Venezia a valanga: è semifinale. Trento k.o.

Difesa, controllo dei rimbalzi e un attacco che decolla nella ripresa. Così la Reyer conquista la semifinale contro Cremona, trascinata da Bramos, Daye e da una grande prova corale

L’Umana vola in semifinale travolgendo Trento 87-62. Gara a senso unico con la Dolomiti annichilita dalla straordinaria difesa di Venezia. De Raffaele deve fare ancora a meno di Tonut, nemmeno nel roster e sempre condizionato dalla cefalea che lo affligge da giorni. Watt e Mazzola aprono la sfida (5-0), grandi difese, Trento risale (7-7), anche se le percentuali rimangono basse, Hogue firma anche il sorpasso (12-13). Vidmar rileva Watt e diventa un fattore sotto canestro, due liberi di De Nicolao firmano il +2 interno (16-14) alla prima sirena. Secondo quarto, gli animi si incendiano dopo l’antisportivo di Jovanovic su Cerella, che rimane disteso sul parquet colpito al setto nasale. Vidmar e De Nicolao firmano il primo allungo dell’Umana (20-14), le triple di Daye e Haynes scavano un solco (29-16): Trento sembra stanca, il pallone viaggia lontano dal ferro orogranata. L’Umana sale, corre, vola in contropiede e dilaga (38-18), Bramos timbra anche il +21 (40-19), prima dei 5 punti finali di Craft (40-24 ).

RIPRESA Trento prova a rientrare (40-28), prolungando il contro break di 9-0 a cavallo dei due quarti. L’Umana torna di ferro in difesa, Haynes si scatena dall’arco (47-28), la Dolomiti ci prova, di nuovo a -14 (47-33), ma Venezia ha l’inerzia del match in mano, Bramos imperversa dall’arco, Vidmar sotto canestro, Buscaglia non riesce a trovare l’antidoto per scardinare la difesa dell’Umana (59-39 alla terza sirena). Ultimo quarto: apre Gomes dall’arco, Daye è implacabile dall’arco (64-42). Umana che vede la semifinale, Haynes vola (68-46), poi punisce dal perimetro (73-49), la Dolomiti è alle corde. Il finale è uno show dell’Umana, che centra la quinta semifinale di fila. Adesso c’è Cremona.

Venezia: Haynes 23, Bramos 19, Daye 13, Watt 12

Trento: Marble 16, Gomes 14, Craft 13, Hogue 11 FONTE:GAZZETTA.IT

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *