Golden State è tornata: Toronto travolta nella ripresa, è 1-1

I Warriors si prendono 109-104 gara-2 e pareggiano il conto con un secondo tempo da campioni. Ma perdono Looney e soprattutto Thompson per infortunio. Ai Raptors non bastano i 34 punti di Leonard

I Warriors hanno guardato in fondo all’abisso. E hanno ritrovato loro stessi. I campioni erano sotto di 12 a metà secondo quarto, irriconoscibili e in balia dei Raptors e di guai fisici che sono peggiorati nel resto della partita: hanno vinto 109-104 e pareggiato sull’1-1 le Finals che ora si spostano a Oakland (gara-3 è alle 3 della notte italiana tra mercoledì e giovedì), giocando da Warriors, con una “difesa da campioni, quello che serve per vincere”, come ha sottolineato Steve Kerr, e un collettivo che dopo il riposo ha prodotto 22 assist per 22 canestri. Il tiro decisivo, l’unico a bersaglio per Golden State negli ultimi 5’39”, l’ha messo Andre Iguodala, uno dei tanti eroi dei Warriors. E’ una vittoria che potrebbe costare caro: k.o. Kevon Looney, contusione alla clavicola sinistra, e Klay Thompson per un problema al bicipite femorale sinistro. “Dice che non è niente di grave, che in gara-3 ci sarà. Ma Klay sarebbe capace di dirti che sta bene anche se fosse mezzo morto” esorcizza Kerr. Toronto si è smarrita ad inizio ripresa, incassando un parziale di 18-0. E nel finale non è riuscita ad approfittare delle difficoltà offensive dei campioni, nonostante Kawhi Leonard abbia chiuso con 34 punti. Ma dopo queste due partite in Canada, i Raptors vanno a Oakland sempre più convinti di avere una chance.

I VERI WARRIORS Quelli della ripresa erano i veri Warriors. Difesa capace di tenere i Raptors a 45 punti col 29,2%, merito anche del cambio di marcature voluto da Kerr con Thompson passato su Leonard, Iguodala su Pascal Siakam (12 punti e 5/18 al tiro dopo i 32 punti con 14/17 dal campo in gara-1). In attacco, i 55 punti della ripresa sono stati distribuiti tra 9 giocatori: Quinn Cook miglior realizzatore a quota 9 (tre triple fondamentali nel quarto periodo). Steph Curry, frenato all’inizio da problemi di disidratazione, ha chiuso con 23 punti accendendosi nel secondo e terzo quarto. Thompson prima di farsi male era stato decisivo con 25. Draymond Green (17 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) è stato il metronomo di cui i Warriors avevano bisogno, con DeMarcus Cousins importantissimo (11 punti, 10 rimbalzi, 6 assist) nonostante Kerr gli abbia chiesto gli straordinari. Ma il migliore, alla fine, è stato Iguodala. E non solo per la tripla che a 5” dalla fine ha spento la resistenza Raptors. “È uno dei giocatori più intelligenti che abbia mai avuto – ha detto Kerr di Iggy -: nel secondo tempo ha capito che c’era bisogno di lui e ha fatto la differenza”.

CERTEZZE RAPTORS Toronto rischia di pagare caro la dormita a inizio ripresa che ha rilanciato i campioni. Senza Siakam come spalla, Leonard ha provato a fare tutto da solo (12ª partita con almeno 30 punti, solo LeBron James e Kobe Bryant ne hanno infilate tante in una singola corsa playoff negli ultimi 10 anni), aiutato solo da Fred VanVleet (17 punti in 38’), con Kyle Lowry fuori giri per problemi di falli e la coppia di lunghi Gasol-Ibaka che ha perso la sfida diretta con Cousins. Ma a Toronto, come sottolinea coach Nurse, è mancata l’aggressività in difesa che aveva fatto la differenza nel primo atto. “Adesso dobbiamo vincerne una fuori casa. E possiamo sicuramente farlo” taglia corto Nurse.

LA PARTITA Il 47-35 che i Raptors toccano con un gioco da tre punti di Kawhi a 5’16” dal riposo è il punto di svolta: è a quel punto che il diesel Golden State si mette lentamente in moto, col primo acquazzone Curry che riduce a 59-54 il vantaggio canadese al riposo. Il 18-0 di inizio ripresa è una tormenta da cui Toronto esce solo grazie a Leonard, che ci mette 12 punti nel terzo periodo. I Raptors ripartono sotto 88-80, accorciano con una tripla di Green a 92-88 ma vanno sotto 106-94 quando Bogut (13° giocatore su 13 usato da Kerr) sfrutta l’assist di Draymond Green con 5’39” da giocare. Toronto riapre tutto con un parziale di 10-0, ma a 5” dalla fine Iguodala la spegne con la tripla che mette in cassaforte la vittoria dei Warriors che riapre le Finals.

Toronto: Leonard 34 (6/11 da due, 2/9 da tre, 16/16 tiri liberi), VanVleet 17, Lowry 13. Rimbalzi: Leonard 14. Assist: Siakam 5. 
Golden State: Thompson 25 (6/11, 4/6, 1/2 tl), Curry 23, Green 17. Rimbalzi: Green 10, Cousins 10. Assist: Green 9. FONTE:GAZZETTA.IT

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