i Nuggets a gara-7. Ma per Portland è fondamentale anche la panchina con Hood e Collins

Lillard e McCollum. Portland piega Denver in gara-6 a modo suo, sfruttando come sempre le sue straordinarie guardie realizzatrici. I Blazers s’impongono 119-108 forzando gara-7. Lo fanno grazie ai 62 punti combinati della favolosa coppia d’esterni: Dame 32, CJ 30. Non solo: finalmente Coach Stotts si convince a dare spazio alla panchina, a chiudere sul parquet con chi sta giocando meglio, oltre lo status. Hood e Collins lo ricompensano. L’ex Duke, straordinario per tutta la serie, realizza 25 punti, suo massimo di carriera in post season. Il lungo da Gonzaga con 14 punti e 5 stoppate, porta più energia rispetto a Kanter, limitato dall’infortuno alla spalla sinistra. Denver aveva vinto gara 5 di 26 punti, in casa, al Pepsi Center. Stavolta è un’altra storia. Stavolta parte bene, ma dura solo un quarto. Dovrà fare come contro San Antonio: sfruttare fattore campo favorevole e altitudine per passare il turno in gara 7, domenica. Per la squadra più giovane dei playoff 2019 sulla carta non dovrebbe essere facile, ma il precedente con gli Spurs racconta altro. Jokic ha sfiorato l’ennesima tripla doppia, da 29 punti, “corto” di due assist. Tutto il quintetto, con Millsap alla 100ma partita playoff, chiude in doppia cifra. Ma la panchina tradisce. E ora Lillard affila le armi. A fine partita ha radunato i compagni, cominciando già a preparare gara 7. E dice: “Andiamo in territorio nemico, ci giochiamo la stagione. Dobbiamo dare tutto. A Denver abbiamo già saputo vincere…”.

LA PARTITA 16-7 Denver al primo time out. Difesa ospite asfissiante, e Jokic e Murray imperversano in attacco. Nuggets anche +10, poi 34-26 a fine 1° quarto. Duo ospite con 10 punti a testa. Portland limita i danni grazie al contributo di Hood: 7 punti, attaccando la difesa rivedibile di Murray. Poi i canestri di Collins riportano sotto Portland. Il ritrovato vantaggio Blazers, sul 48-47, è, chiaro, firmato Lillard, alla terza tripla a segno del 2° quarto. Portland va all’intervallo sopra 58-54. La differenza il 22-9 di differenziale punti dalla panchina, pro Blazers. Stotts ha provato con successo la formula con due lunghi effettivi: Collins accanto a Kanter, per difendere il tabellone dai rimbalzi offensivi di Denver. E ha finalmente dato carta bianca a Hood, scatenato, preferito a un inefficace Harkless. Il 3° quarto è show Lillard-Jokic. Botta e risposta, ancora e ancora. Dame ritrova la fiducia nelle triple dalla distanza. Segna addirittura 17 punti nel parziale, mostruoso. Mr tripla doppia incanta col gioco a tutto tondo. Ma commette il 4° fallo a fine 3° quarto. Dopo 36’ è 87-80 Blazers. Hood impazza a inizio 4° quarto, Barton perde la testa: mette le mani addosso a Curry scatenando una baruffa. Tecnici a Barton, Curry e Collins per gli arbitri: soluzione tanto discutibile quanto pilatesca. La gara è segnata, perché Dame e McCollum impazzano. Portland non s’arrende: si va a gara 7.

Portland: Lillard 32 (5-10, 6/13, 4/4 t.l.), McCollum 30, Hood 25. Rimbalzi: Kanter 14. Assist: Turner 7.

Denver: Jokic 29 (8/12, 2/3, 7/8 t.l.), Murray 24, Millsap 17. Rimbalzi: Jokic 12. Assist: Jokic 8. FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *